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Cantiere: non luogo o fabbrica di cultura?
di Adriano Giovanni Calvani

Cantiere: non luogo o fabbrica di cultura?

Riapre in anteprima l’ex Biblioteca Nazionale del Palazzo Ateneo di Bari in forma di 'Cantiere di comunità'

Cantiere: non luogo o fabbrica di cultura?
di Adriano Giovanni Calvani
21/10/2022 - I cantieri edili - oggi più che mai presenti nelle città di tutto il Paese - sono luoghi che nell’immaginario comune dei non addetti ai lavori, ovvero dei cittadini, si presentano come avulsi, inaccessibili, spesso molesti. Si tratta di spazi dalla forte connotazione urbana eppure privi di valore civico e sociale; per certi versi dei non-luoghi che, pur dotati di una spazialità unica e riconoscibile, divengono anonimi per l’omologazione e la serialità di ponteggi e involucri protettivi.

A partire da queste considerazioni prende le mosse il programma «Cantiere-evento», iniziativa ideata e sperimentata da Gianfranco Dioguardi per la prima volta a Lione, nel 1993, con l’intento di rendere i cantieri luoghi formidabili di comunicazione e coinvolgimento, vere e proprie fabbriche di cultura. Eventi e spettacoli legati alla musica, alle arti figurative, al cinema, alla moda, al teatro, alla danza e non ultima alla didattica divengono il pretesto culturale per vincere la diffidenza verso il cantiere e portare la cittadinanza a vivere e amare questi luoghi.
 
A fronte di tali premesse, l’importante campagna di restauro e rifunzionalizzazione cui oggi sono sottoposti i locali della storica sede della Biblioteca Nazionale “Sagarriga Visconti Volpi” presso il Palazzo Ateneo di Bari costituisce il pretesto ideale per l’attivazione del programma «Cantiere-evento», stante l’altissimo valore civico che tale luogo riveste. Inoltre, l’iniziativa si inserisce nell’ambito del Master in Project Management della Rome Business School, costituendo il case study della tesi di Antonella Fracchiolla e Isabella Giordano.

Fondazione Gianfranco Dioguardi e Dioguardi Lab hanno ideato e curano per l’occasione - con il coordinamento scientifico e culturale di Gianfranco Dioguardi e la direzione artistica di Francesco Maggiore - un ampio palinsesto di iniziative, realizzato grazie all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e alla ditta appaltatrice Edilres, con il Patrocinio del Comune di Bari e dell’Ordine APPC di Bari, con il coinvolgimento di BIG - Bari International Gender Festival, con la collaborazione di Edilcassa di Puglia, con la partnership di Quartarella e con il supporto tecnico di ACMEI, iGuzzini, Signify e di Formedil Bari. L’iniziativa si avvale della media partnership di Edilportale.com. 

Dal 17 al 28 ottobre 2022, installazioni scultoree e pittoriche, varie performance, un seminario e un concerto con violino e violoncello accompagnano i visitatori alla riscoperta di ambienti rimasti interdetti e abbandonati per oltre tre lustri.
 
Nello specifico, Vincenzo D’Alba e Ennio Buccioli hanno realizzato a quattro mani un’installazione pittorica di grande formato intitolata “Letture oracolari”, omaggio alla biblioteca stessa e alla cultura libraria che trasforma la lunga manica centrale in un antro di sibillina memoria dedicato alla lettura e ai lettori. Inoltre, in occasione dell’inaugurazione, una suggestiva performance di reading, realizzata grazie al coinvolgimento di cinquanta studenti Uniba afferenti ai corsi di DAMS e Scienze delle Spettacolo, dà vita all’installazione segnando uno stentoreo ritorno della letteratura negli spazi bibliotecari.

Sergio Racanati è invece autore e protagonista della performance site-specific “Per una possibile anatomia dei saperi”. In una prima sala un’installazione audio-video accoglie i visitatori con una sequenza di immagini e suoni che raccontano il cantiere attraverso spazi, strumenti, operai e dettagli; all’interno della seconda sala va in scena una performance incentrata sulla costruzione e decostruzione di figure attraverso l’utilizzo del corpo.

S’intitola “Rinascite” il percorso musicale ideato ed eseguito dal Duo Mastromatteo. Maria Saveria Mastromatteo al violino e Francesco Mastromatteo al violoncello - entrambi musicisti di fama internazionale - portano in scena il duo K 423 di Mozart, il brano Heimat Terra di Giovanni Sollima e la passacaglia di Halvorsen, in un itinerario che intende legare la consolidata dimensione geografica, familiare e artistica cui entrambi appartengono alla novità e alla forza del presente.

A chiudere la manifestazione, è il danzatore e coreografo Daniele Albanese che si esibisce con “Home Altrove”, uno spettacolo che intende stimolare una riflessione sul ruolo della comunicazione, ovvero sulla zona di confine fra azione e pensiero; un confine che resta comunque incerto, turbolento, soggetto a molteplicità di linguaggi e, per questo, luogo di incontro e ricchezza. Questa performance è realizzata nell’ambito del BIG - Bari Internaional Gender Festival, cui «Cantiere-evento» si lega per l’occasione.
 
Il cantiere della ex Biblioteca Nazionale - che nelle ore mattutine continua come di consueto la propria attività - rimane aperto al pubblico tutti i pomeriggi, con visite guidate che illustrano la storia del luogo, i lavori in corso e le installazioni artistiche. Tutti gli appuntamenti sono ad accesso libero fino ad esaurimento posti.
 
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