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Il familiare convivente può ottenere il bonus ristrutturazione?

Il familiare convivente può ottenere il bonus ristrutturazione?

L’Agenzia delle Entrate spiega quali sono le regole da seguire quando chi sostiene le spese dei lavori non è proprietario dell’immobile

Vedi Aggiornamento del 11/03/2024
Detrazioni ristrutturazione - Foto: zazamaza 123RF.com
Detrazioni ristrutturazione - Foto: zazamaza 123RF.com
di Paola Mammarella
20/02/2024 - Nonostante le detrazioni ristrutturazione siano in vigore da diversi anni, i contribuenti esprimono ancora dubbi sulla possibilità di ottenere i bonus edilizi, complici i continui cambiamenti della normativa.
 
L’Agenzia delle Entrate ha recentemente risposto al dubbio sulle modalità con cui il familiare convivente può beneficiare delle detrazioni ristrutturazione.
 

Detrazioni ristrutturazione, i dubbi del familiare convivente

Un contribuente ha scritto alla Posta di Fisco oggi perché sta ristrutturando il bagno dell’appartamento in cui vive con la moglie.
 
La moglie è la proprietaria esclusiva dell’appartamento, nonché l’intestataria della Cila.
 
 
Il contribuente ha chiesto se può farsi intestare le fatture, effettuare i pagamenti e usufruire delle detrazioni per la ristrutturazione.
 

Detrazioni ristrutturazione, le regole per il familiare convivente

Ripercorrendo la normativa sul bonus ristrutturazioni, l’Agenzia ha ricordato che, tra i contribuenti che possono richiedere le detrazioni per la ristrutturazione di un immobile, è compreso il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, cioè il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
 
L’Agenzia ha spiegato che il bonus ristrutturazioni spetta anche quando i titoli abilitativi e le autorizzazioni, eventualmente richieste per la realizzazione dei lavori, sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare.
 
L’Agenzia ha infine ricordato che, per usufruire delle detrazioni sulla ristrutturazione, è necessario che lo status di convivenza si verifichi sia nel momento in cui si presentano o si richiedono i titoli abilitativi o si iniziano i lavori sia nel momento del pagamento delle spese (che può anche precedere l’avvio dei lavori).
 
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