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Il futuro dell’edilizia guarda alla digitalizzazione
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Abusi edilizi, la demolizione si può evitare?

Cassazione: sanzione alternativa se di dimostra che l’abbattimento può comportare un rischio statico per le parti legittime

Vedi Aggiornamento del 30/11/2022
Lenets Nikolai©123RF.com
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 30/11/2022
21/11/2022 - In caso di abusi edilizi, la regola generale è la demolizione per il ripristino della legalità. Le cose si complicano quando, su un edificio costruito regolarmente, vengono realizzate opere abusive.
 
Con la sentenza 43250/2022, la Cassazione ha spiegato che le opere abusive devono essere rimosse ed è consentita la multa alternativa alla demolizione solo se l’abbattimento dell’abuso può creare un rischio statico per tutto l’edificio, quindi anche per la parte legittima.
 

Abusi edilizi, il caso

I giudici si sono pronunciati sul ricorso, presentato dall’autore di un abuso, contro l’ordine di demolizione che, a suo avviso, metterebbe a rischio la parte di edificio regolarmente assentita.
 
Secondo il responsabile dell’abuso, tra le opere regolarmente assentite e quelle abusive c’è un’interconnessione strutturale. La demolizione delle opere abusive comporterebbe un rischio statico per la parte eseguita in conformità.
 
Per questi motivi, il responsabile sostiene che sarebbe stato più giusto pagare una sanzione alternativa alla demolizione.

 

Abusi edilizi, quando si evita la demolizione

I giudici hanno rilevato che il progetto prevedeva la realizzazione di un gazebo in legno sul terrazzo, mentre nella realtà la struttura è stata inglobata in una costruzione che ha comportato un ampliamento dell’appartamento di circa 16 metri quadri.
 
La Cassazione ha ricordato che, se le opere abusive sono interconnesse con quelle assentite, la demolizione deve riguardare dolo le opere abusive, sempre che siano identificabili.
 
Se il manufatto è stato sottoposto ad una modifica radicale, e definitiva, la soluzione è la demolizione integrale dal momento che l’edificio risultante dall’intervento abusivo assume una connotazione illecita definitiva ed irrevocabile.
 
Si può evitare la demolizione e pagare una sanzione, hanno spiegato i giudici, solo se il ripristino compromette la stabilità dell’intero edificio.
 
I tecnici, invece, durante i sopralluoghi hanno concluso che l’abbattimento non comporterebbe alcun rischio statico per l’edificio.
 
Sulla base di questi motivi, i giudici hanno respinto il ricorso e confermato l’ordine di demolizione.

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