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MERCATI

Superbonus, Oice: è una riqualificazione democratica

di Paola Mammarella

L’Associazione elabora i dati di Enea, Camera e Cerved: lo stop mina l’economia del Centro e Sud Italia

28/07/2022 - Il Superbonus ha stimolato gli interventi in modo uniforme in tutta Italia, gli investimenti maggiori riguardano i condomìni e dallo stop della misura deriverebbero effetti negativi prevalentemente per le imprese del Centro e Sud Italia.
 
Sono le conclusioni cui è giunto l’Oice dopo aver messo a sistema i dati diffusi da Enea, Camera dei Deputati e Osservatorio Rischio imprese Cerved.
 

Superbonus, investimenti maggiori nei condomìni

Commentando i dati diffusi da Enea a fine giugno, Oice sottolinea che per il 49% il Superbonus è utilizzato negli edifici condominiali e per il 35% negli edifici monofamiliari. Al 31 dicembre 2023, cioè l’ultimo anno in cui la detrazione avrà l’aliquota al 110%, i fondi dedicati ad edifici condominiali supereranno il 70% del totale.

 

Superbonus, Nord-Est primo utilizzatore

Analizzando la diffusione del Superbonus 110% sulla popolazione delle aree di ripartizione geografica, emerge che:
- il Nord-est è il primo utilizzatore della misura, con 662,55 euro per abitante (7,7 miliardi), con una percentuale dedicata ai condomini del 44,75% (296,46 euro per abitante);
- il Sud è il secondo utilizzatore con 602,24 euro per abitante (8,1 miliardi), con una percentuale dedicata ai condomini del 53,63% (322,95 euro per abitante);
- il Centro è il terzo utilizzatore con 596,56 euro per abitante (7 miliardi), con una percentuale dedicata ai condomini del 48,68% (290,39 euro per abitante);
- il Nord Ovest si attesta all’ultimo posto per l’utilizzo del Superbonus, anche se con solo un 16% in meno del Nord Est, con 555,23 euro per abitante.
 
Oice sottolinea che emerge un utilizzo dell’agevolazione diffuso in modo quasi uniforme sul territorio nazionale, grazie al quale le imprese lavorano nelle proprie aree territoriali.
 
Oice, con un’indagine a campione condotta sulle società di ingegneria che operano nei territori del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2009 e 2016, ha rilevato la presenza diffusa di interventi di miglioramento sismico di valore simili a quelli per l’efficientamento energetico. Questo, secondo Oice, significa che si sta realizzando un’attività di prevenzione fondamentale se si tiene conto che dal 1968 al 2009 gli stanziamenti per la ricostruzione ammontano a (cifra attualizzata) 135 miliardi di euro. Cifra cui bisogna sommare le conseguenze sul patrimonio storico, artistico e monumentale.
 

Superbonus, lo stop danneggerebbe il Centro Sud Italia

Secondo Oice, il blocco della cessione dei crediti, che sta mettendo a rischio il Superbonus, causerà nel breve periodo fallimenti e perdita di posti di lavoro.
 
Al Centro Sud, l’inferiore dimensione e struttura organizzativa media delle aziende, determina una significativa maggiore difficoltà al superamento delle problematiche.

 

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