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Pavimenti continui in calce idraulica, tecnica tradizionale dall’animo moderno

Pavimenti continui in calce idraulica, tecnica tradizionale dall’animo moderno

Cocciopesto, alla veneziana e pastellone di calce sono alcune delle tipologie di pavimenti continui gettati in opera che si stanno riscoprendo in chiave contemporanea

Vedi Aggiornamento del 24/06/2025
Pavimento moderno continuo in calce idraulica alla veneziana - Foto: bestnika 123RF.com
Pavimento moderno continuo in calce idraulica alla veneziana - Foto: bestnika 123RF.com
di Rossella di Gregorio
Vedi Aggiornamento del 24/06/2025
18/12/2023 - La crescente attenzione alla sostenibilità determina un uso sempre più frequente di materiali naturali ed eco-compatibili. Di conseguenza si riscoprono, in chiave moderna, tecniche costruttive del passato, come i pavimenti continui a base di calce idraulica.
 
I pavimenti continui sono oggi tra i trend dell’interior design perché si presentano con una superficie omogenea e uniforme, regolare e senza discontinuità; tuttavia, siamo abituati a vederli realizzati in resina negli spazi interni e in cemento stampato nell’outdoor.
 
Ma, la tecnica dei pavimenti continui è molto antica e vedremo in questo focus come alcune tipologie, appartenenti alla tradizione, possono essere contestualizzate in chiave moderna grazie a piccoli accorgimenti progettuali.
 

La calce idraulica

Prima di passare alla tecnica costruttiva dei pavimenti continui in calce, spendiamo alcune parole su questo materiale naturale.
 
La calce idraulica è un legante e come tale serve a legare il composto della malta e a determinare la sua resistenza.

La calce idraulica ha elevate capacità adesive, una consistenza molto fine ed è priva di parti grossolane o ruvide.
 
La malta a base di calce idrata, una volta indurita, presenta un’elevata elasticità - quindi è facilmente lavorabile -, una notevole adesione al supporto e un’elevata traspirabilità e permeabilità al vapore acqueoPer tutte queste caratteristiche è un materiale molto usato negli interventi di restauro e recupero di edifici storici, costruiti con tecniche e materiali tradizionali, ed ora anche nella bio-architettura o architettura ecologica.
 

Tipologie di pavimenti continui a base di calce

Tra le varie tipologie di pavimenti continui a base di calce troviamo:
 
  • il pavimento a cocciopesto;
  • il pavimento alla veneziana;
  • il pavimento continuo spatolato o anche pastellone a calce.
 
Sono tutti pavimenti gettati in opera, ovvero la posa avviene mediante la colata diretta del materiale sul luogo di installazione. Tale procedura conferisce al rivestimento un’elevata resistenza e compattezza; infatti, i vecchi pavimenti continui sono, previa verifica, quelli maggiormente idonei alla sovrapposizione di nuove pavimentazioni.
 
Inoltre, i pavimenti gettati in opera ben si adattano a qualsiasi forma e situazione, anche a quelle irregolari e fuori piombo.
 

Pavimento a cocciopesto

I pavimenti in cocciopesto furono ideati dagli antichi romani, ma la tecnica costruttiva si è tramandata fini ad oggi e viene utilizzata sia in spazi aperti che domestici.
 
I pavimenti in cocciopesto sono conosciuti con il nome di “battuti” e sono un mix di calce e granuli di pietra e di cotto. Il conglomerato di pietra e cotto miscelato con calce idraulica naturale viene steso sulla superficie da pavimentare, battuto e rifinito a cazzuola.
 
In ambienti interni il pavimento, una volta concluso e raggiunta la normale maturazione, viene levigato e trattato con olio e/o cera.
 
 Il pavimento in cocciopesto ha una notevole durezza e resistenza alle diverse condizioni climatiche e all’usura, è di facile manutenzione e attraverso una semplice rilevigatura può essere rinnovato nel tempo.
 
Al cocciopesto è possibile abbinare diversi inserti come: cotto, marmo, vetro, metallo etc. creando fasce e motivi ornamentali.

