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Fondo caro materiali, ripartono i pagamenti alle imprese edili

Fondo caro materiali, ripartono i pagamenti alle imprese edili

Il Tar Lazio giudica attendibili le rilevazioni dei rincari del secondo semestre 2021 contestate da Ance

Aggiornato al 03/05/2023 Vedi Aggiornamento del 11/10/2023
Fondo caro materiali - Ph. Vladyslav Sodel 123rf.com
Fondo caro materiali - Ph. Vladyslav Sodel 123rf.com
di Paola Mammarella
02/05/2023 - Si sblocca il Fondo caro materiali che riattiva le compensazioni per l’aumento dei prezzi in edilizia registrati nel secondo semestre 2021 possono ripartire.
 
Il Fondo caro materiali eroga le risorse per la compensazione dell’aumento dei prezzi, che avviene sulla base dei rincari rilevati dal Ministero delle Infrastrutture. L’iter si era fermato per i dubbi sull’attendibilità delle rilevazioni condotte dal Mit, ma dopo un’istruttoria aggiuntiva il Tar le ha giudicate corrette.
 

Fondo caro materiali per l’aumento dei prezzi in edilizia nel secondo semestre 2021

A causa dell’eccezionale rincaro che ha colpito i materiali da costruzione, il Mit ha emanato il DM 4 aprile 2022, con le variazioni più significative del secondo semestre 2021.
 
La pubblicazione del decreto in Gazzetta ha attivato la procedura con cui le Stazioni Appaltanti chiedono l'accesso al Fondo caro materiali e ottengono le risorse da erogare alle imprese messe in difficoltà dai rincari.
 
 

Fondo caro materiali, la contestazione dell’Ance sulle compensazioni

L’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) non ha apprezzato i dati contenuti nel DM 4 aprile 2022. I costruttori hanno quindi impugnato il Decreto ministeriale e ottenuto dal Tar Lazio la rivalutazione della congruità dei rincari stimati dal Mit.
 
Il Tar Lazio ha fissato un termine per condurre ulteriori approfondimenti e capire se le compensazioni per l’aumento dei prezzi in edilizia relativi al secondo semestre 2021, da erogare a valere sul Fondo caro materiali fossero in linea con la realtà.
 

Fondo caro materiali, ripartono le compensazioni per l’aumento dei prezzi in edilizia

Dopo l’istruttoria condotta dal Mit, il Tar, con la sentenza 6894/2023, ha affermato che la documentazione presentata dal Ministero “appare completa e rispettosa di una metodologia idonea ad offrire ampie garanzie di attendibilità”.
 
Secondo il Tar, gli approfondimenti hanno confermato la “complessiva robustezza dell’impianto metodologico”.
 
Il Mit con una nota ha comunicato che, in considerazione della sentenza favorevole, verrà ripreso immediatamente l’iter per l’erogazione delle risorse del Fondo per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione più significative.
 
Le risorse saranno erogate a 336 Stazioni Appaltanti, che avevano presentato regolare istanza di accesso al Fondo, ma che hanno dovuto attendere l’esito dell’accertamento, e a cascata alle imprese coinvolte nei lavori.
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