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Efficientamento energetico e sismico, Forza Italia rilancia il superbonus fino al 90% dal 2025

Efficientamento energetico e sismico, Forza Italia rilancia il superbonus fino al 90% dal 2025

Detrazione commisurata alle classi energetiche, indirettamente proporzionale al reddito e destinata anche alle imprese

Vedi Aggiornamento del 05/04/2024
Forza Italia rilancia il Superbonus fino al 90% dal 2025 - Ph. salvo77na © 123rf.com
Forza Italia rilancia il Superbonus fino al 90% dal 2025 - Ph. salvo77na © 123rf.com
di Rossella Calabrese
26/07/2023 - Incentivi almeno decennali concentrati sull’obiettivo dell’efficientamento sismico, energetico, idrico e della decarbonizzazione. Un bonus proporzionale agli incrementi di classi energetiche e indirettamente proporzionale al reddito, e destinato anche agli immobili delle imprese.
 
È questa, in sintesi, la proposta di riforma degli incentivi per l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico degli edifici presentata ieri da Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e componente della Commissione ambiente della Camera.
 
L’incentivo - spiega Mazzetti - “è proporzionale in base agli incrementi di classi energetiche, che devono essere almeno due” ed è “indirettamente proporzionale al reddito, perché è fatto per dare a chi ha meno la possibilità di fare i lavori”. In questa proposta “c’è una sezione per gli immobili strumentali, come i capannoni, che fino ad oggi non sono stati considerati: qui l’incentivo funziona in base all’imponibile dell’azienda”.
 
E infatti, il ddl prevede di mettere a regime dal 1° gennaio 2025 le detrazioni fiscali per interventi di adeguamento antisismico e di efficientamento energetico degli edifici, riordinando la stratificazione delle norme accumulatesi negli ultimi 15 anni su prestazione energetica nell’edilizia e superbonus.
 
Si prevede una detrazione che può arrivare fino al 90% per gli interventi che sono (stati) beneficiari del superbonus - isolamento termico dell’involucro, sostituzione degli impianti di climatizzazione, riduzione dei consumi idrici, installazione di pannelli solari, fotovoltaici e accumulo, colonnine, finestre comprensive di infissi e schermature solari.

Ad oggi per le case unifamiliari, la legge prevede una aliquota del 90% fino al 31 dicembre 2023 mentre per i condomìni una aliquota del 70% fino al 31 dicembre 2024 e del 65% fino al 31 dicembre 2025.
 
Per ottenere l’incentivo del 90% - secondo la proposta Mazzetti - occorrerà raggiungere la classe energetica D o salire di due classi se già in classe E o D. Se non è possibile, l’incentivo scenderà all’80% o al 60%, confermando di fatto i vigenti ecobonus e sismabonus.
 
Per la riduzione del rischio sismico nelle zone sismiche 1, 2 e 3 si prevede un sismabonus dell’80% se si migliora di una classe, e del 90% se si migliora di 2 classi.
 
Si conferma il sismabonus acquisto, l’agevolazione per acquisti di immobili da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che abbiano eseguito interventi di demolizione e ricostruzione di interi edifici allo scopo di ridurne il rischio sismico.
 
Diventerebbe strutturale il bonus ristrutturazione del 50% (oggi elevato dal 36% al 50% di anno in anno) per i lavori che non apportano miglioramenti né energetici né sismici, mentre il bonus barriere architettoniche avrebbe una aliquota dell’80% (oggi è del 75%).
 


Le altre proposte in campo: 60%, 70%, 90%, 100%

Ricordiamo che poche settimane fa la Lega ha presentato la sua ipotesi di nuovo superbonus: detrazione del 60% dal 2024 al 2035 per lavori antisismici e di efficientamento energetico finalizzati al raggiungimento almeno della classe energetica E entro il 2035 e della classe D entro il 2040. La detrazione salirebbe al 100% se i lavori sono realizzati su prima casa da soggetti con reddito di riferimento fino a 15mila euro e su edifici in classe G, con obbligo di raggiungere la classe E entro il 2035.

È di qualche giorno fa la proposta dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) di un superbonus con aliquota del 70% per tutti e 100% per gli incapienti, miglioramento energetico di almeno 4 classi se possibile e mantenimento del Sismabonus acquisto.
 

Superbonus energetico e sismico, destinatari

Tornando alla proposta di Forza Italia, i nuovi incentivi sarebbero rivolti a condomìni e persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, gestori di edilizia sociale, cooperative edilizie, enti del Terzo settore, associazioni e società sportive dilettantistiche. Negli IACP (e simili) per i soggetti privi di capacità fiscale la detrazione sarebbe del 100%.
 
Il contribuente potrà scegliere un numero di rate tra 3 e 10, tramite scelta irrevocabile operata all’atto della prima detrazione.
 
Il ddl Mazzetti prevede che la cessione del credito e lo sconto in fattura siano ripristinati dal 2025 per i soggetti in regime forfettario e per i soggetti che abbiano un reddito di riferimento non superiore a 50.000 euro.
 
Per i redditi superiori a 80.000, l’aliquota del bonus energetico subirebbe una progressiva riduzione fino ad un massimo di riduzione al 40% per i redditi oltre i 150.000 euro. Anche la percentuale del sismabonus scenderebbe dai redditi sopra i 50.000 euro fino all’azzeramento per i redditi oltre 80.000 euro.
 
Il disegno di legge Mazzetti introduce la Tremonti ter per la ristrutturazione degli edifici commerciali e produttivi a condizione che le opere realizzate siano conformi agli strumenti urbanistici e siano rispondenti ai criteri di sicurezza antisismica, del lavoro e di efficienza energetica. In sostanza si prevede l’esclusione dall’imposizione del reddito di impresa e di lavoro autonomo, dal 2025, del 50% delle spese per lavori di efficientamento energetico e sismico.
 

Semplificazioni in materia edilizia

Inoltre, il ddl introduce semplificazioni in materia edilizia: autorizzazione del soprintendente più rapida, accertamento di compatibilità paesaggistica più veloce, risoluzione del problema della doppia conformità edilizia, non sanzionabilità delle mancate conformità per gli immobili ante 1967.
 
Inoltre, Forza Italia propone di riordinare la classificazione energetica e sismica degli edifici, includendo parametri come la qualità acustica, quella antincendio, la raccolta e il riutilizzo delle acque meteoriche, l’utilizzo di materiali riciclati e l’obiettivo del consumo di suolo zero incentivando la demolizione e ricostruzione utilizzando anche lo strumento della perequazione edilizia.
 
Il testo chiede di ridurre i tempi per il rilascio dei permessi di costruire, modificare il DM 1444/1968 applicando i limiti di distanza fra i fabbricati solo ai nuovi complessi insediativi. Infine, il ddl propone di introdurre i “Mutui verdi” destinati a finanziare gli interventi di efficienza energetica e antisismica degli edifici residenziali con la garanzia dello Stato.
 
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