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End of waste, il riuso degli inerti avrà regole più permissive

End of waste, il riuso degli inerti avrà regole più permissive

In consultazione il nuovo testo del Decreto per il recupero dei rifiuti derivanti da costruzione e demolizione

Vedi Aggiornamento del 15/01/2024
End of waste - Ph. Iuliia Mikhalitskaia 123rf.com
End of waste - Ph. Iuliia Mikhalitskaia 123rf.com
di Rossella Calabrese
28/04/2023 - Gli aggregati recuperati da demolizione di edifici e strade potranno essere destinati ad un maggior numero di impieghi, come la produzione di Clinker; le concentrazioni di sostanze tossiche avranno limiti più alti per specifici utilizzi degli inerti.
 
Sono questi gli elementi di novità che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) intende introdurre nel Decreto End of Waste, la normativa che disciplina la gestione e il recupero dei rifiuti inerti derivanti da costruzione e demolizione o di origine minerale, e che sottopone a consultazione con le parti interessate.
 
Le modifiche, una volta concordate con gli stakeholders, andranno a modificare il Decreto End of Waste (DM 152 del 27 settembre 2022) che stabilisce i criteri specifici nel rispetto dei quali i rifiuti inerti, derivanti dalle attività di costruzione e di demolizione, e gli altri rifiuti inerti di origine minerale, sottoposti a operazioni di recupero, cessano di essere qualificati come rifiuti, ai sensi dell’articolo 184-ter del Codice dell’Ambiente.
 
Il Decreto End of Waste, previsto dal PNRR - riforma M2C3 - ed inserito nel cronoprogramma della strategia nazionale di economia circolare, ha - ricorda il Mase - lo scopo di gestire i rifiuti speciali non pericolosi provenienti dal settore costruzioni e demolizioni.
 
Il Decreto End of Waste è composto da 8 articoli e 3 allegati e stabilisce:
- i flussi di rifiuti interessati (tra i quali ad es. quelli corrispondenti ai Codici EER 170102, 170103, 170107, 170302, 170504, 170508, 170904);
- i criteri di conformità ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto;
- gli scopi specifici di utilizzabilità (es. sottofondi stradali, ferroviari, aeroportuali, recuperi ambientali, riempimenti e colmate, confezionamento di calcestruzzi e miscele legate con leganti idraulici);
- gli obblighi documentali.
 
Il decreto prevede che, entro il 3 maggio 2023, i soggetti interessati, al fine di adeguarsi alle nuove disposizioni, presentino una istanza di aggiornamento dell’autorizzazione alla gestione dei rifiuti o di AIA.
 

Ma, nei mesi scorsi, in relazione al Decreto End of Waste, diversi stakeholders, tra i quali operatori del settore del recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione, e pubbliche amministrazioni hanno segnalato al Ministero alcuni possibili miglioramenti con le relative proposte di revisione.
 

End of waste, il riuso degli inerti avrà regole più permissive

A seguito delle osservazioni ricevute, il Ministero ha avviato, anche con il supporto di ISPRA e ISS, una revisione del DM 152/2022 e ha deciso di sottoporre a consultazione il nuovo testo del decreto.
 
Lo Schema di decreto pubblicato - segnala il Mase - presenta alcune modifiche ed integrazioni al precedente provvedimento, che concernono sia l’articolato che gli allegati, al fine di renderne l’applicazione maggiormente efficace per il raggiungimento degli obiettivi di economia circolare.
 
In particolare, le modifiche e integrazioni hanno riguardato:
- ampliamento degli scopi specifici degli aggregati recuperati (ad esempio la produzione di Clinker, componente del cemento);
- integrazione della tabella 2 (parametri da ricercare e valori limite) dell’Allegato 1 con l’inserimento di una ulteriore colonna avente limiti più alti per specifici utilizzi degli inerti.
 
Ulteriori modifiche significative hanno riguardato sia l’introduzione di una ulteriore tabella 2a) (Parametri da ricercare e valori limite) in Allegato 1 dove i valori limite di concentrazione si applicano ai lotti di aggregato recuperato destinati all’utilizzo della produzione di Clinker per cemento che i tempi di conservazione dei campioni degli aggregati recuperati.
 
La revisione del decreto, nelle intenzioni del Ministero, consentirà di intercettare e gestire un maggior flusso di rifiuti provenienti dal settore costruzioni e demolizioni.
 
Lo schema dell’aggiornamento al decreto e la scheda di consultazione sono pubblicati in una apposita pagina del sito del Mase. La consultazione è aperta dal 26 aprile al 5 maggio 2023.
 
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