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Agrivoltaico innovativo, pronti gli incentivi

Agrivoltaico innovativo, pronti gli incentivi

Pubblicato il decreto del Mase per realizzare almeno 1,04 GW di impianti. Entro 15 giorni le regole operative del GSE

Vedi Aggiornamento del 05/03/2024
Agrivoltaico innovativo, gli incentivi - Foto: tbaodatui1991 123rf.com
Agrivoltaico innovativo, gli incentivi - Foto: tbaodatui1991 123rf.com
di Rossella Calabrese
14/02/2024 - Il decreto che promuove la realizzazione di sistemi agrivoltaici innovativi di natura sperimentale è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
 
Il DM 436 del 22 dicembre 2023 entra in vigore oggi 14 febbraio 2024 e punta ad incentivare la realizzazione, entro il 30 giugno 2026, di almeno 1,04 gigawatt di nuovi impianti nei quali possano coesistere la produzione di energia pulita e l’attività agricola.
 
Per promuovere la realizzazione di questi sistemi ibridi agricoltura-energia, la misura prevede l’erogazione di:
- un contributo a fondo perduto, finanziato con 1,1 miliardi di euro dal PNRR, nella misura massima del 40% dei costi ammissibili;
- una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica netta immessa in rete.
 
Entro i prossimi 15 giorni saranno approvate dal Ministero, su proposta del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), soggetto gestore della misura, le regole operative che dovranno disciplinare le modalità e le tempistiche di riconoscimento degli incentivi. Il GSE emanerà un primo avviso pubblico per la presentazione delle istanze entro 30 giorni dall’approvazione delle regole.
 


Agrivoltaico innovativo, gli incentivi

L’accesso al meccanismo sarà garantito attraverso l’iscrizione di appositi registri o con la partecipazione a procedure competitive in funzione della titolarità e della taglia dei progetti, che si svolgeranno nel corso del 2024.
 
Le procedure di registro, per un contingente complessivo di 300 megawatt sono riservate ad impianti di potenza fino a 1 megawatt realizzati da imprenditori agricoli e loro aggregazioni, mentre le procedure competitive, per un contingente complessivo di 740 megawatt, sono riservate ad impianti di qualsiasi potenza realizzati da imprenditori agricoli e loro aggregazioni, o associazioni temporanee di impresa che includono almeno un imprenditore agricolo.
 
“Con questo decreto - spiega il Ministro Gilberto Pichetto - aggiungiamo un altro tassello alla nostra strategia energetica, valorizzando in questo caso la grande potenzialità del settore agricolo impegnato nella transizione. Il doppio binario incentivante che abbiamo predisposto, in un costruttivo contatto con la Commissione - conclude il Ministro - può essere una bella opportunità per decarbonizzare, migliorando la redditività dei suoli: un modo, insomma, per far convergere l’affermazione della qualità agricola italiana, unica nel mondo, con la spinta agli obiettivi climatici”.
 
Il decreto cessa di applicarsi il 31 luglio 2026.
 
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