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Riforma fiscale, ecco le novità per i professionisti

Riforma fiscale, ecco le novità per i professionisti

Confprofessioni: ‘Bene gli incentivi ai giovani, la detassazione degli straordinari e l’equità orizzontale’

Vedi Aggiornamento del 03/05/2024
Riforma fiscale, le novità per i professionisti - Ph. boggy22 123rf.com
Riforma fiscale, le novità per i professionisti - Ph. boggy22 123rf.com
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 03/05/2024
17/07/2023 - Semplificare e razionalizzare i criteri per la determinazione e la tassazione del reddito dei professionisti.
 
Persegue anche questo obiettivo il disegno di legge delega per la riforma fiscale, approvato il 12 luglio dalla Camera e ora all’esame del Senato.
 
Per farlo, il testo stabilisce una serie di princìpi che Confprofessioni, la Confederazione italiana libere professioni, riassume in: equità orizzontale, corsia preferenziale riservata ai giovani under 30 per l’accesso al mercato del lavoro e detassazione di straordinari, tredicesime e premi di produttività.
 
Secondo Confprofessioni, il ddl delega per la riforma fiscale è “cucito su misura delle esigenze delle professioni e del lavoro autonomo”. “Nel provvedimento - commenta il presidente Gaetano Stella - ritroviamo infatti numerose proposte elaborate da Confprofessioni in un documento sulla riforma fiscale pubblicato nel 2021 e presentate negli ultimi due anni presso le Commissioni parlamentari”.
 
Il ddl delega per la riforma fiscale stabilisce:
 
- che si mettano in campo misure volte a favorire lo stabile inserimento nel mercato del lavoro dei giovani under 30;
 
- il graduale perseguimento dell’equità orizzontale tra i deversi tipi di reddito;
 
- l’applicazione, al posto delle aliquote per scaglioni di reddito, di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, in misura agevolata, sugli straordinari oltre una certa soglia, sulla tredicesima mensilità e sui premi di produttività;
 
- il concorso alla formazione del reddito professionale di tutte le somme a qualunque titolo conseguite nel periodo d’imposta in relazione all’attività professionale. Il criterio di imputazione temporale dei compensi deve essere corrispondente a quello di effettuazione delle ritenute da parte del committente;
 

- l’eliminazione della disparità di trattamento tra l’acquisto in proprietà e l’acquisizione in locazione finanziaria (leasing) degli immobili strumentali e di quelli adibiti promiscuamente all’esercizio della professione e all’uso personale o familiare del contribuente;
 
- la riduzione delle ritenute operate sui compensi degli esercenti arti o professioni che si avvalgono in via continuativa e rilevante dell’opera di dipendenti o di altre tipologie di collaboratori, al fine di evitare l’insorgere di sistematiche situazioni creditorie;
 
- la neutralità fiscale delle operazioni di aggregazione e riorganizzazione degli studi professionali, comprese quelle riguardanti il passaggio da associazioni professionali a società tra professionisti.
 
Quanto all’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) il ddl ne propone la revisione procedendo al suo graduale superamento con priorità per le società di persone e le associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di professioni, al fine di istituire una sovrimposta che abbia le stesse regole dell’IRES e ad invarianza di gettito per le Regioni.
 

Confprofessioni: ‘bene incentivi ai giovani, detassazione straordinari ed equità orizzontale’

“Apprezziamo in particolare la sensibilità dei deputati sulla ‘questione giovanile’ e sulla necessità di introdurre strumenti di incentivazione per i giovani che si affacciano nel mondo del lavoro, attraverso la leva fiscale per promuovere auto imprenditorialità e assunzioni” - ha aggiunto Confprofessioni.
 
“Allo stesso modo la riduzione delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo prodotti da professionisti ‘strutturati’ e la neutralità fiscale delle operazioni di aggregazione rappresentano due misure che, insieme all’imposta sostitutiva agevolata sui redditi finanziari delle Casse di previdenza, rappresentano uno stimolo alla crescita del settore professionale”.
 
“Ma ancor più rilevante forse è il riconoscimento del principio accolto nella legge delega sull’equità orizzontale. Abbiamo sempre sostenuto l’urgenza e la necessità di equiparare i redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo” - ha concluso Stella -, perché a parità di reddito devono corrispondere debiti d’imposta equivalenti. Un principio che ora fa breccia nella legge delega”.
 
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