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Come correggere i ponti termici correlati ai balconi

Come correggere i ponti termici correlati ai balconi

Con elemento a taglio termico o con l’impacchettamento della soletta, la soluzione cambia nel caso di una nuova costruzione, demolizione e ricostruzione o ristrutturazione

Vedi Aggiornamento del 24/01/2024
Ponti termici del balcone rilevati con la termografia | Ivan Smuk - 123RF.com
Ponti termici del balcone rilevati con la termografia | Ivan Smuk - 123RF.com
di Rossella di Gregorio
Vedi Aggiornamento del 24/01/2024
18/07/2023 - I ponti termici correlati ai balconi costituiscono un danno per i consumi energetici e aumentano il rischio di formazione di condensa e di muffa.
 
Un ponte termico è “una parte dell’involucro edilizio dove la resistenza termica, altrove uniforme, cambia in modo significativo per effetto della compenetrazione totale o parziale di materiale con conduttività termica diversa nell’involucro edilizio, e/o della variazione dello spessore della costruzione, e/o della differenza tra le aree interna ed esterna, come avviene per esempio in corrispondenza delle giunzioni tra parete, pavimento e soffitto.” (UNI EN ISO 10211).
 
I ponti termici, quindi anche quelli correlati ai balconi, sono pertanto causati dalle discontinuità nella costruzione; discontinuità che possono essere di diversa natura: geometrica, materiale e dimensionale. 


Come correggere i ponti termici correlati ai balconi

I ponti termici più frequenti (1) ©Schöck Italia


Le conseguenze dei ponti termici correlati ai balconi

Le conseguenze dirette della presenza di un ponte termico sono di due tipi: energetiche e igrometriche. Da una parte la presenza di ponti termici, a motivo della dispersione di energia, aumenta significativamente i costi del riscaldamento e raffrescamento; dall’altra aumenta il rischio di condensa e la conseguente formazione di muffa, che riduce la qualità della vita e mette in pericolo la salute degli abitanti.
 
Infine, un ponte termico non corretto può causare nel tempo anche danni strutturali ai balconi e quindi all’edificio stesso.
 

Come si risolve il ponte termico del balcone?

Nelle nuove costruzioni la norma impone che gli edifici debbano rispettare valori di trasmittanza termiche comprensive di ponte termico, quindi il problema dovrà essere oggetto di studio e valutazione sin dalla fase progettuale prima e realizzativa poi.
 
La soluzione maggiormente applicata nelle nuove costruzioni per risolvere i ponti termici correlati al balcone è quella che prevede di utilizzare elementi a taglio termico, che consentono di ottenere una riduzione delle dispersioni della facciata opaca del 30%.
 
Si tratta di elementi isolanti, che fungono allo stesso tempo da elementi strutturali; l’elemento a taglio termico altro non è che un disaccoppiatore che viene applicato prima della realizzazione dei balconi e cambia a seconda della struttura a cui sono raccordati, che può essere in cemento armato o in acciaio.

Come correggere i ponti termici correlati ai balconiEsempi di facciate con assenza di correzione dei ponti termici. La soletta in c.a. del balcone è direttamente a contatto con l’esterno ed è fonte di elevata dispersione termica (1) ©Schöck Italia

Come correggere i ponti termici correlati ai balconi

Esempio di facciata con correzione dei ponti termici. La soletta in c.a. del balcone ha un elemento di taglio termico e quindi superficialmente la temperatura è omogenea (ΔT < 1 °C) come mostrato dai valori indicati dalla linea (massimo e minimo) - edificio realizzato a Milano - misure inverno 2022/23 (1) ©Schöck Italia

 

Come risolvere il ponte termico di un balcone esistente

I ponti termici correlati ai balconi nell’esistente non possono essere risolti con il solo intervento di isolamento dell’involucro esterno.
 
Realizzare un intervento di ristrutturazione completo, quindi dotare l’edificio di cappotto termico, nuovi serramenti, nuova copertura, senza isolare la soletta dei balconi non è una soluzione efficace perchè si creerà inevitabilmente un ponte termico, con tutte le conseguenze igrometriche ed energetiche viste nel paragrafo precedente.
 

Correzione del ponte termico dei balconi nell’esistente

Anche sull’esistente i ponti termici vanno risolti sin dalla fase progettuale. Affrontare i ponti termici solo nella fase esecutiva equivale ad improvvisare in cantiere una “soluzione migliorativa”.
 
