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Quale miscelatore per doccia scegliere?

Quale miscelatore per doccia scegliere?

Esterno o ad incasso, monocomando o termostatico, in ottone cromato o in acciaio, consigli ed esempi per il progettista per indirizzare al meglio i propri clienti nella scelta

Vedi Aggiornamento del 31/01/2024
Architetto guida il cliente nella scelta del miscelatore doccia - rh2010 from 123RF.com
Architetto guida il cliente nella scelta del miscelatore doccia - rh2010 from 123RF.com
di Rossella di Gregorio
06/03/2023 - Il miscelatore per doccia è uno dei componenti della rubinetteria da bagno; è essenzialmente una leva che serve a miscelare l'acqua calda con quella fredda, così da avere un getto a temperatura ideale.
 
Per quanto possa sembrare un elemento molto semplice, in realtà non lo è. Il miscelatore influisce sul benessere che si può ottenere durante una doccia e proprio per questo motivo, il settore produttivo dell’arredo bagno propone frequentemente novità e innovazioni tecnologiche relative a questo prodotto.  
 
Quale miscelatore per doccia scegliere?
 
Quando un progettista accompagna i propri clienti nei vari show-room per la scelta dei materiali, svolge un ruolo cruciale; è un momento centrale della ristrutturazione o costruzione della propria casa e spesso questa fase risulta stressante date le molteplici scelte da fare.
 
La consulenza di un progettista dirige verso le singole e più specifiche esigenze di informazione e guida verso un acquisto consapevole. Da qui nasce l’idea di redigere focus come “guida alla scelta”. In questo approfondimento vedremo il caso del miscelatore per doccia.

Quale miscelatore per doccia scegliere?  Miscelatore per doccia ad incasso in ottone con doccetta LIMÓN by Agape 


Miscelatori per doccia: esterni o da incasso

I miscelatori per doccia possono essere esterni o da incasso. Come è facilmente intuibile nel primo caso tutto il modulo di funzionamento sporge rispetto al muro, nel secondo caso è murato.
 
La scelta tra le due tipologie è dettata essenzialmente da fattori, estetici ed economici. Sotto il profilo funzionale, invece, non c’è nessuna limitazione.
 
Da un punto di vista estetico il miscelatore esterno è più ingombrante, il set doccia è completato utilizzando colonne o barre saliscendi esterne, a cui collegare doccette fisse o mobili e anche soffioni di certe dimensioni.
 
Con la soluzione ad incasso è meno ingombrante e si può spaziare nella scelta dei punti di erogazione, doccetta, soffione, getti idromassaggio.
 
Sia il miscelatore per doccia esterno e ad incasso possono essere dotati di deviatore, un sistema che permette di scegliere l'uscita dell'acqua, con erogazione alternativa o concorrente. Ma se per ragioni legate agli ingombri un miscelatore esterno è al massimo a due vie, quello ad incasso potrebbe averne di più.
 

Il ruolo della cartuccia nel miscelatore per doccia

L’elemento centrale di un miscelatore è sicuramente la cartuccia, è quell’accessorio che consente di azionare la chiusura e l’apertura dell’acqua e miscela, nelle quantità desiderate, l’acqua calda e fredda. La cartuccia è un “sistema idraulico” formato da dischi ceramici racchiusi in un contenitore cilindrico di plastica.
 
È la cartuccia che determina la qualità di miscelazione dell’acqua calda e fredda e quindi di raggiungere la temperatura ideale che va dai 26 fino ai 37 gradi. La cartuccia determina anche la velocità con cui questo avviene e la durata dello “standard” raggiunto.
 
Una buona cartuccia deve essere in grado di rispondere ai cambiamenti improvvisi.
 
Quale miscelatore per doccia scegliere?  Miscelatore per doccia esterno a 2 vie con doccetta PLUS by Nobili


Miscelatori per doccia monocomando o termostati?

Esterno o da incasso il miscelatore per doccia può essere monocomando o termostatico.
 
Il miscelatore termostatico per doccia è un dispositivo che dispone di due comandi, uno graduato che regola la temperatura dell’acqua e l’altro che regola il flusso.  Con i miscelatori termostatici l’utente imposta semplicemente la temperatura desiderata e demanda al miscelatore tutte le operazioni necessarie per raggiungerla.
 
Tuttavia, ci possono essere dei limiti alla performance del miscelatore:
 
- la compatibilità della cartuccia con la caldaia, soprattutto se quest’ultima è datata. Squilibri di pressione tra acqua fredda e calda sono la principale causa di guasto per le cartucce termostatiche
 
- l’acqua molto calcarea è un serio problema per i miscelatori termostatici, il calcare causa il grippaggio e quindi il malfunzionamento della cartuccia.
 
Nel miscelatore monocomando, la portata dell’erogazione e la temperatura dell’acqua sono governate da un’unica leva, per questo motivo l’uso di questa tipologia di miscelatore è molto semplice ed intuitivo; infatti, è oggi è il modello più diffuso e venduto.

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I materiali utilizzati per i miscelatori per doccia

L’ottone cromato è senza alcun dubbio il materiale maggiormente utilizzato per la rubinetteria bagno; grazie al processo della cromatura diventa resistente alla corrosione. La cromatura può essere lucida, quindi un effetto glossy, oppure satinata, ovvero più matt.
 
Un altro materiale che si sta diffondendo nel mondo del bagno è l’acciaio inox. Esso è una lega molto resistente e pertanto utilizzato per creare nuove serie di miscelatori, non solo per il bagno ma anche per la cucina.
 
L’acciaio impiegato per la rubinetteria è quello austenitico. All’interno della categoria degli austenitici, gli acciai vengono classificati ulteriormente in base alla quantità percentuale di Nichel e Cromo che contengono.
 
L’acciaio maggiormente utilizzato è l’acciaio inox AISI 304, definito comunemente 18/10 per la percentuale di Cromo presente (18) e poi di Nichel (10).
 
Attualmente il primato è ricoperto dall’ottone cromato perché molto più semplice da produrre e quindi con costi che possono incontrare la maggior parte delle esigenze.
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