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Emergenza siccità, Dorabaltea: recuperiamo le acque reflue per irrigazione

di DoraBaltea

19/07/2022 - Oggi in Italia stiamo vivendo una situazione drammatica a causa della siccità, che ha spinto molte regioni addirittura a chiedere lo stato di emergenza. Da cosa dipende l’emergenza della siccità? Non c’è un solo motivo, ma una serie di concause che stanno trasformando l’Italia in una sorta di deserto.
Crisi climatica, innalzamento vertiginoso delle temperature, abusi edilizi, inquinamento ambientale, poche precipitazioni e scarsa manutenzione della rete idrica sono solo alcune delle cause che hanno portato l’Italia, da Nord a Sud, a fare i conti con una drammatica carenza idrica.

Nel Belpaese la situazione è precipitata negli ultimi tempi poiché non ci sono state precipitazioni significative da 6 mesi. Eppure è una situazione paradossale poiché l’Italia ha più corsi d’acqua di tutti gli altri paesi europei: 7.596, di cui 1.242 fiumi.

Molti di questi corsi d’acqua oggi però sono in secca e alcuni sono diventati addirittura polvere. Il problema è che i corsi d’acqua italiani hanno un carattere torrentizio, e non fluviale a differenza dei grandi fiumi europei. Questo significa che, se non c’è pioggia in Italia, i fiumi vanno in secca subito. Proprio per questo motivo si verificano spesso fenomeni di alluvioni, dal momento che in caso di abbondanti precipitazioni i corsi d’acqua fanno fatica ad assorbire l’acqua.

Inoltre a livello globale oltre il 75% delle acque fluviali e sotterranee sono prelevate per usi agricoli, industriali o domestici, mentre in molte aree del pianeta pur essendo ricche d’acqua, come l’Africa, non ci sono le risorse necessarie per costruire impianti idrici.
 
Siccità, rischio globale per agricoltura
La siccità che ha colpito l’Italia sta facendo sentire i suoi principali effetti sull’agricoltura, uno dei settori più importanti per il nostro paese.
In Europa il 59% dell’acqua dolce è utilizzato per l’agricoltura e l’Italia rappresenta il secondo paese europeo per ricorso all’irrigazione per le proprie coltivazioni. Le stime delle organizzazioni di categoria sui danni dell’agricoltura, previsti per tutto il 2022, oscillano tra uno e tre miliardi di euro.

La siccità è un'emergenza che sta colpendo tutta l’Europa ma, secondo l’Osservatorio globale sulla siccità dell’Jrc (il servizio della Commissione europea per la scienza e la conoscenza), la pianura Padana rappresenta la zona maggiormente colpita dell’Unione Europea.

In particolare a preoccupare è il bacino del Po, dove è a rischio il 50% della produzione agricola. Si rischia di perdere le colture del mais e della soia, prodotti già difficili da reperire a causa della guerra in Ucraina, considerata il “granaio d’Europa”.

Le cause di questa siccità sono da ricercare sicuramente nella mancanza di pioggia, ma anche da un atteggiamento eccessivamente passivo delle istituzioni che, benché la crisi fosse preannunciata già da tempo, non hanno messo in atto le contromisure necessarie.
 
Siccità, impianti domestici con accumulo delle acque reflue depurate
Alla luce di questa devastante siccità il la depurazione ed il recupero delle acque reflue nere e saponose, più che un’alternativa, sembra essere l’unica soluzione possibile per fronteggiare efficacemente questa crisi idrica.

Le acque reflue, dopo un adeguato trattamento depurativo oggi alla portata di tutti, possono infatti essere recuperate e riutilizzate. Questo significa un “riciclo” dell’acqua intelligente e oculato, che consente di ridurre lo spreco idrico e avere più acqua a disposizione. Si possono usare le acque reflue per irrigazione delle aree verdi o in altri tipi di utilizzi, che vanno a ridurre in modo significativo l’impiego smodato e incontrollato dell’acqua.

Perché è così importante il trattamento delle acque reflue?
Con il termine trattamento si fa riferimento al processo di depurazione e di rimozione di tutti i tipi di sostanze inquinanti organiche e inorganiche e contaminanti che si trovano nell’acqua reflua che può essere di origine domestica, urbana o industriale.

Come già accennato le acque reflue non possono essere rilasciate in natura senza un preventivo processo di depurazione, dal momento che terreno, mare e laghi non sono in grado di ricevere una quantità di sostanze inquinanti superiore alla loro capacità auto-depurativa.

Soluzioni per la siccità: Riutilizzo delle acque reflue alla portata di tutti
A questo punto passiamo ad analizzare i vari tipi di utilizzo che si possono fare con le acque depurate. Sul mercato esistono diverse tipologie di depuratori, ma le soluzioni proposte da Dorabaltea sono davvero innovative e possono realmente risolvere il problema della siccità.

Un impianto di depurazione delle acque reflue con prestazioni marcate EN12566 che certificano di avere un’acqua pulita entro i limiti del DM 185/03, consente di riutilizzare le acque depurate per l’irrigazione. Al depuratore può essere aggiunto ad un impianto a goccia, oppure basta un serbatoio dove accumulare l’acqua ed un semplice tubo per innaffiare.
Questa soluzione consente di irrigare i prati, le siepi, i giardini e gli alberi, riducendo in modo significativo lo spreco di acqua che risulta anche più economica e facilmente reperibile.
 