Nel recupero dell'esistente ogni caso va studiato singolarmente e non si possono applicare soluzioni standard; tuttavia, per risolvere il ponte termico di un balcone si può optare, in generale, per i seguenti interventi:
 
Caso a) demolizione e ricostruzione del balcone; è la soluzione più invasiva ma anche la più efficace. Si potrebbe pensare a questa tipologia di intervento in situazioni di grave deterioramento.
 
Staccato il balcone dalla parete si può applicare l’isolamento senza interruzioni su tutta la facciata; il balcone ricostruito sarà raccordato alla struttura esistente con elementi a taglio termico. Il sistema termoisolante portante verrà posato nell'armatura esistente proprio in corrispondenza dell'inizio dell'aggetto, in maniera tale da disaccoppiare le due strutture.
 
In più, quando è possibile intervenire anche all'interno dell'estradosso del solaio esistente, si può realizzare una cappa collaborante o una fascia perimetrale mediante la demolizione di pignatte. I ferri del nuovo sbalzo saranno annegati nella nuova cappa superiore o nella nuova fascia di bordo. Nel punto di connessione si inserisce l'elemento a taglio termico.
 
Caso b) impacchettamento della soletta, detta anche soluzione a guanto; non necessitando di demolizioni, è l’intervento più frequente per eliminare i ponti termici del balcone. In questo caso, Il ponte termico del balcone si risolve ripristinando la continuità dello strato isolante.
 
 
Come correggere i ponti termici correlati ai balconiTre soluzioni a confronto per la correzione del ponte termico del nodo balcone a sbalzo (1) ©Schöck Italia


Isolare “a guanto” la soletta del balcone, indicazione tecnica CasaClima

CasaClima definisce il balcone un ponte termico lineare, ovvero una discontinuità termica con sviluppo longitudinale. Secondo le indicazioni tecniche CasaClima (2) per ridurre / evitare i ponti termici lineari negli edifici, quando si adotta la soluzione a guanto "il solaio in aggetto del balcone deve essere isolato termicamente con uno strato di isolamento con λ < 0,040 W/mk fino a 1,5 m e con uno spessore minimo di 5 cm superiormente, inferiormente e lateralmente; sporgenze con profondità superiore a 2 m possono essere isolate fino a 1,5 m". 

Casaclima ha anche prodotto un catalogo (3) di soluzioni per edifici nuovi ed esistenti che entrano nel merito delle verifiche igrometriche individuando le seguenti condizioni:
 
- resistenza liminare interna imposta a Rsi = 0,25 m2K/W
- temperatura dell’aria esterna basata sul mese più freddo
- temperatura di rischio pari a 17,0 °C in assenza di VMC o a 12,0 °C in presenza di VMC"
 

Aspetti da considerare per l’opzione soluzione a guanto

L’isolamento con rivestimento isolante del balcone è sicuramente più economico rispetto alla posa dell'elemento disgiuntore autoportante anche se, dal punto di vista della riduzione del ponte termico, è meno efficace e necessita nel tempo di interventi di manutenzione ordinaria.
 
Altri aspetti fondamentali da considerare sono:

- l’impacchettamento della soletta causerà inevitabilmente un aumento dello spessore del balcone, di conseguenza si modificherà la quota esterna rispetto al vano interno. Bisognerà riprogettare la soglia di confine, che dovrà essere anch’essa a taglio termico e a tenuta all’aria e all’acqua;
 
- il parapetto: se si tratta di una ringhiera, l’ancoraggio interrompe la continuità del materiale isolante, si dovrà prevedere il suo smontaggio e rimontaggio. In presenza di parapetti di muratura o di calcestruzzo armato, l’isolante girerà anche lungo tutto il parapetto, ma con la conseguente riduzione di superficie calpestabile;
 
- si dovrà posare una nuova pavimentazione, e progettare accuratamente tutti i dettagli costruttivi, come le pendenze, gli scarichi delle acque piovane, ecc.



Bibliografia: La correzione del ponte termico strutturale | ANIT (Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico) in collaborazione con Schöck Italia. 
 

(1) La correzione del ponte termico strutturale  | Anit e Schöck Italia. 
(2)  Direttiva tecnica edifici esistenti e risanamento, Agenzia per L’Energia Alto Adige - CasaClima, settembre 2017
(3) AAVV, Catalogo Nodi Costruttivi, Ed. Agenzia per L’Energia Alto Adige - CasaClima, marzo 2023

 

 

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