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Piano Casa Puglia, gli ampliamenti dovranno essere conformi al PPTR

di Paola Mammarella

Approvata la legge ‘eco-casa’. Previsti premi volumetrici per il recupero di edifici degradati e delocalizzazione degli immobili nelle aree tutelate

Foto: rudi1976©123RF.com
02/08/2022 - La Puglia ha approvato, tra le polemiche, la proroga del Piano Casa regionale. Il testo, contenente il programma ‘eco-casa’ è stato messo a punto e votato contestualmente alla pronuncia con cui la Corte Costituzionale ha decretato l’illegittimità del vecchio Piano Casa.
 
Il nuovo Piano Casa prevede che gli interventi rispettino le prescrizioni del piano paesaggistico contenute nel PPTR. Tuttavia, ad alcuni esponenti politici non piace la possibilità che gli ampliamenti siano realizzati nelle aree vincolate e sugli edifici non ancora esistenti alla data di entrata in vigore della legge.
 

Puglia, il nuovo Piano Casa

Il nuovo Piano Casa della Puglia ha come obiettivo la riqualificazione, la rigenerazione e il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente per limitare il consumo di suolo.
 
La norma stabilisce che i Comuni individuino, nelle zone B e C, ambiti edificati caratterizzati da degrado e abbandono, dove consentire interventi di riuso e qualificazione sugli immobili con qualsiasi destinazione. Per incentivare tali interventi, saranno consentiti l’ampliamento, la demolizione e ricostruzione. A fine lavori, l’edificio potrà ottenere la destinazione residenziale o mantenere quella preesistente se legittima o legittimata.

I Comuni potranno inoltre consentire, per gli edifici residenziali ubicati nei contesti rurali, l'ampliamento fino al 20% e la demolizione o ricostruzione con aumento volumetrico fino al 35% e comunque fino ad un massimo di 200 metri cubi. Gli interventi dovranno essere finalizzati al risanamento igienico-sanitario o alla riqualificazione energetica degli edifici.

Per ottenere migliori condizioni di comfort abitativo degli alloggi, gli edifici a destinazione residenziale e mista possono essere ampliati, per una sola volta, nel limite del 20% della volumetria complessiva e comunque non oltre 300 metri cubi.
 
La legge regionale consente, in caso di parere favorevole degli enti preposti alla tutela, la delocalizzazione degli edifici presenti nelle aree tutelate, nelle zone della Rete natura 2000, nelle oasi, nelle zone umide e nelle aree a pericolosità idraulica.
 
La condizione per la realizzazione dei lavori è che vengano rispettate le norme di tutela paesaggistica di cui al PPTR
 
Per il consigliere Fabiano Amati (PD), promotore del ddl, la norma ha una formulazione chiara e conforme all’orientamento espresso dalla Corte Costituzionale.
 
Secondo la consigliera Antonella Laricchia, portavoce del M5S Puglia, la legge regionale contiene un accumulo di deroghe alla pianificazione urbanistica e, consentendo di ampliare anche i gli edifici costruiti dopo l'entrata in vigore della legge, incentiva il consumo di suolo.
 

Piano Casa Puglia, gli scontri col Governo

La vicenda del Piano Casa in Puglia è costellata dagli scontri tra Regione e Governo.
 
Nel 2021 il Governo ha impugnato il Piano Casa perché, a suo avviso, le proroghe pluriennali avevano creato un sistema che consentiva interventi in deroga al Piano paesaggistico. All’epoca, il confronto tra Regione e Governo ha evitato la bocciatura. La Puglia ha infatti approvato una nuova legge regionale con cui sono state abrogate le disposizioni che consentivano gli interventi in deroga.
 
A fine 2021, la Regione ha approvato la consueta proroga del Piano Casa fino al 31 dicembre 2022 con la LR 38/2021. Nello stesso giorno, la Regione ha approvato un’altra legge (LR 39/2021) con la quale è stata reintrodotta la possibilità di realizzare interventi in deroga al Piano paesaggistico.
 
A febbraio 2022 il Governo ha nuovamente contestato alla Puglia la deroga al piano paesaggistico.

Ad aprile 2022, dopo varie sollecitazioni alla Giunta Regionale, sono stati presentati due disegni di legge dai Consiglieri Fabiano Amati e Cristian Casili. 
 
Nei giorni scorsi, la Corte Costituzionale, con la sentenza 192/2022, ha dato ragione al Governo e giudicato illegittimo l’articolo 6, comma 2, lettera c-bis) del Piano Casa della Puglia. La disposizione non prevede che gli interventi debbano obbligatoriamente rispettare le prescrizioni del Piano paesaggistico. Secondo i giudici, l’osservanza del Piano paesaggistico non sarebbe assicurata dalla norma che impone il rispetto delle caratteristiche storico-culturali e paesaggistiche per la scelta dei materiali.
 
Il nuovo Piano Casa appena approvato è il ddl presentato dal Consigliere Fabiano Amati. Il testo prevede che gli interventi di ampliamento siano eseguiti nel rispetto delle norme di tutela paesaggistica di cui al PPTR. La norma dovrebbe essere al riparo da impugnative.

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