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Superbonus in detrazione fino a 20 anni e piattaforma per i crediti bloccati

Superbonus in detrazione fino a 20 anni e piattaforma per i crediti bloccati

Le novità annunciate dal Ministro Giorgetti. Per i crediti 2022 remissione in bonus fino a novembre con sanzione di 250 euro

Aggiornato al 28/03/2023 Vedi Aggiornamento del 05/04/2023
Ministro Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti - Ph. ilpiccolo.gelocal.it/trieste
Ministro Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti - Ph. ilpiccolo.gelocal.it/trieste
di Rossella Calabrese
27/03/2023 - Superbonus in detrazione fino a 20 anni, nuova piattaforma per i crediti bloccati, veicoli privati, BTP, remissione in bonis fino a novembre con sanzione di 250 euro per i crediti 2022.
 
Sono queste le ultime novità sul superbonus, che arrivano nel giorno in cui la Commissione Finanze della Camera vota gli emendamenti addl di conversione del DL 11/2023.
 

Superbonus in detrazione fino a 20 anni

L’allungamento fino a 20 anni della detrazione del superbonus è stato annunciato stamattina dal ministro dell’Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti. “Io sono assolutamente favorevole al sistema delle detrazioni: 5, 10 anche 20 anni. Il principio è che non si debba passare necessariamente dal sistema della cessione che è fallito e che ha mandato in tilt il sistema delle banche e di chi devono acquistare” - ha detto.
 
“Ho visto polemiche, ma come governo penso sia una cosa giusta per i cittadini e che non comporti problemi per la finanza pubblica. Quindi perché no? Anzi assolutamente sì”. “Abbiamo sensibilizzato le istituzioni e le banche - ha aggiunto. Le banche e le Poste hanno annunciato che ricominceranno, in un quadro di maggiori certezze che abbiamo dato sotto il profilo giuridico, ad acquistare questi crediti”.
 

Crediti bloccati: piattaforma, veicoli privati, no F24, sì BTP

Il ministro Giorgetti poi ha annunciato la messa a punto di un sistema, “una specie di piattaforma”, che dovrebbe permettere di smaltire tutto l’arretrato. Nella piattaforma, secondo l’annuncio, dovrebbero essere coinvolte alcune delle più importanti Società partecipate pubbliche, disponibili alla compravendita dei crediti che le banche non riescono ad assorbire.

Si tratterebbe di “soluzioni di mercato che non hanno bisogno di un passaggio parlamentare” e che quindi non sono tra gli emendamenti in esame - ha spiegato il presidente della commissione Finanze della Camera Marco Osnato (FdI) al termine dell’Ufficio di presidenza che ha deciso di rinviare alle 19.00 il voto -. “Ci saranno alcuni veicoli privati che si faranno carico di questi crediti”, ha aggiunto Osnato. “Gli F24 non mi pare che ci saranno, anche perché le banche avevano meno interesse”. Invece “qualcosa ci sarà” in tema di BTP.

 


Comunicazione alle Entrate entro il 30 novembre, con sanzione

Per non far perdere i bonus a chi ha fatto i lavori nel 2022 ma non ha ancora trovato un soggetto al quale cedere il credito, e quindi non riesce a inviare entro il 31 marzo 2023 la comunicazione all’Agenzia delle Entrate, un emendamento riformulato del relatore, Andrea de Bertoldi (FdI), darà 8 mesi in più di tempo a chi si trova in questa situazione: la cessione dei crediti potrà quindi essere comunicata all’Agenzia delle Entrate fino al 30 novembre 2023 con la ‘remissione in bonis’, cioè pagando una sanzione di 250 euro.
 
Secondo la proposta, però, questa chance varrà soltanto per le cessioni a favore di banche, società appartenenti a gruppi bancari, intermediari finanziari e assicurativi e non per quelle in favore di privati né per le cessioni effettuate da imprese che hanno praticato lo sconto in fattura.
 
Il voto in Commissione Finanze della Camera terminerà nel pomeriggio di oggi. L’approdo in Aula del ddl è previsto per mercoledì 29 marzo.
 
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