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Superbonus, Oice chiede stabilizzazione e revisione degli incentivi

Superbonus, Oice chiede stabilizzazione e revisione degli incentivi

Presidente Lupoi: preoccupa il destino della riforma del Codice Appalti e le tensioni derivanti dal caro materiali

Vedi Aggiornamento del 23/01/2023
Superbonus, Oice chiede stabilizzazione e revisione degli incentivi
di Paola Mammarella
17/10/2022 - Prorogare i termini del Superbonus, stabilizzare l’incentivo e rimodularlo. Sono alcune delle richieste avanzate da Oice, l’associazione delle organizzazioni di ingegneria e architettura e di consulenza tecnico economica.
 
Oice, contestualmente alla diffusione dei dati sull’andamento delle gare di ingegneria e architettura, ha espresso le sue opinioni sul settore privato e manifestato preoccupazione per la riforma del Codice Appalti e il caro materiali, che sta mettendo in difficoltà molte imprese.
 

Superbonus, chiesta stabilizzazione e rimodulazione

Il presidente di Oice, Giorgio Lupoi, ha affermato che nel privato bisognerebbe valutare una proroga dei termini in scadenza per il superbonus oltre che una stabilizzazione dello strumento, opportunamente rivisto per evitare le difficoltà applicative.
 
L’osservazione di Oice è in linea con la richiesta avanzata nei giorni scorsi dall’Associazione nazionale costruttori edili (Ance), che ha chiesto una proroga di sei mesi per poi ragionare sulla rimodulazione dell’incentivo per renderlo economicamente sostenibile.
 
È lecito attendersi degli sviluppi in tal senso dato che la neopresidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ipotizzato un orizzonte temporale più lungo e aliquote diversificate in base al reddito del beneficiario o al tipo di immobile.
 

Codice Appalti, chiesta la bozza ufficiale

“Ci preoccupa molto anche il destino del codice appalti, di cui attendiamo bozze ufficiali dal Consiglio di Stato e non solo indiscrezioni, perché mai come in questo momento la centralità e la qualità del progetto devono rimanere capisaldi del nostro ordinamento, insieme alla trasparenza e all’efficienza della spesa” ha affermato Lupoi.
 
Ricordiamo che il nuovo Codice Appalti dovrebbe vedere la luce entro l’inizio di gennaio 2023 e che il testo deve essere messo a punto dal Consiglio di Stato entro il 20 ottobre. Al momento, però ancora non è stata diffusa la bozza ufficiale.
 

Caro materiali, Oice: ‘potrebbe rallentare il trend positivo’

“Inutile nascondere - ha spiegato Lupoi - che c’è molta preoccupazione per la situazione dell’economia in Italia e in Europa - ha continuato - l’infinita e incontrollata crescita dei prezzi nel mercato dell’energia, dovuta anche alla terribile guerra in Ucraina, si ripercuote anche nel settore delle costruzioni con un aumento del costo dei materiali che nel medio periodo potrebbe rallentare il trend positivo del settore, l’unico, insieme al turismo, ad avere trainato la ripresa nei primi sei mesi dell’anno”.
 
Ricordiamo che, nell’0ambito delle iniziative per contrastare il caro materiali, il Governo ha rilevato i  rincari dei materiali da costruzione relativi al primo e al secondo semestre del 2021. Su iniziativa dell’Ance, che considerava i dati lacunosi e contraddittori, il Consiglio di Stato ha giudicato inattendibili sia le rilevazioni relative al primo semestre 2021 sia quelle relative al secondo semestre 2021.
 

Progettazione, l’andamento delle gare

Nel mese di settembre, le gare sono diminuite del 27% in numero e del 57% in valore rispetto ad agosto. Oice ha rilevato che il valore messo in gara a settembre è il secondo più basso dell’anno, dopo gennaio, ed è preceduto da un semestre, da marzo ad agosto, in cui il valore è stato sempre sopra i 100 milioni, con punte sopra i 200 milioni ad aprile e sopra i 400 milioni a luglio.
 
Questi risultati hanno portato al raddoppio del valore messo in gara nei primi nove mesi del 2022 rispetto al 2021: sono stati pubblicati 2.551 bandi con un valore record di 1,4 miliardi di euro, con un calo del 6,2% del numero, ma una crescita del 105% del valore sul 2021. Il valore messo in gara è sostenuto soprattutto dalle gare sopra soglia, che crescono di 709 milioni (+138%), mentre il valore dei bandi sotto soglia cala di 14,6 milioni, (-9,8%).
 


Nei primi nove mesi dell’anno l’osservatorio ha censito 1.579 gare per servizi tecnici e appalti integrati di interventi a valere su risorse del PNRR e del PNC, per un importo totale di servizi di 2,3 miliardi riferibili a circa 20,4 miliardi di lavori. Va considerato, sottolinea l’Osservatorio, che numerosi incarichi di importo al di sotto dei 139.000 euro, affidati in via diretta, sfuggono all’evidenza del mercato.
 
Gli accordi quadro per servizi di progettazione rilevati nei nove mesi del 2022 sono stati 310 con un valore di 718,5 mln, pari al 12% del numero e al 53% del valore totale. Più della metà del valore messo in gara riguarda gli accordi quadro, ma si deve considerare che si tratta di progettazione differita, che dipende dalla durata dell’accordo e dalle date di pubblicazione dei contratti attuativi, che possono spostare anche di qualche anno l’assegnazione degli incarichi.
 
Oice ha rilevato che a settembre c’è stata una pausa anche del mercato di tutti i servizi di architettura e ingegneria. Nel primi nove mesi, le gare sono state 3.950, con un valore di 3,3 miliardi, con una diminuzione del 16,2% nel numero, ma un incremento del 111,8% nel valore. Oice fa notare che i bandi sopra soglia, (+56,6% nel numero e +138,4% nel valore) mantengono percentuali in forte crescita, mentre i bandi sotto soglia calano nel numero, (-39,5%), ma crescono nel valore, (+21,5%). Nel solo mese di settembre le gare sono state 378 (-14,5% su agosto), con un valore di 161 milioni (-39,5% su agosto). Rispetto a settembre 2021, il numero è cresciuto del 17% e il valore del 51%. 
 
I bandi per appalti integrati rilevati nei nove mesi del 2022 sono stati 539, con valore complessivo dei lavori di 14,7 miliardi di lavori e con un importo di progettazione stimato in 787 milioni. Rispetto ai primi nove mesi del 2021, il numero è cresciuto del 30,5%, il valore dei lavori del 172% e quello della progettazione compresa nei bandi del 457%. Nel mese di settembre gli appalti integrati sono stai 66, con un valore dei lavori di 1,5 miliardi e un valore della progettazione di 40 milioni.
 
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