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Incentivi alle imprese, Confprofessioni: ‘la riforma equipari tutti i soggetti economici’

Incentivi alle imprese, Confprofessioni: ‘la riforma equipari tutti i soggetti economici’

L’associazione dei liberi professionisti chiede di non riproporre l’impianto delle precedenti misure di incentivazione

Vedi Aggiornamento del 17/07/2023
Confprofessioni: la riforma degli incentivi ci equipari alle imprese - Ph. Nenad Aksic 123rf.com
Confprofessioni: la riforma degli incentivi ci equipari alle imprese - Ph. Nenad Aksic 123rf.com
di Rossella Calabrese
05/06/2023 - La revisione del sistema degli incentivi alle imprese, che Governo e Parlamento si apprestano a fare, è positiva perché i meccanismi sono diventati iniqui e inefficienti e hanno esaurito la spinta propulsiva. Ma la riforma deve essere orientata all’innovazione, all’universalità e all’equità, per intercettare le reali esigenze di tutti i soggetti economici.
 
Sono questi i concetti espressi dal presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, giovedì scorso presso la Commissione Industria del Senato in audizione sui disegni di legge delega in materia di revisione del sistema degli incentivi alle imprese.
 
“La delega governativa - ha detto Stella - accoglie numerose delle proposte suggerite da Confprofessioni nel corso degli ultimi anni: la necessità di razionalizzare l’offerta di incentivi e armonizzare la disciplina mediante la redazione di un Codice unico, di dare stabilità alle misure di incentivazione rispettando il principio del legittimo affidamento, di facilitare la conoscibilità delle agevolazioni, semplificando e digitalizzando le procedure con lo scopo di ridurre gli oneri amministrativi e burocratici”.
 
Tuttavia, il presidente di Confprofessioni ha segnalato il timore di “una mera riproposizione dell’impianto delle precedenti misure di incentivazione, del tutto inadeguate per sostenere la crescita dell’economia”. Secondo Confprofessioni, infatti, c’è il rischio di una persistente disparità tra soggetti economici, che finora ha marcato negativamente il sistema degli incentivi, escludendo professionisti e lavoratori autonomi.
 
“Non dobbiamo commettere gli stessi errori del passato e quindi è essenziale che venga riconosciuto il principio generale di piena equiparazione tra professionisti e imprese, omologando l’iscrizione dei liberi professionisti agli ordini professionali a quella delle imprese alla Camera di Commercio” - ha sottolineato Stella.
 
In vista dei futuri decreti legislativi delegati, Stella ha quindi indicato la rotta per incentivare il settore professionale. “Digitalizzazione, aggregazioni, imprenditoria femminile, giovani e Mezzogiorno sono strumenti di prioritaria importanza per favorire l’inclusione e sostenere la competitività degli studi professionali, sempre più orientati verso modelli imprenditoriali di gestione delle proprie attività” - ha concluso Stella.
 
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