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Rigenerazione urbana, i deputati PD chiedono maggiori risorse per il Centro-Nord

Rigenerazione urbana, i deputati PD chiedono maggiori risorse per il Centro-Nord

L’interpellanza rileva che, avendo finanziato i Comuni con maggiore vulnerabilità sociale e materiale, sono state ‘escluse intere regioni del Paese’

Vedi Aggiornamento del 06/02/2023
Rigenerazione urbana, i deputati PD chiedono maggiori risorse per il Centro-Nord
di Rossella Calabrese
04/11/2022 - I criteri con cui vengono assegnate ai Comuni le risorse per la rigenerazione urbana non piacciono ai deputati del PD che chiedono di modificarli per riequilibrare la ripartizione territoriale dei finanziamenti tra tutte le aree del Paese: Nord, Sud e Centro.
 
Con una interpellanza promossa dalla deputata Antonella Forattini (eletta in Lombardia) e firmata da tutto il gruppo PD della Camera, si chiede ai Ministri dell’Interno, dell’Economia e finanze e della transizione ecologica di:
- incrementare le risorse per finanziare anche i territori esclusi;
- modificare i criteri di valutazione dei progetti al fine di spostare verso il Centro-Nord le risorse, ad oggi indirizzate per la maggior parte al Sud;
- ripartire i futuri contributi secondo criteri che consentano la realizzazione equilibrata, dal punto di vista territoriale, del maggior numero possibile di progetti.
 
L’interpellanza ricorda, infatti, che tra i criteri per l’assegnazione dei contributi stanziati dalla Legge di Bilancio 2022 c’è l’Indice di Vulnerabilità Sociale e Materiale (IVSM) definito dall’Istat.
 
“Si tratta - spiega l’interpellanza - di un criterio che trova applicazione quando l’entità delle richieste pervenute supera l’ammontare delle risorse finanziarie disponibili e che deriva dalla necessità di riconoscere una preferenza alle realtà locali più svantaggiate, in coerenza con la finalità dell’intervento legislativo”.
 
A fine 2021 è stato pubblicato l’elenco dei progetti ammissibili al plafond di 3,4 miliardi di euro “e numerosi comuni - continuano i deputati PD - hanno constatato il mancato finanziamento dei progetti proposti, generando un diffuso e crescente malcontento tra i sindaci e le comunità locali”.
 
In quella occasione, infatti, i Comuni del Nord Italia hanno protestato per la loro esclusione a vantaggio di quelli del Centro Sud. Il deputato FI Roberto Pella si è fatto promotore di queste rivendicazioni strappando l’impegno del Governo a reperire i 900 milioni di euro necessari al finanziamento di tutti i progetti ammissibili. Il Governo ha quindi stanziato ulteriori 901 milioni di euro per il periodo 2022-2026 consentendo la realizzazione di altre 541 opere.
 
Ulteriori interventi sono stati disposti con la legge di bilancio 2022: con i commi 534-542 si è stabilito che i fondi, integrati di ulteriori 300 milioni di euro, potessero essere assegnati anche ai progetti presentati dai comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, che in forma associata superano detta soglia, e ai ‘grandi’ comuni non beneficiari del finanziamento proprio per insufficienza delle risorse.
 

Con decreto 19 ottobre 2022 sono stati individuati i comuni, inferiori a 15.000 abitanti, beneficiari del finanziamento di investimenti in progetti di rigenerazione urbana. Anche questa graduatoria è stata compilata utilizzando, tra gli altri criteri, l’IVSM. I 201 progetti finanziati sono localizzati nelle Regioni Campania, Sicilia, Calabria, Puglia.
 
L’Anci - sottolineano i deputati PD - ha già più volte segnalato che questo Indice non è rispondente alla realtà dei territori, causando l’esclusione dall’assegnazione delle risorse di intere regioni del Paese e di comuni che hanno elaborato ottimi progetti di rigenerazione urbana e disparità che appaiono incomprensibili anche all’interno dei medesimi territori.
 
Per questi motivi, i deputati PD chiedono:
 
- lo stanziamento di ulteriori risorse per garantire lo scorrimento delle graduatorie e la realizzazione della gran parte dei progetti già dichiarati ammissibili rispondendo alle esigenze di tutti i territori regionali;
 
- a quanto ammontino le ulteriori risorse necessarie per finanziare tutti i progetti di rigenerazione urbana presentati dai comuni e dichiarati ammissibili;
 
- di verificare, ferma restando la necessità di dispiegare una determinata quota di risorse a beneficio dei comuni del Mezzogiorno, come espressamente previsto anche dal PNRR, le forme più opportune ed efficaci per una modulazione e utile coerenza e concordanza tra il criterio dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale e quello di una effettiva ed equilibrata ripartizione territoriale dei finanziamenti tra tutte le aree del Paese: Nord, Sud e Centro;
 
- di prevedere, in vista della ripartizione di ulteriori futuri contributi, criteri che consentano la realizzazione equilibrata, dal punto di vista territoriale, del maggior numero possibile di progetti relativi alla rigenerazione urbana, previa attenta valutazione del merito dei progetti stessi affinché il finanziamento pubblico sia diretto alla realizzazione di opere sostenibili per l'ambiente, l’ecosistema e la popolazione locale, e in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e di mobilità sostenibile.
 
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