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Arredi, in vigore i Criteri ambientali minimi

Arredi, in vigore i Criteri ambientali minimi

La scelta delle SA deve valutare l’intero ciclo vita dei prodotti e l’ecoprogettazione. Tra i criteri premianti la modularità e l’adozione di sistemi di gestione ambientale

Vedi Aggiornamento del 20/07/2023
rawpixel©123RF.com
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di Paola Mammarella
06/12/2022 - La sostenibilità degli arredi passa in primo luogo dalla scelta dei materiali. Lo sostengono gli studi alla base dei Criteri ambientali minimi per la fornitura e il noleggio degli arredi interni (DM 254 del 23 giugno 2022), in vigore da oggi.
 
Nei CAM sono indicate le specifiche tecniche dei prodotti e i criteri premianti.
 
A partire da oggi, le stazioni appaltanti devono inserire nella documentazione progettuale e di gara almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali.
 
Nel caso di gare aggiudicate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, devono tenere in considerazione anche i criteri premianti.
 
In generale, l’obiettivo è la riduzione dell’impatto ambientale degli arredi, di cui la stazione appaltante deve considerare l’intero ciclo vita.
 
L’entrata in vigore dei CAM arredi segue di un giorno quella dei CAM edilizia.

 

CAM arredi, le specifiche tecniche

Le specifiche tecniche sono obbligatorie e comprendono l’ecoprogettazione: devono essere indicati i materiali usati per la fabbricazione dell’arredo e la destinazione finale dei componenti.
 
Devono essere inoltre indicate le concentrazioni e le emissioni di sostanze potenzialmente nocive, che devono mantenersi al di sotto delle soglie indicate nei CAM.
 
Nei contratti devono essere inoltre inserite clausole sul ritiro degli imballaggi e la garanzia dei prodotti, che non può essere inferiore a 5 anni.
 

CAM arredi, i criteri premianti

Nelle gare affidate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, vengono presi in considerazione anche i criteri premianti.
 
Tra questi ci sono la capacità di adottare sistemi di gestione ambientale, ad esempio attraverso la registrazione EMAS, la modularità, cioè una progettazione tale da garantire diverse configurazioni e ricollocazione in ambienti diversi, l’uso di ritardanti di fiamma.
 
Tra i criteri premianti c’è anche l’attenzione ai rivestimenti, che devono essere preferibilmente riciclati e possedere requisiti fisici di robustezza e resistenza fissati dal decreto.
 
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