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Emergenza caldo in edilizia, arriva la cassa integrazione ad ore

Emergenza caldo in edilizia, arriva la cassa integrazione ad ore

La Ministra del Lavoro: ‘i cambiamenti climatici rendono necessarie misure dal respiro più ampio’

Aggiornato al 27/07/2023
Emergenza caldo in edilizia, arriva la cassa integrazione ad ore - Ph. Artem Zakharov 123rf.com
Emergenza caldo in edilizia, arriva la cassa integrazione ad ore - Ph. Artem Zakharov 123rf.com
di Rossella Calabrese
26/07/2023 - Per gestire l’emergenza caldo in edilizia e ridurre i rischi per i lavoratori esposti alle alte temperature negli ambienti di lavoro, il Governo sta mettendo a punto apposite norme.
 
In una riunione tenutasi ieri al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Ministra Marina Calderone, il Sottosegretario Claudio Durigon, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, l’Inl, l’Inps, l’Inail, l’Anci, l’Upi, la Conferenza delle Regioni, le associazioni datoriali e sindacali, è stato annunciato un provvedimento che estende la possibilità di chiedere la cassa integrazione ad ore in caso di eventi estremi non evitabili, escludendola dal computo delle settimane del biennio mobile. La novità riguarda la Cigo per l’edilizia e la Cisoa per l’agricoltura, i settori più esposti alle alte temperature.
 
Il tavolo di confronto si è soffermato inoltre sulla bozza di linee guida per la riduzione del rischio dei lavoratori esposti alle alte temperature, elaborata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero della Salute e consegnata alle parti sociali per una sua analisi e implementazione. Condivisa l’opportunità di demandare alla contrattazione territoriale il dettaglio dei contenuti delle linee guida a partire da uno schema unico a livello nazionale.
 
“Sui cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo sempre più frequentemente negli ultimi anni - spiega la Ministra Marina Calderone - c’è la necessità di una nuova visione e di misure dal respiro più ampio, capaci di includere azioni per la gestione della contemporaneità sul territorio nazionale di eventi meteorologici estremi molto diversi tra loro. Insieme agli ulteriori interventi normativi necessari, il coinvolgimento delle parti sociali nel confronto è alla base di una strategia che intende mettere, ancora una volta, la sicurezza dei lavoratori al primo posto”.
 
Sulla stessa linea il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che aggiunge: “La sicurezza e la salute dei lavoratori è una priorità del Ministero della Salute. Insieme alle parti sociali puntiamo a varare al più presto una serie di misure di prevenzione e protezione, per assicurare ambienti di lavoro più sani e sicuri, utili non solo a gestire questa fase di emergenza, ma anche per le scelte da compiere in futuro”.
 
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