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Errori nelle comunicazioni Enea, le conseguenze per i bonus edilizi

Errori nelle comunicazioni Enea, le conseguenze per i bonus edilizi

Agenzia delle Entrate: le imprecisioni relative agli interventi di efficientamento energetico non sono sanabili, più tolleranza per la ristrutturazione

Vedi Aggiornamento del 10/04/2024
È possibile perdere le detrazioni fiscali? La risposta dell’Agenzia delle Entrate - kantver123RF.com
È possibile perdere le detrazioni fiscali? La risposta dell’Agenzia delle Entrate - kantver123RF.com
di Paola Mammarella
03/02/2023 - Si possono perdere le detrazioni fiscali per l’efficientamento energetico e la ristrutturazione se si commettono errori nelle comunicazioni inviate all’Enea?

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che ci sono regole diverse per:
 
  • Ecobonus e Superbonus;
  • Bonus ristrutturazioni.
 
L’Enea ha fornito inoltre ai professionisti un vademecum che spiega cosa fare se si commettono errori nelle comunicazioni.
 

Ecobonus e Superbonus, gli errori nelle comunicazioni Enea fanno perdere le detrazioni

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 2/E/2023 sulla tregua fiscale, ha sciolto alcuni dubbi sugli errori nelle comunicazioni all’Enea, creatisi a causa della sovrapposizione tra pronunce della giurisprudenza e chiarimenti forniti nel tempo sia dall’Enea sia dall’Agenzia delle Entrate.
 
Secondo l’Agenzia delle Entrate, le imprecisioni nelle comunicazioni all’Enea relative agli interventi di efficientamento energetico non sono sanabili.
 
Come spiegato nella circolare, la comunicazione all’Enea è uno dei documenti necessari per beneficiare delle detrazioni per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. La tardiva o l’omessa comunicazione è, quindi, una violazione sostanziale che fa perdere l’agevolazione.
 
Gli errori nelle comunicazioni all’Enea relative agli interventi di efficientamento energetico non possono essere sanati. Per questa tipologia di errori è consentita solo la remissione in bonis entro la prima dichiarazione utile.

 
A sostegno della sua opinione, l’Agenzia cita l’ordinanza 34151/2022 con cui la Cassazione ha stabilito che la comunicazione tardiva all’Enea fa perdere l’ecobonus.
 
La Cassazione nella sua ordinanza ha ricordato che, in base alla normativa che regola le detrazioni sugli interventi di efficientamento energetico degli edifici, entro 90 giorni dalla fine dei lavori bisogna trasmettere online all’Enea le informazioni contenute nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) e le schede informative degli interventi. Secondo la Cassazione, si tratta di un adempimento inderogabile dal momento che le norme sulle agevolazioni fiscali sono di stretta interpretazione.
 
Qualche anno fa l’Enea ha invece affermato che gli errori o le omissioni possono essere sanati.
 

Bonus ristrutturazioni, gli errori nelle comunicazioni non fanno perdere le detrazioni

L’Agenzia delle Entrate nell’ultima circolare ha affermato che gli errori nelle comunicazioni all’Enea relative agli interventi di ristrutturazione edilizia che implicano risparmio energetico non causano invece la perdita della detrazione fiscale.
 
Anche se dal 2018 per ottenere il bonus ristrutturazioni è obbligatorio inviare la comunicazione all’Enea, la normativa non prevede sanzioni in caso di omessa o tardiva comunicazione.
 
Dato che la normativa non prevede sanzioni, la mancata comunicazione all’Enea non fa perdere il bonus ristrutturazioni.
 
Gli errori o le dimenticanze nell’invio della documentazione all’Enea causano quindi effetti diversi a seconda dei lavori realizzati e dell’agevolazione richiesta.
 

Comunicazioni all’Enea, cosa fare in caso di errori

L’Enea ha fornito un breve vademecum ai tecnici asseveratori che, dopo l’invio della comunicazione, si rendono conto di aver commesso degli errori.
 
Le correzioni e le integrazioni sono a cura del tecnico asseveratore, che non deve inviare una pec all’Enea ma può scegliere se:
  • annullare il protocollo, apportare le modifiche del caso ed eseguire una nuova trasmissione;
  • in caso di piccole correzioni, redigere una dichiarazione sostitutiva d'atto di notorietà, inviarla ai beneficiari della detrazione e conservarla per eventuali richieste.
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