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Attività culturali e creative, al via il nuovo incentivo per la transizione digitale

Attività culturali e creative, al via il nuovo incentivo per la transizione digitale

Contributo a fondo perduto fino all’80% rivolto anche a chi si occupa di architettura e design

Vedi Aggiornamento del 07/07/2023
Attività culturali e creative, al via il nuovo incentivo per la transizione digitale
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 07/07/2023
03/11/2022 - A partire da oggi 3 novembre le micro e piccole imprese, gli enti del terzo settore e le organizzazioni profit e no profit che operano nel settore della cultura e della creatività possono richiedere l’incentivo a fondo perduto del programma “Transizione digitale organismi culturali e creativi” (TOCC).
 
Si tratta di una misura che favorisce l’innovazione e la digitalizzazione, promossa dal Ministero della Cultura (Direzione Generale Creatività Contemporanea) con un apposito Avviso pubblico che fissa la scadenza per la presentazione delle domande al 1° febbraio 2023.
 
La gestione è affidata a Invitalia, alla quale deve essere presentata la domanda di contributo.

L’incentivo, che può contare su una dotazione finanziaria di 115 milioni di euro prevista dal PNRR, rientra nella Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0 (M1C3)”, Misura 3 “Industria culturale e creativa 4.0”, Investimento 3.3 “Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde”, Sub-Investimento 3.3.2 “Sostegno ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale”.

Le agevolazioni sono rivolte alle micro e piccole imprese, in forma societaria di capitali o di persone, incluse le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit, nonché agli Enti del Terzo settore, iscritti o in corso di iscrizione al “RUNTS”, che risultano costituiti al 31 dicembre 2020 e che operano nei settori culturali e creativi e nei seguenti ambiti di intervento:
- musica
- audiovisivo e radio
- moda
- architettura e design
- arti visive
- spettacolo dal vivo e festival
- patrimonio culturale materiale e immateriale
- artigianato artistico
- editoria, libri e letteratura
- area interdisciplinare (per chi opera in più di un ambito di intervento tra quelli elencati).
 

Sono finanziabili progetti fino a 100.000 euro - considerando sia le spese di investimento che il capitale circolante - da realizzare in 18 mesi.
 
Alcuni degli interventi finanziabili
- creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online;
- diffusione dei prodotti culturali verso un nuovo pubblico (diminuzione del divario territoriale, raggiungimento categorie deboli) e verso l’estero;
- attività per la fruizione del proprio patrimonio attraverso piattaforme digitali e nuovi format narrativi;
- digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, maggiore diffusione, condivisione;
- incremento del crowdsourcing e sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti.
 
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, fino all’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo di 75.000 euro, nel rispetto del regolamento de minimis. Le imprese devono finanziarie con risorse proprie la quota non coperta dalle agevolazioni.
 
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