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Codice Appalti: cybersicurezza tra i criteri premianti

Codice Appalti: cybersicurezza tra i criteri premianti

CNI e associazione AIPSA soddisfatti. Il CNI chiede che le stazioni appaltanti si rivolgano agli Ingegneri dell’Informazione

Vedi Aggiornamento del 07/04/2023
Codice Appalti cybersicurezza - olegdudko 123RF.com
di Paola Mammarella
04/04/2023 - Il nuovo Codice Appalti contiene un riferimento espresso alla cybersicurezza, su cui il Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI) e l’Associazione italiana professionisti security aziendale (AIPSA) ha espresso soddisfazione.
 

Codice Appalti, il riferimento alla cybersicurezza

L’articolo 108 del Codice Appalti prevede che, nelle attività di approvvigionamento di beni e servizi informatici, le stazioni appaltanti, nella valutazione dell’elemento qualitativo ai fini dell’individuazione del miglior rapporto qualità prezzo per l’aggiudicazione, tengano sempre in considerazione gli elementi di cybersicurezza.
 
Il riferimento alla cybersicurezza è presente anche nell’Allegato I.9, contenente i “Metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni”.
 
L’Allegato stabilisce che le stazioni appaltanti possono definire requisiti e soluzioni tecnologiche che costituiscono criteri premianti nella valutazione delle offerte. Tra le soluzioni che possono ottenere un punteggio aggiuntivo ci sono quelle per facilitare la gestione dell’ambiente di condivisione dei dati nell’ambito della cyber security.
 

Cybersicurezza nel Codice Appalti, CNI: le Stazioni Appaltanti chiamino gli ingegneri dell’informazione

Il Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri, Domenico Angelo Perrini, anche a nome del Comitato Italiano Ingegneria dell’Informazione (C3i) presso il CNI, ha espresso soddisfazione per il riferimento espresso alla cybersicurezza.
 

 
“É la prima volta - afferma Perrini - che, in un mondo sempre più digitalizzato e connesso, viene data la giusta rilevanza al tema della cybersicurezza di cui si occupano i nostri Ingegneri dell’Informazione”.
 
“Bisogna avere la consapevolezza - prosegue - che la rapida evoluzione tecnologica ci espone a nuovi rischi sotto il profilo della sicurezza informatica, pertanto è indispensabile incidere normativamente per rendere il nostro paese più resiliente”.
 
“L’auspicio è che a fare le valutazioni del caso vengano chiamati gli Ingegneri dell’Informazione - dichiara Carla Cappiello, Consigliere Nazionale con delega al C3i - Purtroppo, ancora oggi in Italia numerosissime infrastrutture ed impianti, anche di grandi dimensioni o importanza, vengono realizzati senza una regolare progettazione, rivolgendosi direttamente a fornitori, installatori o altri "esperti" e non agli Ingegneri dell’Informazione”.
 
Il CNI e il C3i auspicano quindi che tali attività siano riservate agli iscritti all’Albo degli Ingegneri.
 

Cybersicurezza nel Codice Appalti, AIPSA: ‘passo avanti determinante per il Paese’

Anche Alessandro Manfredini, Presidente di AIPSA, plaude all’inserimento del riferimento alla cybersecurity nel nuovo Codice Appalti.
 
“Per la prima volta, nel nuovo Codice degli Appalti è stato inserito un riferimento alla cybersecurity e questo dimostra un’accresciuta consapevolezza della centralità di questo tema. In caso di gara pubblica verrà, infatti, premiato il soggetto che saprà garantire le migliori procedure di sicurezza cibernetica a difesa delle infrastrutture o della gestione dei servizi essenziali” scrive in una nota.
 
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