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La rigenerazione urbana tra i criteri della riforma fiscale

La rigenerazione urbana tra i criteri della riforma fiscale

Cnappc auspica l’utilizzo della leva fiscale per incentivare la rigenerazione sostenibile integrata con i bonus

Vedi Aggiornamento del 18/04/2024
La rigenerazione urbana tra i criteri della riforma fiscale - Ph. alex postovski 123rf.com
La rigenerazione urbana tra i criteri della riforma fiscale - Ph. alex postovski 123rf.com
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 18/04/2024
14/07/2023 - La riforma fiscale che il Parlamento sta mettendo a punto terrà conto dell’efficientamento energetico e sismico degli edifici, della rigenerazione urbana e della rifunzionalizzazione edilizia.
 
Infatti, tra i princìpi per la revisione del sistema di imposizione sui redditi delle persone fisiche, il Parlamento ha indicato al Governo di procedere con la graduale riduzione dell’Irpef con particolare riguardo agli obiettivi del miglioramento dell’efficienza energetica, della riduzione del rischio sismico del patrimonio edilizio esistente, della rigenerazione urbana e della rifunzionalizzazione edilizia, valutando anche le esigenze di tutela, manutenzione e conservazione dei beni culturali.
 
Questi princìpi e criteri direttivi sono contenuti nel disegno di legge delega per la riforma fiscale approvato mercoledì scorso dalla Camera e ora all’esame del Senato.
 

Cnappc: ‘cambio di passo verso la rigenerazione’

“L’auspicio è che - a partire dalla Delega fiscale al Governo - si avvii una strategia di utilizzare la leva fiscale per incentivare la rigenerazione urbana sostenibile integrata con bonus fiscali”. Così Francesco Miceli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC).
 

“Il testo approvato alla Camera prevede agevolazioni per interventi di rigenerazione urbana e rifunzionalizzazione edilizia, tenendo conto anche delle esigenze di tutela, manutenzione e conservazione dei beni culturali vincolati, è un indirizzo che va nella giusta direzione e che può essere di grande importanza nelle strategie urbane”.
 
“Occorre un piano per il rilancio del nostro Paese e per la valorizzazione del nostro patrimonio edilizio residenziale che è assolutamente poco performante dal punto di vista energetico e sismico e ciò si può realizzare nell’ambito di una strategia rigenerativa delle nostre città e non con interventi episodici privi di organicità”.
 
Come Consiglio Nazionale abbiamo proposto, da tempo, nelle opportune sedi politico istituzionali di graduare le incentivazioni fiscali in funzione della qualità degli obiettivi da raggiungere coinvolgendo l’intervento pubblico in coordinamento con quello privato per il raggiungimento di risultati coerenti con le strategie europee”.
 
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