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Superbonus e bonus edilizi, ecco le regole per l’utilizzo del credito in 10 anni

Superbonus e bonus edilizi, ecco le regole per l’utilizzo del credito in 10 anni

La scelta sarà irrevocabile e dal 2 maggio potrà essere comunicata online sulla ‘Piattaforma cessione crediti’

Aggiornato al 20/04/2023 Vedi Aggiornamento del 05/02/2024
Cessione del credito in 10 anni - Ph. 3dgenerator 123rf.com
Cessione del credito in 10 anni - Ph. 3dgenerator 123rf.com
di Paola Mammarella
19/04/2023 - Via all'utilizzo in 10 anni delle somme derivanti da operazioni di cessione del credito e sconto in fattura comunicate entro il 31 marzo 2023. L’Agenzia delle Entrate ha messo a punto il provvedimento con le regole e le tempistiche che i fornitori e i cessionari potranno usare per comunicare la scelta di utilizzo in 10 anni, che sarà irrevocabile.
 
La scelta di utilizzare in 10 anni le somme derivanti dalla cessione del credito riguarda, lo ricordiamo, i crediti non ancora utilizzati relativi al Superbonus, al sismabonus e al bonus barriere architettoniche.
 
La possibilità di optare per l'utilizzo in 10 anni è stata introdotta per cercare di risolvere le difficoltà delle imprese con i cassetti fiscali pieni perché, dopo aver praticato lo sconto in fattura, non sono riuscite a cedere il credito corrispondente, ma anche delle banche o degli altri acquirenti dei crediti, che non riescono ad usufruirne.
 

Come utilizzare in 10 anni le somme derivanti dalla cessione del credito

La quota residua di ciascuna rata annuale, anche se acquisita per cessione del credito successiva alla prima, può essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo a quello di riferimento della rata originaria.
 
Dal momento che le regole sull'utilizzo in 10 anni delle somme derivanti da cessione del credito derivano dall’intreccio di due norme, cioè il Decreto Aiuti quater (Legge 6/20223) e Decreto blocca crediti (Legge 38/2023), la comunicazione dell’opzione segue due regimi temporali.

Se la comunicazione relativa allo sconto in fattura e alla cessione del credito è stata inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2022, per gli anni 2022 e seguenti si potrà scegliere di utilizzare in 10 anni i crediti residui relativi al Superbonus.

Se la comunicazione relativa allo sconto in fattura e alla cessione del credito è stata inviata all’Agenzia delle Entrate dal 1° novembre 2022 al 31 marzo 2023, per gli anni 2023 e seguenti si potrà scegliere di utilizzare in 10 anni i crediti residui, relativi al Superbonus, al sismabonus e al bonus barriere architettoniche.
 
L’opzione è irrevocabile, non rettificabile né annullabile.
 
Ogni rata può essere usata solo in compensazione, con modello F24  dal 1° gennaio al 31 dicembre del relativo anno di riferimento. 
 
Non sono consentite ulteriori cessioni e ripartizioni, né l’utilizzo negli anni successivi o il rimborso di eventuali residui non spesi.
 


Cessione del credito e utilizzo in 10 anni, consentite più comunicazioni per la stessa rata

Il Provvedimento spiega che l’opzione di utilizzo del credito in 10 anni può essere esercitata anche solo per una parte della quota della rata. 
 
Con comunicazioni successive si può comunicare la rateizzazione in 10 anni anche delle quote residue della stessa rata.
 
L’Agenzia fa anche un esempio numerico molto semplice: un soggetto che dispone di una rata 2023, relativa al sismabonus, di importo pari a 100 euro, e prevede di non avere sufficiente capacità per assorbirla in compensazione tramite F24 entro il 31 dicembre 2023, ha a disposizione 2 strade:
 
1. Stimare la quota della rata del 2023 che riuscirà a utilizzare in compensazione entro la fine dell’anno (per esempio 60 euro) e comunicare all’Agenzia delle entrate la restante parte della rata che non prevede di utilizzare (40 euro).
 
Questo importo residuo sarà ripartito in dieci rate annuali di 4 euro ciascuna, utilizzabili in compensazione dal 1° gennaio al 31 dicembre degli anni dal 2024 al 2033, non cedibili o ulteriormente rateizzabili.
 
Se alla fine del 2023 il soggetto avrà altri crediti residui non compensabili, potrà comunicare all’Agenzia di volerli ripartire nei successivi dieci anni.
 
2. Attendere la fine del 2023 per avere contezza dei crediti residui non compensabili e comunicare all’Agenzia di ripartirli nei successivi dieci anni.
 

Cessione del credito e utilizzo in 10 anni, comunicazioni dal 2 maggio 2023

Il Provvedimento dell’Agenzia fissa le tempistiche da seguire per comunicare la scelta di usare in 10 anni le somme derivanti dalla cessione del credito.
 
A partire dal 2 maggio 2023, i fornitori e i cessionari potranno accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia. Nella “Piattaforma cessione crediti” sarà presente una nuova funzione, che consentirà di comunicare:
- la tipologia del credito;
- la rata annuale da ripartire nei successivi dieci anni;
- l’importo della rata.
 
Dal 3 luglio 2023 il servizio sarà attivo anche per gli intermediari provvisti di delega alla consultazione del Cassetto fiscale dei titolari dei crediti.
 

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