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Progettazione, Oice: ‘profondo rosso per le gare di servizi tecnici’

Progettazione, Oice: ‘profondo rosso per le gare di servizi tecnici’

Nei primi due mesi del 2024 bandite gare per 148 milioni, con un calo del 72,3% rispetto al 2023

Vedi Aggiornamento del 10/04/2024
Progettazione - Foto: Andrea De Martin 123RF.com
Progettazione - Foto: Andrea De Martin 123RF.com
di Paola Mammarella
08/03/2024 - Si conferma il drastico calo della domanda pubblica per opere pubbliche ed in particolare per servizi tecnici di ingegneria e architettura. A trarre questa conclusione è l’Osservatorio Oice/Informatel che, come ogni mese, ha diffuso i dati sulle gare di progettazione.
 

Progettazione, i dati di febbraio

Nel bimestre gennaio-febbraio 2024 sono state bandite gare per servizi tecnici per 148,1 milioni di euro. Si arriva a questa cifra sommando i 135,4 milioni dei bandi di architettura e ingegneria ai 12,7 milioni di servizi compresi negli appalti integrati. Rispetto allo stesso bimestre del 2023, c’è stato un calo del 72,3%.
 
Confrontando il dato con il bimestre gennaio- febbraio degli anni passati, il calo del 2024 è del 56,6% rispetto al 2022, del 54,7% rispetto al 2021, del 56,7% rispetto al 2020 e del 23,2% rispetto al 2019. Oice sottolinea che il dato del bimestre 2024 è largamente inferiore anche ai dati di anni precedenti il PNRR.
 
Oice rileva che le gare per servizi tecnici pubblicate sulla Gazzetta Europea nel bimestre sono 109 per un valore di 113 milioni di euro. Rispetto allo stesso bimestre del 2023 c’è stato un calo del 66,3% in numero e del 70,5% nel valore. A febbraio 2024 sono stati pubblicati 184 bandi soprasoglia: il confronto con febbraio 2023 mostra un calo del 66,2% per il numero e del 57,6% per il valore.
 
Il calo, secondo Oice, si giustifica solo in parte con il frazionamento artificioso dei bandi per rientrare nella fascia degli affidamenti diretti perché l'impatto in valore rimane limitato. Il numero dei bandi è infatti aumentato del 32,3% su gennaio e rappresenta il 55,4% circa del mercato.
 
Per le gare di sola progettazione, Oice illustra che il valore si attesta su 51,7 milioni di euro contro i 250,9 milioni del bimestre 2023 (‐79,4%), anche se rispetto allo scorso mese di gennaio, il peggiore dal 1996, si segnala una ripresa dell’89,8%.
 
 
Nel mese di febbraio sono stati rilevati 222 bandi per servizi di ingegneria e architettura con un importo di 96,8 milioni, con cali del 60,5% in numero e del 59,8% in valore su febbraio 2023. Rispetto a gennaio il numero è salito del 57,4% e il valore del 150,5%. Oice osserva che i valori raggiunti dal precedente mese di gennaio 2024, sia nel numero sia nel valore, sono tra i più bassi dell’intera serie storica dell’osservatorio dal 1996.
 
Dopo che a gennaio non era stato rilevato nessun bando per accordo quadro, a febbraio sono stati rilevati 16 bandi, che rappresentano il 7,2% del numero totale e il 31,2% del valore totale per 30,2 milioni. 
 
A febbraio 2024 i bandi sotto i 140mila euro sono stati 123 per 6,1 milioni di euro, cioè il 55,4% del numero totale e il 6,3% del valore totale. Nel quarto trimestre 2023 i bandi sotto i 140mila euro erano stati 1.528 per 75,9 milioni di euro, cioè il 78,7% del numero totale e l’8,9% del valore totale.
 
Le gare di sola progettazione con importo maggiore di 140mila euro, pubblicate da luglio 2023 a gennaio 2024, sono state 237: di queste 153 con richiesta di ribasso unico (sul compenso a base d’asta e sulle spese) e soltanto 56 con richiesta di ribasso solo sulle spese, lasciando fisso il compenso (28 non citano le modalità di ribasso).
 
Per la richiesta dei requisiti tecnici, in 122 gare le stazioni appaltanti fanno riferimento a 3 anni, in 25 gare si chiedono 5 anni e in 64 gare 10 anni, mentre in 26 manca la richiesta dei requisiti tecnici. Per i requisiti economico finanziari, 111 gare fanno riferimento a 3 anni, 5 gare a 5 anni, 9 gare a 10 anni, 1 ai migliori 4 degli ultimi 8 anni, 49 ai migliori 3 anni degli ultimi 5, 1 ai migliori 5 anni degli ultimi 10. In 61 gare manca infine la richiesta dei requisiti tecnici.
 
A febbraio 2024 Oice ha rilevato 47 appalti integrati per un importo complessivo dei lavori di 285,8 milioni e dei servizi tecnici compresi stimato in 5,4 milioni di euro. Rispetto a febbraio 2023, il numero è sceso del 45,3%, il valore dei lavori dell’82,1% e quello dei servizi dell’89%.
 
Nel primo bimestre 2024 i bandi per appalti integrati rilevati sono stati 94, con un importo dei lavori pari a 693,9 milioni di euro e dei servizi tecnici compresi pari a 12,7 milioni. Rispetto al primo bimestre 2023, il numero è sceso del 62,6%, il valore dei lavori del 78,2% e quello dei servizi tecnici dell’85,2%.
 

Il commento di Oice sull’andamento del mercato della progettazione

“Lo scorso mese avevamo espresso le nostre preoccupazioni e rimanevamo in attesa di verificare il dato di febbraio che certifica come complessivamente il bimestre '24 risulta drasticamente in calo rispetto agli altri anni, fino anche al 2019” ha dichiarato Giorgio Lupoi.
 
“Si è in presenza di un segnale particolarmente preoccupante che rischia di portare indietro di anni l’intero settore - ha continuato - Tutto questo avviene per varie ragioni ma a nostro avviso incidono molto anche alcune incertezze e vuoti normativi, nel nostro campo, unitamente ad un rallentamento dei meccanismi di spesa e, ancora più preoccupante, dei pagamenti a parte di alcune importanti stazioni appaltanti”.
 
“Si potrebbe dire che siamo in ‘recessione’ conclamata. Chiediamo quindi al Ministero delle Infrastrutture un tavolo tecnico per iniziare intanto a superare le lacune del nuovo codice appalti e ad aggiornare il decreto parametri al più presto”.
 
“Infine - ha concluso - riteniamo che sia il momento anche di iniziare a spingere sull'implementazione di alcune parti del nuovo codice rimaste fino ad ora al palo, come ad esempio la semplificazione della qualificazione sul modello delle SOA, e, magari riflettere nuovamente sulla centralità del progetto”.
 
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