Add Impression
Network
Pubblica i tuoi prodotti
Compravendite immobiliari, sono ancora poche le case green

Compravendite immobiliari, sono ancora poche le case green

E preoccupano la Direttiva EPBD e lo stop allo sconto in fattura. Mercato residenziale a +3,5% nel 2022 rispetto al 2021

Vedi Aggiornamento del 22/05/2024
Compravendite immobiliari case green - Ph. arthonmeekodong - 123rf.com
Compravendite immobiliari case green - Ph. arthonmeekodong - 123rf.com
di Rossella Calabrese
17/03/2023 - Il 70% degli immobili nuovi oggetto di compravendita nel 2022 sono nelle prime due classi energetiche (A e B); nelle migliori classi energetiche si è rilevato un +10% rispetto al 2021 di immobili ristrutturati.
 
I dati arrivano dal Focus sull’efficienza energetica nel settore immobiliare, realizzato da ENEA insieme a Fiaip e I-Com nell’ambito del report dell’Osservatorio Immobiliare Nazionale intervistando 600 agenti immobiliari.
 
Nell’acquisto di un immobile - secondo il 56% del campione - c’è la giusta consapevolezza dell’importanza dell’efficienza energetica, mentre il 58% ritiene che l’APE (Attestato di prestazione energetica) aiuti a orientare le scelte degli utenti verso immobili di migliore qualità energetica. Inoltre, per il 57% degli intervistati lo strumento del superbonus 110% ha decisamente avuto un’influenza rilevante per la dinamicità virtuosa del mercato immobiliare.
 
I risultati della ricerca sono stati presentati mercoledì scorso, in concomitanza con la tavola rotonda dal titolo ‘Case green e riqualificazione energetica - Nuovi scenari per la sfida della transizione energetica del patrimonio immobiliare’ a cui hanno partecipato il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini, il Presidente di I-Com Stefano da Empoli, la Direttrice del Dipartimento ENEA di Efficienza energetica Ilaria Bertini, il Vicedirettore Generale di ABI Gianfranco Torriero e il Presidente Onorario di Auxilia Finance Spa Paolo Righi.
 
“Realizzare la giusta transizione energetica nei tempi previsti dalle politiche energetico-climatiche europee e nazionali impone un radicale e rapido cambio di passo nel modo in cui costruiamo, ristrutturiamo e viviamo il nostro spazio abitato”, commenta il Vicepresidente I-Com Franco D’Amore. “Tutto questo richiederà una nuova prospettiva nella quale l’efficienza energetica degli immobili dovrà essere vista come un investimento per accrescere il valore delle proprietà e conservare, attraverso la riduzione delle spese energetiche, il proprio potere d’acquisto”.
 
“Questo processo va evidentemente accompagnato e supportato per evitare di creare distorsioni e ampliare il divario sociale tra cittadini. L’ingenza delle risorse necessarie richiederà la messa a punto di strumenti di natura finanziaria che consentano di attivare un ciclo virtuoso di investimenti che potranno ripagarsi nel tempo con i risparmi ottenuti, superando così la logica dell’incentivo che, alla lunga, non è più sostenibile”.
 
“La centralità del settore civile nei consumi energetici finali del nostro Paese impone un’azione capillare e decisa di efficientamento energetico dello stock immobiliare italiano” - ha commentato la Direttrice del Dipartimento ENEA di Efficienza energetica, Ilaria Bertini.
 
Cresce il desiderio degli Italiani di possedere una casa più efficientata energeticamente e più consolidata sismicamente così come cresce la consapevolezza dell’importanza di acquistare un immobile meno energivoro confermando il graduale, seppur lento, processo di transizione immobiliare green agevolato in maniera decisiva dagli incentivi fiscali e dai rincari energetici” - ha dichiarato Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip. “Un processo virtuoso che, però, rischia di essere fortemente rallentato dalla repentina eliminazione dello sconto in fattura, misura che riteniamo debba essere riconvertita gradualmente”.
 
“E, ancor più, dall’attuale formulazione della Direttiva Case Green che, se non sarà corretta,  determinerà effetti devastanti sul mercato immobiliare e quindi sull’economia del nostro Paese, svalutando gran parte degli immobili con conseguente impoverimento delle famiglie italiane e indebolimento della più importante e strategica garanzia del debito pubblico nazionale, appunto il valore della proprietà immobiliare diffusa” - ha concluso Baccarini.
  


Compravendite immobiliari, +3,5% nel 2022 rispetto al 2021

La casa si conferma bene rifugio per eccellenza per le famiglie italiane e l’investimento immobiliare la forma più sicura di tutela dei risparmi dei cittadini. 

I dati del Report dell’Osservatorio Immobiliare Nazionale Fiaip evidenziano nel 2022 livelli di compravendita nel settore residenziale che non si registravano da oltre vent’anni (+3,5% rispetto al 2021, pari a 775 mila transazioni complessive). I valori di mercato sono risultati sostanzialmente stazionari, salvo aumenti nei grandi centri urbani (+5/10%), generati da una domanda che rimane alta a fronte di un’offerta sempre più ridotta, sia in relazione alla vendita che all’affitto.
 
Per l’uso diverso dall’abitativo si registra invece un andamento delle compravendite (negozi +0,5% uffici -0,1% capannoni -0,3%,) e dei prezzi (negozi +0,2%, uffici +0,1% e capannoni -0,8%) sostanzialmente sulla stessa linea del 2021.
 
“Il mercato immobiliare si conferma in significativa crescita nel 2022 con valori di mercato in rialzo nei grandi centri urbani”, sottolinea il Presidente del Centro Studi Fiaip, Francesco La Commare. “Preoccupa la scarsità dell’offerta di case sia da vendere che da affittare soprattutto nelle città universitarie e a forte vocazione turistica che potrà determinare un ulteriore rialzo dei prezzi, ma le prospettive per il 2023 rimangono positive principalmente in virtù di una ritrovata convenienza delle banche a concedere mutui unitamente all’ingente liquidità accumulata dalle famiglie italiane che stimoleranno l’investimento immobiliare non solo orientato all’acquisto della prima casa ma anche finalizzato alla redditività da locazione”.
 
L’evento di presentazione ha visto la partecipazione del Viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica On. Vania Gava e del Presidente dell’OPMI (Osservatorio Parlamentare del mercato immobiliare) On. Catia Polidori e del Vicecapogruppo a Montecitorio del Pd On. Piero De Luca.
 
Le più lette