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Catasto edilizio urbano, sono oltre 77 milioni le unità immobiliari censite
MERCATI Catasto edilizio urbano, sono oltre 77 milioni le unità immobiliari censite
NORMATIVA

Cessione del credito alle Partite Iva e Superbonus sulle unifamiliari, è legge il Decreto ‘Aiuti’

di Paola Mammarella

Nel testo anche modifica del concetto di ristrutturazione, bonus ai professionisti, prezzari regionali e ampliamento delle aree idonee alle rinnovabili

Vedi Aggiornamento del 03/08/2022
Foto: Lenets Nikolai©123RF.com
18/07/2022 - È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 91 del 15 luglio 2022 di conversione del Decreto Aiuti. 

La norma semplifica la cessione del credito corrispondente ai bonus edilizi, proroga i termini per completare il 30% dei lavori agevolati con il Superbonus sulle unifamiliari, prevede l’approvazione dei prezzari regionali per contrastare il rincaro delle materie prime, amplia le aree idonee all’installazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e modifica la definizione di “ristrutturazione edilizia” contenuta nel Testo Unico dell’edilizia.
 

Cessione del credito dalle banche alle Partite Iva

Le banche potranno cedere i crediti corrispondenti alle detrazioni fiscali, anche quelli già acquisiti sulla base delle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022, a tutti i soggetti diversi da consumatori o utenti (che agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta).
 

Superbonus e unifamiliari

I soggetti che, entro il 30 settembre 2022, hanno completato il 30% dell’intervento complessivo, possono ottenere il Superbonus sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Nel computo del 30% possono essere compresi anche i lavori non agevolati con il Superbonus.

La normativa sul Superbonus fissava al 30 giugno 2022 il termine entro cui terminare il 30% dei lavori agevolati sulle unifamiliari. La carenza di materie prime e le modifiche normative sulla cessione del credito e gli adempimenti necessari a ottenere la detrazione hanno però causato incertezze e ritardi che non avrebbero consentito di rispettare la scadenza.
 

Ristrutturazioni nelle aree vincolate

Aumentano le aree vincolate in cui è possibile classificare come ristrutturazione edilizia, e non come nuova costruzione, un intervento di demolizione e ricostruzione con diversi sagoma e volume.
 
Gli interventi continuano a dover essere realizzati con il permesso di costruire, ma la diversa classificazione apre la strada alla possibilità di ottenere i bonus edilizi.
 

Bonus una tantum per professionisti e autonomi

I professionisti iscritti all’Inps e alle Casse di previdenza private e i lavoratori autonomi potranno ricevere un’indennità una tantum. Per questo obiettivo è stato istituito un Fondo con una dotazione di 500 milioni di euro per il 2022. Un successivo decreto ministeriale determinerà l’importo dell’indennità, il reddito massimo dei beneficiari.
 

Caro materiali, prezzari regionali e aumenti fino al 20%

Le Regioni, entro il 31 luglio 2022, e limitatamente all’anno 2022, devono provvedere ad un aggiornamento straordinario dei prezzari in vigore. I prezzari cesseranno di avere validità il 31 dicembre 2022, ma potranno essere utilizzati, in via transitoria, per i progetti a base di gara approvati entro il 31 marzo 2023.
 
In attesa dei prezzari, le Stazioni Appaltanti potranno incrementare fino al 20% le risultanze dei prezzari regionali esistenti e ancora da aggiornare per determinare il prezzo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni.
 

Rinnovabili, ampliamento delle aree idonee

Le aree idonee all’installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, previste dal Dlgs 199/2021 e integrate dal Decreto Energia, sono ulteriormente ampliate, aggiungendo quelle non interessate dalla presenza di beni sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali (Dlgs 42/2004) né ricadenti nella fascia di rispetto dei beni tutelati.
 
Per gli impianti eolici, la fascia di rispetto è l’area del cerchio con raggio pari alla misura di trenta volte l’altezza massima di ciascun aerogeneratore e comunque di raggio non inferiore a tremila metri, la quale ricomprenda in tutto o in parte beni sottoposti a tutela.
 
Per gli impianti fotovoltaici la fascia di rispetto è determinata considerando una distanza di mille metri dal perimetro di beni sottoposti a tutela.
 
 

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