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Caro materiali, al via la richiesta dei fondi per le opere in corso nel 2024

Caro materiali, al via la richiesta dei fondi per le opere in corso nel 2024

Dal 1° aprile le stazioni appaltanti potranno inviare le istanze. Disponibili 1,9 miliardi di euro fino al 2025

Caro materiali, al via la richiesta dei fondi - Foto: rollingcamera 123rf.com
Caro materiali, al via la richiesta dei fondi - Foto: rollingcamera 123rf.com
di Rossella Calabrese
29/03/2024 - Si aprirà il 1° aprile la prima delle quattro nuove finestre temporali a disposizione delle stazioni appaltanti che intendano richiedere le risorse necessarie per fronteggiare l’aumento dei costi dei materiali da costruzione e adeguare i prezzi delle opere in corso nel 2024.
 
Le risorse disponibili sono quelle del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche di cui all’articolo 26 del Decreto Aiuti (DL 50/2022) introdotto allo scopo di adeguare i costi delle opere pubbliche rifacendosi ai prezzari regionali aggiornati oppure incrementandoli fino al 20% delle cifre previste all’epoca dell’aggiudicazione, e rifinanziato da ultimo con 1,9 miliardi di euro fino al 2025 (1,1 miliardi di euro per il 2023, 700 milioni di euro per il 2024 e di 100 milioni di euro per il 2025).
 
Con il DM 28 febbraio 2024 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 marzo 2024, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito le modalità operative e le condizioni di accesso al Fondo.
 
Le opere pubbliche per le quali le stazioni appaltanti potranno richiedere le risorse sono:
 
- gli appalti pubblici di lavori, compresi quelli affidati a general contractor, e gli accordi quadro aggiudicati entro il 31 dicembre 2021, relativamente agli stati di avanzamento concernenti le lavorazioni eseguite o contabilizzate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2024;
 
- gli appalti pubblici di lavori, relativi anche ad accordi quadro, aggiudicati tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023 che non abbiano già fruito del Fondo, con riferimento alle lavorazioni eseguite o contabilizzate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2024;
 
- gli appalti pubblici di lavori, relativi anche ad accordi quadro, di Ferrovie dello Stato e ANAS, limitatamente a specifiche attività e qualora non applichino i prezzari regionali aggiornati;
 
- i contratti affidati da Ferrovie dello Stato e ANAS a general contractor, in essere al 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del DL 50/2022) le cui opere siano in corso di esecuzione, per i quali si applica un incremento del 20% agli importi delle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024.
 

Per accedere alle risorse del Fondo, le stazioni appaltanti dovranno presentare istanza telematica al Ministero attraverso la piattaforma dedicata https://adeguamentoprezzi.mit.gov.it. Avranno tempo fino al 31 gennaio 2025.
 
Ecco le quattro finestre temporali:
- I finestra temporale: dal 1° aprile 2024 al 30 aprile 2024;
- II finestra temporale: dal 1° luglio 2024 al 31 luglio 2024;
- III finestra temporale: dal 1° ottobre 2024 al 31 ottobre 2024;
- IV finestra temporale: dal 1° gennaio 2025 al 31 gennaio 2025.
 
Al termine di ciascuna finestra, il Ministero esaminerà le istanze e deciderà cumulativamente su di esse secondo l’ordine di presentazione delle domande, emanando appositi decreti direttoriali:
 
- entro il 31 maggio 2024, per le istanze presentate dal 1° aprile 2024 al 30 aprile 2024;
- entro il 31 agosto 2024, per le istanze presentate dal 1° luglio 2024 al 31 luglio 2024;
- entro il 30 novembre 2024, per le istanze presentate dal 1° ottobre 2024 al 31 ottobre 2024;
- entro il 28 febbraio 2025, per le istanze presentate dal 1° gennaio 2025 al 31 gennaio 2025.
 
Entro 30 giorni dall’adozione dei decreti direttoriali di riconoscimento delle somme, il Ministero provvederà all’assegnazione delle risorse e al loro trasferimento alle stazioni appaltanti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze. Le stazioni appaltanti potranno quindi trasferire le somme alle imprese impegnate nella realizzazione dei lavori.
 
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