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L’idrotermosanitario accelera verso il comfort e la sostenibilità

L’idrotermosanitario accelera verso il comfort e la sostenibilità

Le tendenze viste a MCE 2024 per la climatizzazione, il riscaldamento, la ventilazione, le rinnovabili e i sistemi idrici

Vedi Aggiornamento del 17/04/2024
Climatizzazione, riscaldamento, idrotermosanitario, le novità MCE 2024
Climatizzazione, riscaldamento, idrotermosanitario, le novità MCE 2024
di Redazione Edilportale
15/03/2024 - Si chiude oggi a FieraMilano l’edizione 2024 di MCE - Mostra Convegno Expocomfort, l’evento espositivo biennale dedicato al settore HVAC+R: riscaldamento, ventilazione, condizionamento dell’aria, energie rinnovabili, efficienza energetica e mondo acqua.
 
Ai visitatori, le oltre 1700 aziende espositrici hanno presentato le novità 2024 del settore idrotermosanitario, mostrando gli scenari futuri e i risultati del loro impegno per l’innovazione, l’efficienza e la sostenibilità ambientale, economica e sociale.
 
MCE ha offerto agli operatori del settore l’opportunità di esplorare le tecnologie di punta nel campo dell’efficientamento energetico, della transizione verso fonti energetiche sostenibili e della smartness degli impianti.
 

Le novità per climatizzazione, riscaldamento e sistemi idrici

Quelle presentate in fiera sono soluzioni tecnologiche che guardano ad un futuro a zero emissioni. E per questo, coerentemente con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni, di progressivo superamento dei combustibili fossili e di miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti, le aziende del settore HVAC+R si stanno orientando verso l’ibrido, il full electric, verso gas refrigeranti con un minore Global Warming Potential (GWP) e verso l’idrogeno. Uno degli obblighi normativi che più ha spinto le aziende ad innovare è stato infatti il divieto di utilizzare, nei prossimi anni, i gas fluorurati a effetto serra con un elevato GWP.
 
Le soluzioni presentate dalle aziende per ottimizzare il comfort sono molto avanzate, come le pompe di calore in R290 (il refrigerante con GWP pari a 3) che consentono una elevata temperatura di uscita dell'acqua di 75°C, divenendo così una soluzione ottimale anche nell’ambito delle riqualificazioni energetiche, oltre che nelle nuove costruzioni.
 
Le pompe di calore in tutte le loro varianti sono state le protagoniste indiscusse dell’edizione 2024 di MCE:
- sistemi combinati, che uniscono i vantaggi dei sistemi aria-aria al comfort dei sistemi aria-acqua, per il riscaldamento, il raffreddamento e la produzione di acqua calda sanitaria per applicazione residenziale a espansione diretta;
- soluzioni ibride con integrazione solare (con pannelli solari termici che permettono una produzione di energia termica a costo zero) o fotovoltaica, adatte sia per l’uso residenziale che, grazie all’alta potenza, a condomini, ville o nuove costruzioni.
 
Tra le tendenze che abbiamo visto a MCE 2024, c’è appunto quella di fornire sistemi integrati, ‘pacchetti’ che comprendono tutti i componenti dell’impianto.
 
Molto diffuse le novità per la gestione intelligente del clima domestico, attraverso la sensoristica, la connettività wireless, i termostati intelligenti connessi a Internet e la digitalizzazione dei tool di controllo.
 
Non manca ovviamente l’attenzione al design, con riduzione degli spessori con generatori e terminali ultrapiatti, e l’ottimizzazione dell’installazione dei sistemi di climatizzazione negli edifici esistenti, con soluzioni che garantiscono una sempre migliore integrazione architettonica, minimi impatti visivi e minori ingombri.
 
Tutte le aziende mettono in campo le proprie competenze in fatto di ricerca e sviluppo per realizzare processi produttivi sostenibili. Molte sono attente alla formazione di professionisti, installatori, progettisti e costruttori per ridurre il gap tra la rapida innovazione tecnologica e le competenze di chi è chiamato a scegliere ed installare le nuove soluzioni.
 

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