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Giardino d’inverno: un dialogo tra architettura e paesaggio

Giardino d’inverno: un dialogo tra architettura e paesaggio

KE presenta Sunlight, una soluzione resistente alle condizioni meteorologiche più avverse, che abbatte i confini tra indoor e outdoor e crea vicinanza con la natura

13/01/2023 - Dal francese jardin d’hiver, dall’inglese winter garden e dal tedesco wintergarten derivano alcune delle moderne declinazioni dei conservatory ottocenteschi: giardini d'inverno, greenhouse, glasshouse, citronnerie, serre bioclimatiche e orangerie.
 
Esse erano essenzialmente delle strutture in vetro e telai metallici aventi la funzione di ospitare piante ornamentali ed esotiche provenienti da tutto il mondo, agrumi e altre piante da frutto, durante il periodo invernale nelle regioni in cui il clima non consentirebbe la sopravvivenza degli esemplari all'esterno.
 
Giardino d’inverno: un dialogo tra architettura e paesaggio

Nel tempo, grazie alla loro versatilità, queste strutture si arricchiscono di nuovi significati, passando da mero ricovero per le piante a uno spazio “abitabile” tutto l'anno, in grado di prolungare - o anticipare - la bella stagione.
 
Infatti, un giardino d’inverno è una soluzione passiva che sfrutta i principi dell’effetto serra per trattenere il calore: l'energia della luce visibile attraversa il vetro che racchiude la serra, viene assorbita dagli oggetti contenuti nella serra stessa e poi riemessa con lunghezza d'onda maggiore (luce infrarossa) che non viene trasmessa all'esterno dal vetro; il risultato è il riscaldamento all'interno della serra.
 
In Italia, i giardini d’inverno erano poco diffusi, ma negli ultimi anni, complice le limitazioni imposte dalla pandemia, stanno diventando la nuova tendenza dell’home design, perché il vetro, come materiale da costruzione, offre possibilità affascinanti come quella di creare una vicinanza con la natura, tutto l’anno.
 
Allo stesso tempo costruire in vetro implica una particolare attenzione ai temi della sicurezza, poiché il materiale è soggetto a sollecitazioni e carichi esterni, come le situazioni meteorologiche avverse.

Giardino d’inverno: un dialogo tra architettura e paesaggio

È proprio captando queste nuove esigenze che KE Outdoor Design ha ideato Sunlight, un innovativo giardino d’inverno che di recente si è aggiudicato l’Archiproducts Design Award 2022.
 
Sunlight porta all’estremo il concetto di osmosi con il paesaggio. Il suo tetto in vetro, dal fascino assoluto, permette una visione ampliata a 360 gradi sull’esterno. La natura diventa così uno spettacolo da contemplare e vivere pienamente in tutte le stagioni, immersi nel tepore e nella luce naturale, protagonista assoluta di questo spazio di comfort.  
 
Il tetto in vetro è la novità principale di Sunlight, composto da un vetro stratificato da 12 mm (5+5 PVB 1,52) tenuto da traversi porta vetro a passo realizzati in alluminio che lasciano ampia superficie alla parte vetrata.
 
Il tetto in vetro garantisce:
- completa ermeticità;
- tenuta al vento;
- riparo in caso di pioggia grazie ad un sistema di deflusso frontale dell’acqua integrato;
- tenuta certificata al carico di neve.
 Giardino d’inverno: un dialogo tra architettura e paesaggio

Queste nuove features rendono Sunlight altamente performante, trasformandolo, di fatto, in un elemento di arredo per outdoor e un riparo che consente di vivere gli spazi esterni anche in inverno.
 
Sunlight è inoltre una serra solare bioclimatica: la struttura addossata alla parete dell’abitazione impedisce lo scambio termico convettivo fra la parete e l’aria esterna, con conseguente riduzione dei consumi energetici. Come serra solare Sunlight è un sistema di accumulo capace di assorbire l’energia solare e non disperderla. 

Il vetro stratificato è disponibile in due diverse finiture trasparente o bianco opaco. Sunlight è disponibile sia in versione autoportante che addossata e può essere illuminato internamente grazie ad un sistema di strip led dimmerabili inseriti nei traversi a soffitto, che lo rendono fruibile in ogni momento della giornata.
 
La struttura è integrabile con molteplici tipologie di chiusure, tra cui le vetrate scorrevoli Line Glass e il sistema di tende a caduta verticali Vertika Sunlight. La varietà di scelta dei tessuti (trasparenti, filtranti e oscuranti) permette di avere il livello di schermatura desiderato. Una volta chiusa, Vertika scompare completamente all’interno della struttura, valorizzandone il design.
 
Sunlight può essere inoltre equipaggiato con un sistema di schermatura solare sopra e sotto tetto a telo avvolgibile con funzione ombreggiante. Nella versione ROOF TENS il telo avvolto viene completamente racchiuso all’interno di un cassonetto di nuova concezione tecnica, enfatizzando l’estetica minimale del prodotto.
 
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