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Le costruzioni nel ‘post 110’: ecco cosa ci aspetta

Le costruzioni nel ‘post 110’: ecco cosa ci aspetta

Nella tappa Firenze di Edilportale Tour i numeri del mercato incentivato dai bonus e i contorni del prossimo futuro

Aggiornato al 10/11/2022 Vedi Aggiornamento del 07/12/2022
Le costruzioni nel ‘post 110’: ecco cosa ci aspetta
09/11/2022 - L’emergenza energetica e climatica in atto chiede al mondo dell’edilizia di progettare e costruire in modo differente. E di farlo senza ritardi o alibi. La Renovation Wave - strategia dell’Unione europea per decarbonizzare l’edilizia entro il 2030 e tema filo conduttore di Edilportale Tour di quest’anno - é stata al centro della quarta tappa.

Dopo Pescara, Ancona e Salerno, é a Firenze che si è tenuto l’incontro con esperti, progettisti e imprese. Sul tavolo del confronto sono stati portati visioni, numeri, provocazioni, tecnologie, innovazioni.

Federico Della Puppa, responsabile area Analisi e Strategie di Smart Land, ha offerto un interessante panoramica sullo stato del mondo delle costruzioni ‘post 110’, allargando la visione dalla transizione energetica e materica al concetto di qualità dell’abitare. Ha parlato dei diversi ‘shock’ ai quali non solo il settore ma tutto il mondo è costantemente sottoposto e rispetto ai quali si deve continuamente cambiare approccio.

“Fino al 2008 questo comparto faceva previsioni che duravano almeno un anno. Oggi è impossibile: ogni mese accade qualcosa di diverso. L’edilizia negli ultimi dodici mesi ha conosciuto una crescita simile a quella del Dopoguerra: +21.4% di investimenti a fronte di un Pil che ė cresciuto del 6.6%. La maggior parte di questi investimenti ha interessato il recupero, le ristrutturazioni, e non le nuove costruzioni come era sempre avvenuto”.

Un grande contributo è arrivato ovviamente dagli incentivi. “Dei 53 miliardi di investimenti in dodici mesi, 38 miliardi sono già stati spesi e sono tutti da attribuire al Superbonus: in un anno abbiamo riqualificato l’1% del nostro patrimonio abitativo. E si tratta di un investimento pubblico fondamentale che nel tempo ci permetterà di ridurre il peso della bolletta energetica” ha aggiunto Della Puppa.

E il futuro? “Dovremmo trarre insegnamento dal Superbonus, abbiamo imparato molto. Pensavamo che la filiera non fosse in grado di organizzarsi, che le procedure fossero troppo complesse con il continuo cambio delle norme al quale è stato sottoposta, e invece ha risposto bene. Allora ora dobbiamo proiettarci nel futuro”.
 

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Per Della Puppa questo, nel mondo delle costruzioni, significa da subito efficientamento energetico, economia circolare, passare dal consumo al riuso dove il rifiuto diventa di nuovo materia prima. E questo grazie anche a un decreto del Governo Draghi che ha definito il rifiuto dei cantieri come qualcosa che può essere riutilizzato nel cantiere stesso. Dove, quindi, il business gioca al raddoppio. “In ultima analisi - ha sottolineato Della Puppa - dobbiamo pensare agli edifici come a oggetti attivi e non passivi. Come produttori di più energia di quella che ci serve”.

E che oggi questa strada sia percorribile (anche perché ci sono le tecnologie come hanno dimostrato le esperienze presentate dalle aziende) lo ha ribadito con forza Norbert Lantschner, fondatore CasaClima, presidente della Fondazione ClimAbita e Ambasciatore della Carta della Terra all’Onu. Mentre in Egitto è in corso la Cop27, ha dimostrato, numeri alla mano, come ormai si debba parlare di emergenza climatica e energetica. “Nel ‘95 diffondevamo nell’atmosfera 100 milioni di tonnellate di CO2 al giorno, oggi siamo saliti a 180 e quello che liberiamo nell’aria resterà ancora presente per almeno 10 mila anni’.

“L‘edilizia é il più grande produttore di rifiuti e il più grande consumatore di energia. Perfino prima di trasporti e food. Il costruito produce il 40% dei gas serra e il 53% dei rifiuti dei paesi industrializzati. Serve una transizione energetica ma pure una transizione materica. La natura non resta ad attendere, chiede il conto e non siamo andati già oltre”.

Allora bisogna rivedere il modo di progettare, di costruire, di abitare. “Le parole chiave di questo cambiamento sono almeno tre” ha concluso Lantschner. “Risparmiare, efficentare, decarbonizzare senza nascondersi dietro l’alibi delle richieste del committente. Come professionisti abbiamo responsabilità importanti, non possiamo sottrarci. Innanzitutto, dobbiamo ripensare la qualità dell’involucro. Troppo spesso dimentichiamo la funzione della facciata, affidandole solo un ruolo estetico. E poi dobbiamo lavorare sulle soluzioni tecnologiche dell’impiantistica. Quello che decideremo di fare o non fare oggi avrà ripercussioni sul futuro del nostro pianeta”.

Edilportale Tour continua oggi a Bologna. La prossima settimana farà tappa martedì 15 a Venezia e giovedì 17 a Bari.
 

Edilportale Tour è un’iniziativa di Edilportale in collaborazione con Kone, Bifire e RBM More.

Con la partecipazione di: Samsung Climate SolutionsConcreteIsolmantSopremaRueggItalfimTecno K GiuntiTecnovaLuxury Windows ItaliaMazzonetto.
 

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Partner: Agorà
Sito ufficiale: http://tour.edilportale.com/
 
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