Focus-etichetta-720x430.jpg - Pavimenti continui in calce idraulica, tecnica tradizionale dall’animo moderno Esempio di texture di pavimento in cocciopesto
 

Pavimento alla veneziana

Il pavimento alla veneziana, come si evince dal nome, nasce nelle isole della laguna e fu ideato per risolve un problema tecnico, ossia quello di seguire i movimenti dei palazzi costruiti su fondazioni indirette perimetrali, ovvero pali che vengono infissi lungo le mura perimetrali dell’edificio.
 
L'impasto di un pavimento alla veneziana è fatto da calce idraulica e frammenti di marmo (seminato) di varie misure e colori, che viene poi gettato in opera.
 
Il marmo, come nella semina, è sparso a mano; da questa tecnica deriva il nome 'seminato alla veneziana'.
 
Se nei pavimenti alla veneziana dell’antichità i toni scuri e forti erano preponderanti, nelle versioni contemporanee si prediligono seminati dai toni chiari, a volte impreziositi da piccoli dettagli, come la madreperla sulla malta ancora fresca o tessere di marmo biancone e botticino.
 
Un'altra tecnica è quella di colorare il pavimento nella massa nella massa con l’aggiunta di terre coloranti per dare maggiore uniformità e una finitura molto vicina alla tinta unita.
 
Anche nel pavimento alla veneziana è possibile inserire degli inserti decorativi, generalmente giocando sul contrasto dei colori del marmo.
 
Una volta concluso, il pavimento va levigato e poi lucidato con olio e/o cera.

96984_foto2.jpg - Pavimenti continui in calce idraulica, tecnica tradizionale dall’animo modernoPavimento alle veneziana moderno - History Repeating by Marcante-Testa | UdA Architetti ©Carola Ripamonti | Fonte: Archilovers
 

Pavimento continuo spatolato o pastellone a calce

Questo pavimento, una volta gettato in opera, è finito con spatola liscia che gli conferisce un aspetto liscio, quasi vellutato.
 
L’impasto è a base di calce idraulica, sabbia e acqua, applicato in 3 strati (aggrappo, sottofondo e pastina), per uno spessore complessivo di circa 8-10 mm.
 
Il principale pregio di questa pavimentazione continua è l’effetto naturale che è ottenuto aggiungendo all’ultimo strato, la pastina, sabbie del posto o polveri di marmo colorate (marmi, cocciopesto, pozzolana, sabbie fluviali etc.) oppure pigmenti naturali (terre o ossidi minerali).
 
Questo rivestimento può essere utilizzato anche verticalmente, dando l’impressione di fondere in un corpo unico le superfici.
 
I pavimenti in resina che abbiamo citato in premessa sono quelli che maggiormente somigliano al pastellone ma, in questo caso, il legante è di natura cementizia.

96984_foto1.jpg - Pavimenti continui in calce idraulica, tecnica tradizionale dall’animo moderno
Pavimento a pastellone a calce moderno - ​Villa TR by Davide Tarca ©Davide Tarca | Fonte: Archilovers
 

Quanto costa un pavimento continuo in calce idraulica?

I costi associati alla realizzazione di un pavimento continuo in calce idraulica possono variare in base a diversi fattori, tra cui la regione geografica, la complessità del lavoro, la qualità della calce idraulica utilizzata e le dimensioni dell'area da coprire.
 
In particolare, le maestranze specializzate nei pavimenti alla veneziana, data l'origine della lavorazione, sono maggiormente concentrate nel nord Italia. Sono invece ben distribuite su tutto il territorio le maestranze specializzate nei pavimenti in cocciopesto o pastellone a calce.
 
Per l'impiego di manualità, per i lunghi tempi di lavorazione e per la necessità di proteggere la superficie con un trattamento, questi pavimenti non sono di certo economici. Si tratta di un lavoro articolato e minuzioso, e questo incide sui costi, ma allo stesso tempo la superficie ottenuta è di alto pregio estetico ed architettonico, nonché completamente sostenibile.

 
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