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Immobili dello Stato in concessione, in arrivo nuovi bandi

Immobili dello Stato in concessione, in arrivo nuovi bandi

L’Agenzia del Demanio annuncia nuove gare per forti, fortificazioni, borghi e aree interne e presenta i progetti degli edifici già aggiudicati

Vedi Aggiornamento del 28/11/2023
Faro di Capo Comino a Siniscola (NU) - Ph. agenziademanio.it
Faro di Capo Comino a Siniscola (NU) - Ph. agenziademanio.it
di Rossella Calabrese
31/05/2023 - All’inizio dell’estate l’Agenzia del Demanio pubblicherà la prima tranche di bandi 2023 per la concessione di immobili dello Stato da recuperare e destinare ad attività turistiche, culturali e sociali.
 
Ai tematismi già consolidati, l’Agenzia ha deciso di aggiungere Forti e Fortificazioni, Borghi e Aree Interne, Turismo Accessibile ed Enti del Terzo Settore. E alle modalità di assegnazione si affiancherà la nuova concessione agevolata.
 
I bandi in arrivo si inseriscono nei Progetti a Rete, iniziative complesse, a carattere nazionale, di rigenerazione del patrimonio pubblico non strumentale, di valore culturale, identitario e di pregio paesaggistico, per la valorizzazione economica, sociale e culturale.
 
Come detto, i Progetti a Rete si arricchiscono di nuove reti tematiche e nuovi strumenti attuativi: accanto alle reti consolidate dei Fari Torri ed Edifici Costieri, Cammini e Percorsi e Dimore da oggi si affiancheranno le reti dei Forti e Fortificazioni, dei Borghi e Aree Interne, del Turismo Accessibile e degli Enti del Terzo Settore.
 
Altra novità riguarda gli strumenti attuativi che l’Agenzia ha deciso di sperimentare accanto a quelli già consolidati della concessione/locazione di valorizzazione e della concessione/locazione in uso gratuito: la concessione agevolata ex art. 71, comma 3 del DLgs 117/2017.
 
La concessione agevolata è uno strumento introdotto dal Codice del Terzo Settore per l’affidamento a canone agevolato, ad Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), di immobili pubblici, vincolati e non utilizzati, al fine di assicurarne la conservazione e l’apertura alla pubblica fruizione per attività di interesse sociale - culturali, artistiche, ricreative, editoriali di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato, di interesse generale, turistiche di interesse sociale, culturale o religioso - in risposta ai bisogni locali, del bacino territoriale di riferimento, in coerenza con le politiche e la cultura del territorio, nel rispetto della storia dell’immobile e del sistema paesaggistico ambientale di riferimento.
 
La prima tranche di bandi 2023 sarà pubblicata dall’Agenzia del Demanio all’inizio dell’estate.
 
 

I progetti di riqualificazione degli edifici già aggiudicati

Intanto prosegue il lavoro di recupero e riuso del patrimonio immobiliare: pochi giorni fa si sono chiusi i bandi pubblici su 16 edifici da affidare in concessione a soggetti in grado di farsi carico della loro riqualificazione e buona gestione, sottraendoli al degrado e assicurandone la fruizione pubblica, coniugando i temi del turismo, della cultura, dell’ambiente e della mobilità dolce. L’Agenzia fa sapere di aver ricevuto 15 proposte che ora verranno valutate dalle Commissioni di gara.
 
In particolare - sottolinea il Demanio -, riscontri molto interessanti sono arrivati per il Faro di Capo Comino a Siniscola (NU), che ha ricevuto ben 7 offerte e Villa Carducci Pandolfini a Firenze, con 3 offerte. Proposte sono arrivate anche per altri cinque immobili tra quelli in gara: la Caserma De Amicis a Sulmona (AQ), la Casa Cantoniera Il Colle a Terracina (LT), il Deposito Militare a Pizzighettone (CR), la Torre di Calafuria a Livorno e il Teatro Sociale di Amelia (TR).
 
Hanno già superato la fase dell’assegnazione, invece, altri immobili oggetto di bandi precedenti. L’Agenzia ha dato in concessione/locazione alcuni beni di grande interesse artistico e paesaggistico in contesti ricchi di storia e bellezza naturale: si tratta della ex Caserma Caldieri di Ortigia a Siracusa, del Forte Pozzarello a Monte Argentario (GR), di Villa Chigi Alle Volte a Siena, del Gran Maestrato di S. Lazzaro a Capua (CE) e del Teatro Rossi a Pisa.
 
- l’ex Caserma Caldieri di Ortigia a Siracusa è stata affidata a ZANCLE 757 srl. La proposta progettuale prevede il recupero dell’immobile in linea con i vincoli di tutela e la realizzazione di una struttura ricettiva di alta categoria con eventi e mostre negli spazi dell’ex chiesa e nei cortili;
 
- per l’ex Forte Pozzarello a Monte Argentario (GR) è stata selezionata l’offerta della Confraternita del Ss. Sacramento e Misericordia di Porto Santo Stefano con un progetto di recupero che prevede la realizzazione di un museo permanente, di un teatro all’aperto, di un luogo per l’ospitalità e di spazi aperti ai cittadini;
 
- Villa Chigi a Siena è stata assegnata a GA.VI. SRL con un progetto di recupero che prevede di realizzare nella dimora storica un hub poliedrico, ovvero un centro di attività artistiche e socio-culturali, gastronomiche, congressuali, con spazi di promozione di workshop di artigiani locali, mostre e presentazioni;
 
- per il Teatro Rossi a Pisa, l’unico ad essere stato assegnato in concessione gratuita come previsto dal bando di gara, è stata selezionata l’offerta di GDS ARTS Management di Guglielmo De Stasio Sas. Il progetto di recupero dell’immobile prevede la creazione di un nuovo polo culturale con spazi dedicati a funzioni di museo del teatro e spazi da adibire a mostre e conferenze.
 
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