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RISTRUTTURAZIONE Beni Culturali, dal MiC 106 milioni di euro per 28 progetti e acquisizioni
NORMATIVA

Bonus edilizi, sblocco retroattivo per la cessione del credito

di Paola Mammarella

Le banche potranno cedere a tutte le Partite Iva tutti i crediti, anche se comunicati prima del 1° maggio 2022

Vedi Aggiornamento del 04/08/2022
03/08/2022 - Si sblocca, almeno in parte, la cessione dei crediti corrispondenti ai bonus edilizi. Il Senato ha approvato definitivamente, con 168 voti favorevoli, 23 contrari e 2 astensioni, il disegno di legge per la conversione del DL sulla semplificazione fiscale (DL 73/2022): le banche potranno cedere a tutte le Partite Iva tutti i crediti, senza dover verificare che la comunicazione della prima cessione o dello sconto in fattura sia avvenuta dopo il 1° maggio 2022.
 

Bonus edilizi, il pasticcio della cessione del credito

La legge approvata abroga il comma 3 dell’articolo 57 del Decreto “Aiuti”.
 
Il Decreto “Aiuti”, con l’articolo 14, comma 2 lettera b), ha riconosciuto alle banche la possibilità di cedere i crediti corrispondenti ai bonus edilizi a tutte le Partite Iva clienti, senza facoltà di ulteriore cessione. La norma ha tentato di sbloccare il mercato della cessione dei crediti, ma l’articolo 57, comma 3, dello stesso Decreto “Aiuti”, circoscriveva la cessione ai crediti acquisiti sulla base delle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022.
 
Ma le banche hanno da smaltire numerosi crediti precedenti al 1° maggio 2022 e con la modifica approvata il meccanismo dovrebbe rimettersi in moto.

 


Cessione del credito, gli operatori chiedono lo sblocco del mercato

Lo sblocco retroattivo rappresenta una delle misure chieste dagli operatori per rimettere in moto il mercato dei crediti fiscali corrispondenti ai bonus edilizi.
 
Gli operatori, però, come riportato nei giorni scorsi dalla Deputata FI Erica Mazzetti, chiedono altre misure, ad esempio la trasformazione degli intermediari finanziari controllati dallo Stato italiano come CdP e Mediocredito in compratori di ultima istanza del credito fiscale.
 
Mazzetti ritiene inoltre che vada rimossa la responsabilità solidale, che le banche dovrebbero adottare regole comuni per il trattamento delle imprese cedenti e che le imprese dovrebbero poter utilizzare l’anno prossimo i crediti che non sono riuscite ad usare quest’anno.
 
Queste misure non hanno trovato spazio nel Decreto sulla semplificazione fiscale, ma la speranza degli operatori è che siano incluse in un altro provvedimento allo studio del Governo, come il Decreto Aiuti bis.

 

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