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Sisma 2016, in Gazzetta il Testo Unico della ricostruzione privata

Sisma 2016, in Gazzetta il Testo Unico della ricostruzione privata

Superamento del principio della doppia conformità e spostamento dell’area di sedime tra le misure di semplificazione introdotte

Vedi Aggiornamento del 07/12/2023
Lenets Nikolai©123RF.com
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di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 07/12/2023
27/01/2023 - Semplificare e riorganizzare tutti i princìpi e i criteri per la ricostruzione privata, contenuti in 61 ordinanze diverse che, dopo gli eventi sismici del 2016, si sono susseguite. È l’obiettivo del Testo unico della ricostruzione privata, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 1° gennaio 2023.
 
Il Testo unico, oltre a mettere a sistema tutte le ordinanze in materia di ricostruzione privata, introduce delle novità per semplificare gli interventi e rispondere alle caratteristiche del territorio.
 

Ricostruzione privata, i princìpi

Il Testo Unico spiega che la ricostruzione privata si basa sui princìpi di speditezza e semplificazione amministrativa, nonché di legalità, imparzialità, efficienza, economicità, partecipazione e trasparenza dell’azione amministrativa.
 
Gli obiettivi della ricostruzione sono la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, lo sviluppo economico sostenibile, l’economia circolare, la connessione digitale, l’attrattività abitativa dei comuni delle aree interne, la conservazione delle identità paesaggistiche, storiche e artistiche dei luoghi e la promozione della qualità architettonica.
 

Ricostruzione privata, le semplificazioni

Il Testo unico supera il principio della doppia conformità, prevedendo la conformità degli interventi all’edificio preesistente legittimo e alle norme edilizie vigenti.
 
Il Testo unico inoltre spiega che la ricostruzione degli edifici conformi al preesistente è sempre possibile, e non richiede preventivi atti di pianificazione.

 
Viene semplificata anche la ricostruzione degli edifici per i quali ci sia l’esigenza di una lieve translazione dalla vecchia area di sedime, o per le delocalizzazioni parziali, attraverso lo strumento del permesso di costruire convenzionato.
 
Rafforzando i controlli, si introduce maggior flessibilità sul numero e l’importo massimo degli incarichi che possono essere svolti dai tecnici contemporaneamente, anche in funzione della dimensione e della caratteristica degli studi professionali.
 

Ricostruzione privata, aumentano i beneficiari dei contributi

Fino ad ora, hanno beneficiato del contributo per la ricostruzione le persone fisiche e le imprese con diritti reali sugli immobili danneggiati.
 
Dal 1° gennaio 2023, potranno ottenere i contributi anche i comuni e gli enti locali che dovessero acquisire le proprietà di questi immobili, subentrando a proprietari irreperibili o inerti. Il fine di questa disposizione è completare la ricostruzione ed eliminare le situazioni di pericolo e degrado.
 

Ricostruzione privata, edifici ammessi al contributo

Il Testo unico elimina alcuni limiti. Ad esempio, stabilisce che il contributo spetta anche in presenza di più pertinenze esterne, così come spetta alle pertinenze inagibili e agli immobili che fanno parte di aggregati e la cui riedificazione risulta essenziale per garantire la solidità strutturale, ma anche per preservare l’aspetto del tessuto urbano.
 
Il Testo disciplina la possibilità di creare super consorzi per ricostruire unitariamente borghi e frazioni e introduce nuove norme per agevolare la demolizione degli edifici danneggiati che costituiscono pericolo o ostacolano la ricostruzione di altri edifici. Tali immobili devono essere demoliti dai proprietari che potranno beneficiare di un contributo, diverso da quello concesso per la ricostruzione, o dal Comune, con diritto di rivalsa sui proprietari.
 
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