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Siccità, 102 milioni di euro alle Regioni del nord

Siccità, 102 milioni di euro alle Regioni del nord

Dal Governo stanziamento urgente per interventi contro la crisi idrica in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio

Vedi Aggiornamento del 13/05/2024
Siccità, 102 milioni di euro alle Regioni del nord - Ph. stanga 123rf.com
Siccità, 102 milioni di euro alle Regioni del nord - Ph. stanga 123rf.com
di Rossella Calabrese
09/05/2023 - Uno stanziamento di 102 milioni di euro di risorse statali sarà destinato alla realizzazione di interventi urgenti contro la siccità in Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio.
 
La decisione è stata annunciata venerdì scorso dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) Matteo Salvini che ha presieduto a Palazzo Chigi la prima riunione della Cabina di regia per la crisi idrica istituita dal DL Siccità 39/2023.
 
È stata data priorità a quegli interventi che, anche se non in fase di progettazione avanzata, possano contribuire alla risoluzione dei problemi più urgenti causati dalla siccità, ed è stata quindi condotta, su richiesta del MIT e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la ricognizione delle richieste provenienti dai territori, al termine della quale sono stati selezionati i lavori da realizzare.
 

Siccità, 102 milioni di euro alle Regioni del nord

Sono stati quindi finanziati i seguenti lavori:
 
Lombardia - Realizzazione nuove opere di regolazione del lago d’Idro - 33.100.000,00 euro;
 
Piemonte - Canale Regina Elena e Diramatore Alto Novarese - Interventi di manutenzione straordinaria delle gallerie e di vari tratti di canale per il miglioramento della tenuta idraulica, del trasporto della risorsa idrica e del risparmio idrico, nei comuni di Varallo Pombia, Pombia, Marano Ticino, Oleggio, Bellinzago Novarese e Cameri in provincia di Novara - 27.800.000,00 euro;
 
Veneto - Lavori di adeguamento dello sbarramento antisale alla foce dell'Adige con bacinizzazione dal fiume per il contenimento dell'acqua dolce a monte dello stesso - 22.000.000,00 euro;
 
Emilia-Romagna - Riqualificazione e telecontrollo delle opere di derivazione dal Canale Emiliano Romagnolo lungo l’asta principale - 5.000.000,00 euro. Opere di stabilizzazione e di ripristino dell’efficienza nel tratto attenuatore (progressiva 0,098 km) - Reno (progressiva 2,715 km) del Canale Emiliano Romagnolo - 8.100.000,00 euro. Totale: 13.100.000,0 euro;
 
Lazio - Interconnessione per riutilizzo impianto di depurazione Fregene - adduttrice consorzio bonifica totale - 6.030.000,00 euro.
 
Le opere finanziate in Lombardia “ripristineranno le condizioni di sicurezza sia dei territori rivieraschi, sia della Valle Sabbia e consentiranno una gestione ottimale delle risorse trattenute nel lago” - ha spiegato Massimo Sertori, assessore regionale con delega all’Utilizzo risorsa idrica. “Regione Lombardia plaude al modello individuato da Matteo Salvini per affrontare una problematica particolarmente difficile. Azioni mirate e interventi concreti sono la strada giusta” - ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
 
“Il tema del cuneo salino è per il Veneto assolutamente prioritario, dal momento che lo scorso anno abbiamo avuto una risalita dello stesso di oltre 20 km sul fiume Po - ha detto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia -. Questo significa che per oltre 20 km dal mare, verso l’entroterra, non è stato possibile pescare l’acqua per l’irrigazione, provocando danni ingenti alle coltivazioni, e ulteriori situazioni critiche anche per l’acqua potabile”.
 


Siccità, ulteriori interventi a breve

La Cabina di regia per la crisi idrica ha poi avviato una ricognizione nei ministeri interessati delle risorse disponibili destinate, a legislazione vigente, a interventi nel settore idrico al fine di programmare nel breve periodo ulteriori interventi contro la siccità.
 
La Sicilia, per esempio, ha definito l’elenco degli interventi urgenti sulle infrastrutture idriche, da trasmettere alla cabina di regia: si tratta di lavori per oltre 1 miliardo di euro, necessari per fronteggiare la siccità che ha colpito il territorio siciliano, a causa dei cambiamenti climatici e della sensibile diminuzione delle precipitazioni.
 
Gli interventi che la Regione Sicilia presenterà saranno finalizzati al recupero della capacità degli invasi, al potenziamento, completamento e interconnessione delle infrastrutture idriche, al loro adeguamento alle mutate necessità, all’aumento e alla resilienza dei sistemi idrici, alla riduzione delle dispersioni idriche, all’individuazione di fonti di approvvigionamento, all’efficientamento e al potenziamento dei potabilizzatori.
 

Siccità, Cabina di regia e Commissario straordinario

Nel Consiglio dei ministri di giovedì scorso, il Governo ha nominato Nicola Dell’Acqua Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica.
 
Tra gli obiettivi della Cabina di regia, in sinergia con il neo-Commissario straordinario Dell’Acqua, c’è lo snellimento delle procedure amministrative al fine di fornire risposte concrete e urgenti ai territori.
 
Inoltre, come previsto dal Decreto Siccità, la Cabina di regia ha assegnato priorità ai progetti di dissalatori di acqua marina, quale strumento di transizione per affrontare le fasi emergenza. Un esempio in tal senso è il progetto presentato nei mesi scorsi dal sindaco di Genova Marco Bucci, che prevede di unire l’acqua proveniente dai depuratori a un’eguale quantità di acqua marina, per poi trasportare nel Nord Italia l’acqua desalinizzata, utilizzando una pipeline, una tubatura già esistente e inutilizzata al porto Petroli di Genova.
 
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