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Piattaforma cessione crediti, aggiornata la guida

Piattaforma cessione crediti, aggiornata la guida

L’Agenzia delle Entrate allinea le indicazioni all’utilizzo in 10 anni dei crediti Superbonus, sismabonus e bonus barriere architettoniche

Vedi Aggiornamento del 05/02/2024
Piattaforma cessione crediti - Andriy Popov123RF.com
Piattaforma cessione crediti - Andriy Popov123RF.com
di Paola Mammarella
04/05/2023 - Aggiornata la guida all’utilizzo della piattaforma cessione crediti dell’Agenzia delle Entrate.
 
L’integrazione riguarda la possibilità di utilizzare in 10 anni i crediti fiscali corrispondenti a Superbonus, sismabonus e bonus barriere architettoniche.
 

Piattaforma cessione crediti, la guida aggiornata

Gli aggiornamenti sono contenuti nel paragrafo 4 del manuale per l’uso della piattaforma cessione crediti dell’Agenzia.
 
Le integrazioni fanno seguito al provvedimento con cui l’Agenzia ha definito le regole per l’utilizzo dei crediti in 10 anni e alla risoluzione con i codici tributo da utilizzare nelle comunicazioni.
 
Il manuale per l’uso della piattaforma cessione crediti spiega che per comunicare la ripartizione dei crediti residui in dieci rate annuali, bisogna individuare, attraverso l’apposita funzione di selezione, la rata originaria da diluire, indicando l’anno di riferimento e/o il codice tributo.
 
Dopo aver indicato l’anno e il codice tributo, l’applicativo della piattaforma cessione crediti mostra le rate per le quali è possibile beneficiare dell’agevolazione.
 

 
Lo step successivo è la scelta della rata da suddividere. Dopo la conferma, il sistema rende visibile il riepilogo del risultato ottenuto dal frazionamento in 10 quote, che va confermato definitivamente.
 
Il manuale per l’uso della piattaforma cessione crediti raccomanda di prestare particolare attenzione a questa fase perché la scelta è irrevocabile: le rate destinate all’utilizzo in compensazione con F24 non possono più essere cedute.
 
Per questo motivo, il manuale consiglia di non comunicare l’opzione per la compensazione in eccessivo anticipo rispetto al momento in cui dovrà essere inviato il modello F24.
 
La ripartizione in dieci rate è immediatamente efficace: il credito originario viene scalato dal plafond disponibile per il corrispondente importo e sostituito dalle nuove rate che ne sono derivate.
 

Piattaforma cessione crediti e rateizzazione in 10 anni

Ricordiamo che, come indicato dall’Agenzia delle Entrate, se la comunicazione relativa allo sconto in fattura e alla cessione del credito è stata inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2022, per gli anni 2022 e seguenti si può scegliere di utilizzare in 10 anni i crediti residui relativi al Superbonus.
 
Se la comunicazione relativa allo sconto in fattura e alla cessione del credito è stata inviata all’Agenzia delle Entrate dal 1° novembre 2022 al 31 marzo 2023, per gli anni 2023 e seguenti si può scegliere di utilizzare in 10 anni i crediti residui, relativi al Superbonus, al sismabonus e al bonus barriere architettoniche.
 

Piattaforma cessione crediti tracciabili e non tracciabili

Il manuale differenzia i crediti non tracciabili dai crediti tracciabili.
 
I crediti non tracciabili sono raggruppati per opzioni di cedibilità, tipologia del credito, anno di riferimento e possono essere ceduti anche parzialmente.
 
I crediti tracciabili sono soggetti al divieto di cessione parziale, che è entrato in vigore per le prime cessioni e gli sconti in fattura comunicati all’Agenzia dal 1° maggio 2022.
 
Il manuale spiega che se nel plafond dei crediti compensabili sono presenti crediti tracciabili e non tracciabili della stessa tipologia e per lo stesso anno di riferimento, l’utilizzo in compensazione viene imputato prioritariamente ai crediti tracciabili in quanto tale tipologia di crediti presenta meno opzioni di cedibilità.
 
Nell’ambito dei crediti non tracciabili, se un soggetto dispone di crediti appartenenti a diverse categorie di cedibilità, ai fini della determinazione dell’ammontare dei crediti residui cedibili per ciascuna categoria, pari alla differenza tra i crediti accettati e non ancora ceduti e i crediti utilizzati in compensazione tramite modello F24, questi ultimi sono imputati alle varie categorie attingendo prioritariamente ai crediti con maggiori restrizioni in termini di cedibilità.
 
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