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Enea: dal superbonus 82 miliardi di euro di oneri per lo Stato

Enea: dal superbonus 82 miliardi di euro di oneri per lo Stato

I dati di fine aprile dei lavori di efficientamento energetico mostrano un rallentamento dovuto alle restrizioni introdotte di recente

Vedi Aggiornamento del 15/03/2024
Enea: dal superbonus 82 miliardi di euro di oneri per lo Stato - ph. newrock555 123rf.com
Enea: dal superbonus 82 miliardi di euro di oneri per lo Stato - ph. newrock555 123rf.com
di Rossella Calabrese
10/05/2023 - Raggiunge i 74,6 miliardi di euro l’importo degli investimenti ammessi a detrazione con il superbonus 110% per lavori di riqualificazione energetica; di conseguenza, l’onere a carico dello Stato sfiora gli 82 miliardi di euro.
 
Sono gli ultimi dati, aggiornati al 30 aprile 2023, diffusi da Enea, relativi all’utilizzo del superbonus 110% per i lavori su condomini, edifici unifamiliari, unità immobiliari indipendenti e castelli.
 
Nell’ultimo mese gli investimenti ammessi a detrazione sono aumentati di 1,9 miliardi di euro; a marzo 2023 l’aumento rispetto a febbraio era stato di 4,2 miliardi di euro; a febbraio di 3,3 miliardi di euro rispetto a gennaio; a gennaio di 3 miliardi di euro rispetto al mese precedente; a dicembre gli investimenti erano cresciuti di 4 miliardi di euro rispetto a novembre, a ottobre di 3,8 miliardi di euro rispetto al mese precedente.
 
I condomìni interessati da lavori agevolati sono passati dai 55.000 di fine febbraio, ai 59.000 di fine marzo ai 61.000 di fine aprile; per le unifamiliari il dato degli ultimi tre mesi va dai 221.000 di fine febbraio ai 231.000 di fine marzo a ‘soli’ 232.000 di fine aprile; per le unità funzionalmente indipendenti si passa, nei tre mesi, da 109.000 a 113.140 a 113.650.
 


Enea: il superbonus costa allo Stato 82 miliardi di euro

C’è stato, quindi, un forte rallentamento nel mese di aprile, soprattutto per le unifamiliari, per effetto delle restrizioni introdotte delle recenti norme, prime tra tutte la limitazione alla sola detrazione Irpef quale forma di fruizione e il tetto di reddito, in vigore per chi intenda fruire del superbonus dopo il 16 febbraio 2023.
 
L’aggiornamento di fine aprile riporta oltre 407mila edifici; fino ad un mese fa Enea indicava il numero di asseverazioni, che erano 404mila a fine marzo e 385mila a fine febbraio.
 
Quanto al dato relativo all’onere a carico dello Stato, Enea non indica più il totale delle detrazioni previste a fine lavori ma soltanto quello delle detrazioni maturate per i lavori conclusi. Poiché i lavori ammessi a detrazione sono realizzati all’80,3%, possiamo calcolare che, ad oggi, l’onere a carico dello Stato sfiora gli 82 miliardi di euro.
 
Erano circa 80 miliardi di euro un mese fa, 75,3 miliardi di euro a fine febbraio, circa 71,7 miliardi di euro a fine gennaio e 68,7 miliardi di euro a fine dicembre 2022.
 
Si conferma costante l’investimento medio per ciascuna tipologia di edificio: 606.600 euro per i condomini (era 603.000 euro un mese fa), 114.000 euro per gli edifici unifamiliari (era 117.000 euro a fine marzo), 96.500 mila euro per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti (era 98.500).
 
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