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Costruzioni, Filca-Cisl: ‘attivare un sistema virtuoso per la qualità del costruito e del lavoro’

Costruzioni, Filca-Cisl: ‘attivare un sistema virtuoso per la qualità del costruito e del lavoro’

Il sindacato chiede continuità dei bonus, priorità alle abitazioni con le classi energetiche più basse qualificazione delle imprese

Vedi Aggiornamento del 11/01/2023
Foto: weerasak © 123RF.com
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Vedi Aggiornamento del 11/01/2023
17/06/2022 - “Il settore delle costruzioni necessita di importanti cambiamenti. Il primo è poter contare su provvedimenti di medio e lungo respiro; il blocco dell’acquisto dei crediti legati al Superbonus purtroppo rischia di trasformarlo in ‘Supermalus’. Lo sblocco dei crediti è sicuramente una priorità: i pagamenti non possono essere messi a rischio, compresi i salari dei lavoratori, e desta preoccupazione pensare a chi si rivolgeranno gli imprenditori con l’acqua alla gola”.
 
Così Enzo Pelle, segretario generale della Filca-Cisl, che ha aggiunto: “Noi sosteniamo da tempo che il settore ha bisogno di interventi che prevedano il tempo necessario per realizzare quegli investimenti utili alla qualificazione e al rinnovamento della filiera edile”.
 
“Il Bonus 110% - ha spiegato Pelle - rientra in un pacchetto di incentivi volti a rendere maggiormente sicure e sostenibili le nostre abitazioni e più salubri le città. Lo strumento risente di una normativa frammentata e diversificata nel tempo. A questo dobbiamo aggiungere la difficoltà a reperire i materiali, spesso oggetto di speculazione, dovuta anche alla tempistica di breve periodo del provvedimento, che crea forti preoccupazioni per le scadenze”.
 
“La prima cosa da fare - è la proposta della Filca-Cisl - è dare struttura agli incentivi pubblici nel campo privato, assicurando continuità ai finanziamenti sulla rigenerazione del patrimonio abitativo e creando un testo unico normativo che indirizzi tali investimenti, individuando dei budget di investimento per il futuro. In questo scenario è necessario privilegiare le tipologie abitative come i condomini e le case popolari e le abitazioni con le classi energetiche più basse”.
 

“Gli incentivi pubblici come il 110%, che sono maggiori dell’appalto pubblico, devono contribuire alla qualificazione del sistema delle costruzioni basato proprio su professionalità, contratto, salute/sicurezza, contribuzione, digitalizzazione e innovazione”.
 
“Già a partire da oggi, però, possiamo rendere maggiormente efficaci i dispositivi normativi messi in campo: la verifica della congruità per i finanziamenti pubblici in campo privato, ad esempio, deve essere richiesta senza soglie minime di importo, così come l’applicazione del contratto dell’edilizia”.

Ad oggi, ricordiamo, i lavori di importo superiore a 70.000 euro possono ottenere i bonus edilizi solo se eseguiti da imprese che applicano i contratti collettivi del settore edile.
 
“E poi - ha continuato Pelle - vanno previsti criteri incentivanti l’aggregazione o le reti di imprese, per favorire la strutturazione e qualificazione delle piccole imprese. Insomma, noi proponiamo di utilizzare i principi di trasparenza e digitalizzazione per consentire a tutti, a partire dal singolo cittadino, di partecipare in modo attivo e responsabile al miglioramento del sistema delle costruzioni”.
 
“È necessario fornire garanzie di sicurezza, continuità, qualità e trasparenza, anche per avvicinare i giovani alle nuove e interessanti professionalità del settore edile. Un sistema virtuoso - ha concluso il segretario generale della Filca-Cisl - che fornisca qualità nel costruito e nel lavoro e che quindi, di conseguenza, generi benessere e contribuisca al miglioramento della vita delle persone e delle comunità”.
 
Fonte: Ufficio Stampa Filca-Cisl Nazionale
 
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