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Comunità Energetiche Rinnovabili, a breve i 5,7 miliardi di euro di incentivi

Comunità Energetiche Rinnovabili, a breve i 5,7 miliardi di euro di incentivi

Il Ministro dell’Ambiente Pichetto ha firmato il decreto e lo ha trasmesso alla Corte dei conti

Vedi Aggiornamento del 25/01/2024
Comunità Energetiche Rinnovabili, a breve gli incentivi - Foto: nonwarit 123rf.com
Comunità Energetiche Rinnovabili, a breve gli incentivi - Foto: nonwarit 123rf.com
di Rossella Calabrese
11/12/2023 - Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto ha firmato e trasmesso alla Corte dei conti il decreto di incentivazione alla diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. Lo ha fatto sapere lo stesso Ministero con un comunicato.
 
Il decreto italiano - lo ricordiamo - stanzia 5,7 miliardi di euro per la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e la diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
 
Il provvedimento è costituito da due misure che puntano alla diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili sul territorio: un contributo a fondo perduto e una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa.
 
L’incentivo in tariffa:
- è rivolto a tutto il territorio nazionale: dal piccolo comune alla città metropolitana;
- comporterà un risparmio sui costi dell’energia per chi costituisce una Comunità;
- costituirà tariffa incentivante sull’energia condivisa;
La misura, con un bilancio totale di 3,5 miliardi di euro, sarà finanziata mediante un prelievo sulle bollette dell'energia elettrica di tutti i consumatori. La potenza massima agevolabile e pari a 5 Gigawatt entro il 31 dicembre 2027.
 

Il contributo a fondo perduto:
- è rivolto ai territori dei Comuni sotto i 5.000 abitanti;
- copre fino al 40% dell’investimento per chi crea una Comunità Energetica;
- attinge a risorse PNRR pari a 2,2 miliardi di euro (sono agevolabili almeno 2 Gigawatt fino al 30 giugno 2026);
- è cumulabile con l’incentivo in tariffa.
 
Gli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili riguardano tutte le tecnologie rinnovabili, quali ad esempio il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e le biomasse.
 
Per le Comunità Energetiche Rinnovabili, i destinatari del provvedimento possono essere gruppi di cittadini, condomìni, piccole e medie imprese, ma anche enti locali, cooperative, associazioni ed enti religiosi. La potenza dei singoli impianti non può superare 1 Megawatt.
 
“È un altro passo importante - ha spiegato il Ministro Pichetto - verso una vera svolta energetica che attende il Paese”.
 
Nei giorni scorsi il provvedimento aveva ottenuto il via libera della Commissione europea.
 
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