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Sicurezza nei luoghi di lavoro, CNI: ‘necessarie azioni concrete per garantirla’

Sicurezza nei luoghi di lavoro, CNI: ‘necessarie azioni concrete per garantirla’

Le proposte degli Ingegneri: incentivi per le imprese con alti standard di sicurezza e un’Anagrafe Nazionale dei Professionisti della Sicurezza

Vedi Aggiornamento del 27/03/2024
Sicurezza sul lavoro, le proposte del CNI - Foto: leikapro 123rf.com
Sicurezza sul lavoro, le proposte del CNI - Foto: leikapro 123rf.com
di Rossella Calabrese
26/02/2024 - Contribuire alla realizzazione di misure atti a garantire che la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta. Solo attraverso un impegno congiunto, infatti, è possibile ridurre la probabilità di incidenti.

È il messaggio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che si dice pronto a collaborare con il Governo e tutte le parti sociali.

“La situazione in termini di sicurezza sul lavoro in Italia - afferma il CNI - attualmente è critica e richiede azioni immediate e concrete. L’informativa della Ministra del Lavoro Marina Calderone inviata al Consiglio dei Ministri di mercoledì scorso ha evidenziato un panorama preoccupante”.

“È doloroso pensare che, solo nel 2023, 1.041 persone e le relative famiglie e comunità siano state lacerate da un incidente sul lavoro che si è rivelato mortale - afferma Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI -. La realtà che oggi ci troviamo ad affrontare in Italia per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro è davvero critica. È una questione che non possiamo permetterci di rimandare o di prendere alla leggera. La sicurezza dei lavoratori è un diritto fondamentale che deve essere garantito con azioni immediate”.
 
 

Sicurezza sul lavoro, le proposte del CNI

“Ci impegniamo a mettere in campo tutto il nostro supporto e a presentare proposte concrete per intensificare gli sforzi verso una maggiore sicurezza sul lavoro - dichiara la Consigliera del CNI delegata ai temi della sicurezza, Tiziana Petrillo - con direttrici chiare”.

“Intanto servono meccanismi di premialità. Proponiamo l’introduzione di incentivi per le imprese che dimostrino un alto standard di sicurezza, affiancando a misure sanzionatorie meccanismi che riconoscano e valorizzino il comportamento virtuoso. Poi è necessaria una razionalizzazione normativa. Occorre lavorare per eliminare sovrapposizioni e ambiguità, rendendo le norme più chiare, accessibili ed organiche con il più ampio contesto normativo nazionale e regionale”.

“Infine, serve l’istituzione dell’Anagrafe Nazionale dei Professionisti della Sicurezza (ANPS): suggeriamo la creazione di un registro nazionale che garantisca la trasparenza dell’aggiornamento professionale e della formazione nel settore”.

“È importante concentrarsi sulla prevenzione - aggiunge la Consigliera Petrillo - sul miglioramento continuo dei processi interni e sull’adozione di pratiche preventive. Questo significa investire in cultura, tecnologia e competenze professionali e gestionali”.

Secondo il CNI, la sicurezza sul lavoro è una priorità che va al di sopra delle divisioni settoriali: è una responsabilità collettiva che richiede l’impegno di tutti ad una formazione che deve ripartire dalle scuole primarie.
 
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