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SICUREZZA

Strade nelle aree interne, approvati investimenti per 300 milioni di euro

di Paola Mammarella

Ok anche a 450 milioni di investimenti per il controllo da remoto di ponti, viadotti e gallerie sulla rete viaria principale

Foto: Giorgio Perich©123RF.com
04/07/2022 - Via agli investimenti per la messa in sicurezza di strade interne, ponti, viadotti e gallerie. Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) ha approvato i piani di intervento che, i soggetti interessati, hanno presentato dopo la pubblicazione dei bandi.
 

Strade nelle aree interne

Per gli interventi di manutenzione straordinaria, progettazione, direzione lavori e collaudo della rete stradale delle aree interne, il Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha stanziato 300 milioni di euro in 6 anni: 20 milioni di euro nel 2021, 50 milioni nel 2022, 30 milioni nel 2023, 50 milioni nel 2024, 100 milioni nel 2025 e 50 milioni nel 2026.
 
A dicembre 2021, il Mims ha ripartito le risorse tra le 72 aree interne interessate sulla base della popolazione residente, della lunghezza delle strade, dei rischi sismici e idrogeologici e della disponibilità di servizi di trasporto pubblico locale. Gli Enti hanno poi presentato le proposte di progetto, che nei giorni scorsi sono state approvate dal Mims.
 
Il programma per le 72 aree interne coinvolgerà 1077 Comuni e un totale di 2 milioni di abitanti. Il programma prevede il miglioramento della sicurezza della mobilità e dell’accessibilità attraverso interventi sulla rete viaria secondaria (strade provinciale e comunali), recuperando anche il deficit di manutenzione registrato negli anni passati. 
 
L’obiettivo è riqualificare 2mila chilometri di strade, compresi i ponti, i viadotti e le altre opere presenti.
 


Controllo da remoto di ponti, viadotti e gallerie

Per il monitoraggio dinamico di ponti, viadotti e gallerie, il Fondo complementare al PNRR ha stanziato 450 milioni di euro fino al 2026: 25 milioni di euro per l'anno 2021, 50 milioni di euro per l'anno 2022, 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 e 75 milioni di euro per l'anno 2026.
 
Ad aprile, il Mims ha ripartito le risorse, destinandole a 27 enti gestori di strade. L’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) ha anche messo a punto le linee guida e i criteri per la valutazione tecnica dei piani di monitoraggio dinamico.
 
Sulla base di questi criteri, il Mims ha approvato i piani presentati dai 27 enti gestori. La Direzione generale per le strade e le autostrade del Mims e Ansfisa avranno 30 giorni di tempo per verificare la congruità dei progetti con gli obiettivi.
 
Gli investimenti devono portare al miglioramento della sicurezza delle infrastrutture attraverso il censimento, la classificazione e la gestione dei rischi per 12mila ponti, viadotti e gallerie della rete viaria principale. Sul totale, 6500 opere saranno dotate di strumentazione per il controllo a distanza, così da sottoporle a procedure di gestione della sicurezza che prevedono l’analisi della rete, l’effettuazione di sopralluoghi, la gestione del sistema digitalizzato, la classificazione delle priorità e l’attuazione degli interventi. 
 

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