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Incentivi alle imprese, parità di trattamento per i professionisti

Incentivi alle imprese, parità di trattamento per i professionisti

Emendamento della Lega per la piena equiparazione tra tutti i soggetti economici. Plauso di Confprofessioni

Vedi Aggiornamento del 17/07/2023
Incentivi alle imprese, parità di trattamento per i professionisti - Ph. Jozef Polc 123rf.com
Incentivi alle imprese, parità di trattamento per i professionisti - Ph. Jozef Polc 123rf.com
di Rossella Calabrese
10/07/2023 - Piena parità di trattamento tra imprese e professionisti nell’accesso agli incentivi. È quanto propone un emendamento al Ddl Incentivi presentato dalla Lega e sostenuto dal Sottosegretario alle Imprese e al Made in Italy Massimo Bitonci.
 
Il ddl delega in materia di incentivi alle imprese mira alla revisione del sistema di incentivazione secondo criteri di programmazione pluriennale, misurabilità degli effetti, coesione sociale, economica e territoriale, valorizzazione delle donne.
 
Sarà individuato un insieme limitato e definito di modelli agevolativi, che sarà regolato da un Codice degli incentivi alle imprese digitalizzato per garantire la semplicità delle procedure di incentivazione.
 


Confprofessioni: ‘bene la parità tra imprese e professionisti’

“Attraverso la riforma del sistema incentivi alle imprese - afferma il presidente di Confprofessioni Gaetano Stella all’indomani della presentazione dell’emendamento - il Governo ha la possibilità di introdurre un principio storico: la piena equiparazione tra imprese e professionisti ai fini dell’accesso agli incentivi, mettendo fine alle sperequazioni che non appaiono più tollerabili”.
 
“I liberi professionisti sono sistematicamente esclusi da molte forme di incentivazione: basta ricordare il bonus bollette, il credito d’imposta per la formazione 4.0, i contributi previsti per la digital transformation nelle Pmi, i finanziamenti della legge Sabatini”.
 
Infatti, all’epoca della presentazione del ddl, Confprofessioni aveva espresso il timore di “una mera riproposizione dell’impianto delle precedenti misure di incentivazione, del tutto inadeguate per sostenere la crescita dell’economia” e paventato il rischio di una persistente disparità tra soggetti economici, con l’esclusione dei professionisti e dei lavoratori autonomi.
 
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