Le acque di scarico sono infatti disponibili in ogni momento poiché arrivano sempre, a differenza delle acque meteoriche che potrebbero non essere disponibili proprio a causa delle scarse precipitazioni. In questo modo si potrebbe aggirare uno dei principali problemi della siccità, che dipende proprio dalla mancanza di precipitazioni e quindi di acqua piovana.
Bisogna poi considerare un altro aspetto: in alcune città, come Bologna, è scattato il divieto di irrigazione dei giardini dalle 8:00 alle 21:00. L’acqua reflua depurata è invece sempre disponibile e quindi puoi eventualmente innaffiare il tuo giardino senza in alcun modo infrangere la legge. Analizziamo più nello specifico quali sono i possibili riutilizzi delle acque reflue depurate.

Come riutilizzare le acque reflue depurate?
Le acque reflue depurate possono avere tre differenti destinazioni d’uso:
irriguo. Vengono usate per irrigare le colture destinate al consumo umano o animale, alle colture per la produzione di energia elettrica o per l’irrigazione di giardini, campi sportivi e spazi verdi in generale;
urbano. Per pulire le strade nei centri urbani, per lavare i cassonetti dell’immondizia, per approvvigionare gli impianti di raffreddamento e di riscaldamento, fatta eccezione per gli impianti di scarico dei servizi igienici;
industriale. In questo caso le acque reflue depurate possono essere usate come acque per gli impianti antincendio, di lavaggio e per i cicli di lavorazione industriale, tranne i cicli operativi che determinano un contatto diretto delle acque reflue depurate con alimenti o prodotti cosmetici e farmaceutici.

Con un sistema di depurazione performante di Dorabaltea è possibile trasformare le acque reflue in una nuova risorsa da usare per le irrigazioni delle aree verdi con un impatto positivo sulla natura.
Tra l’altro oggi in commercio esistono diverse soluzioni di depurazione delle acque reflue, dal momento che ci sono impianti che funzionano con o senza l’energia elettrica, venendo così incontro alle varie esigenze degli utenti. A costi irrisori sono presenti anche sul mercato delle abitazioni domestiche, impianti di depurazione interconnessi e gestibili da remoto, dando la possibilità di avere il proprio sistema dentro al “cellulare”.
Un altro aspetto molto importante da evidenziare è rappresentato dalla detraibilità fiscale degli impianti di depurazione, che assicurano una detrazione dalle tasse da pagare del 50%, che di fatto dimezzano il costo iniziale per l’acquisto di un dispositivo per il trattamento delle acque reflue.

La depurazione delle acque reflue consente di aggirare il problema della siccità, contribuisce in modo importante a ridurre l’inquinamento e rappresenta un grande vantaggio economico. L’acquisto di un depuratore, oltre ad un obbligo normativo, va visto come un investimento nell’immediato ma anche a medio e lungo termine che assicura vantaggi tangibili per tutta la vita.
 
Gli impianti messi a disposizione a Dorabaltea
Dorabaltea ha lanciato sul mercato due prodotti innovativi: Biowater e Atlas. Analizziamo in dettaglio il funzionamento di questi due dispositivi innovativi.
Biowater è un impianto senza elettricità ed è in grado di depurare al giorno 200 l per persona. Questo significa che può irrigare 65 mq di giardino ogni giorno. Il dispositivo è dotato di marcatura EN 12566-3 e di DoP, la certificazione europea per gli impianti di depurazione delle acque reflue civili e/o assimilate sotto i 50 AE. Tali certificati assicurano che Biowater è in linea con le indicazioni della legislatura italiana D. Lgs. 152/06 e dei Regolamenti Regionali per scarico in acque superficiali, suolo e sottosuolo.
Atlas è un dispositivo altrettanto innovativo che sfrutta la tecnologia brevettata con flusso verticale a labirinto, in grado di assicurare un livello di efficienza e di affidabilità straordinario. I test condotti presso la PIA di Aachen, il più importante ente notificato europeo, hanno certificato l’eccellente efficienza di rimozione degli inquinanti. Tale dispositivo è in grado di depurare fino a 800 l al giorno e di irrigare 265 mq con acqua depurata.

I sistemi di depurazione dell’acqua griffati Dorabaltea sono pensati per gli ambienti domestici e per le aziende agricole.
In particolare i depuratori domestici possono essere installati in un paio di giorni e vanno a recuperare tutte le acque reflue filtrate tramite componenti e fibre di rocce naturali. In pratica attraverso questo processo le acque reflue non vanno disperse ma, filtrate dalle fibre di roccia e biologicamente depurate, escono in un pozzetto totalmente pulite e vengono poi stoccate per irrigare il giardino o per altre tipologie di utilizzo.
Il costo di acquisto di un depuratore domestico a servizio di un’abitazione singola, può oscillare a seconda del modello e degli accessori inclusi da € 2.990 ad € 4.990 + l’Iva che varia dal 4% al 10% a seconda del titolo edilizio del cliente. Potendo beneficiare dello sgravio del 50% sull’IRPEF, in totale è possibile ricevere dallo Stato un contributo in più anni della metà del prezzo totale.
 
La differenza tra energia elettrica e acqua ?
L’energia elettrica si compra, si consuma e si paga, l’acqua depurata di un impianti di depurazione Dorabaltea si compra, si consuma e si riusa è FANTASTICAMENTE ECONOMICO. 
Spendendo poco più di una caldaia si può avere un sistema di depurazione delle acqua di scarico che porta i seguenti vantaggi:  
- essere a norma di legge per lo scarico fuori fognatura
- avere tutti i giorni acqua disponibile per l’irrigazione del giardino GRATIS
- incrementare il valore della propria casa e/o azienda
- far vivere la propria famiglia in un ambiente sano e privo di virus.
 
DoraBaltea su Edilportale.com

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