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Equo compenso, i professionisti: ‘la legge va subito approvata ma poi modificata’

Equo compenso, i professionisti: ‘la legge va subito approvata ma poi modificata’

Gli Ordini chiedono di estendere la platea dei committenti soggetti agli obblighi e di rivedere le sanzioni

Vedi Aggiornamento del 19/05/2023
Legge equo compenso professionisti - confprofessioni.eu
Legge equo compenso professionisti - confprofessioni.eu
di Rossella Calabrese
03/02/2023 - La legge equo compenso per i professionisti - che garantirà la corresponsione di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale del professionista - va approvata con urgenza ma poi andrà modificata estendendo la platea dei committenti soggetti agli obblighi e cambiando le sanzioni.
 
Lo hanno ribadito ProfessionItaliane, Adepp e Confprofessioni, organismi di rappresentanza di Ordini, Casse e professionisti ordinistici, ieri in occasione della riunione del Tavolo tecnico sul lavoro autonomo con la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.
 
Il disegno di legge equo compenso per i professionisti, che lo scorso 25 gennaio ha ricevuto il via libera della Camera, è ora al vaglio della Commissione Giustizia del Senato. Secondo gli Ordini, al momento è prioritaria ed urgente l’approvazione del ddl, concludendo un tormentato iter che nella passata legislatura si era interrotto, definendone i principi e le modalità applicative.
 

Come già espresso in altre occasioni, ProfessionItaliane, Adepp e Confprofessioni ritengono che occorrerà immediatamente apportare quelle modifiche importanti, a cominciare dall’estensione della platea dei committenti chiamati a rispettare il provvedimento in materia equo compenso ed a modifiche in tema di sanzioni.
 
Ma c’è dell’altro. Nell’incontro con la Ministra Calderone, Confprofessioni ha sottolineato “la necessità di attivare al più presto gli sportelli per il lavoro autonomo per avvicinare i giovani alla libera professione e di potenziare l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro), che si è rivelato un importante strumento di protezione sociale per i non ordinistici”.
 
“In questa fase - ha aggiunto il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella - l’attenzione è focalizzata sul disegno di legge equo compenso per i professionisti e al tavolo del ministro Calderone abbiamo raccolto un’ampia convergenza per apportare modifiche al testo, possibilmente già nel passaggio al Senato”.
 
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