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Ok al sismabonus acquisti con l’immobile da finire

Ok al sismabonus acquisti con l’immobile da finire

La nuova risoluzione del Fisco ricorda le due condizioni per la detrazione, tra cui non compare il completamento dei lavori di finitura

Sismabonus acquisti - Foto: serezniy 123RF.com
Sismabonus acquisti - Foto: serezniy 123RF.com
di Paola Mammarella
12/03/2024 - Il sismabonus acquisti è la detrazione che agevola l’acquirente di un immobile, situato in un edificio demolito e ricostruito in chiave antisismica da un’impresa, nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 o 3.
 
Nonostante il sismabonus acquisti sia in vigore da diversi anni, la normativa continua a suscitare qualche incertezza, come nel caso in cui l’immobile non sia stato terminato al momento del rogito.
 
L’Agenzia delle Entrate ha posto una soluzione con la Risoluzione 14/E, pubblicata venerdì 8 marzo.
 

Sismabonus acquisti e immobile non ultimato, il dubbio

L’acquirente di un immobile antisismico ha scritto all’Agenzia delle Entrate perché stipulerà il rogito entro il 31 dicembre 2024, come previsto dalla normativa che regola il sismabonus acquisti.
 
Al momento della stipula, però, risulteranno ultimate solo le parti strutturali, dalle quali si evincerà il miglioramento delle classi di rischio sismico, e l’edificio sarà accatastato in una delle categorie catastali provvisorie, come ad esempio la F/3.
 
L’acquirente ha quindi chiesto se può fruire del sismabonus acquisti anche se i lavori di finitura saranno realizzati dopo il rogito.
 
 

Ok al sismabonus acquisti con i lavori di finitura dopo il rogito

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 14/E/2024, ha spiegato che il sismabonus acquisti è riconosciuto anche nel caso in cui al momento dell’atto di acquisto sono stati realizzati solo i lavori strutturali, ma non quelli di finitura.
 
L’Agenzia ha ricordato che le condizioni per ottenere il sismabonus acquisti sono:
- il miglioramento di una o die classi di rischio sismico;
- la stipula dell’atto entro il 31 dicembre 2024.
 
Secondo l’Agenzia, dopo la demolizione dell’edificio e la costruzione delle parti strutturali del nuovo immobile, è possibile verificare il miglioramento antisismico. Ripercorrendo la normativa sul sismabonus acquisti, il Fisco ha sottolineato che le attestazioni comprovanti la riduzione di una o due classi di rischio devono essere rilasciate “all’atto dell’ultimazione dei lavori strutturali e del collaudo”.
 
Dal punto di vista delle agevolazioni fiscali, non è quindi rilevante l’eventuale mancato completamento dei lavori di finitura delle unità immobiliari né la classificazione in una categoria catastale provvisoria.
 

Sismabonus acquisti con sconto in fattura e cessione del credito

L’Agenzia delle Entrate ha fornito un ulteriore chiarimento in merito alla possibilità di scegliere lo sconto in fattura e la cessione del credito.
 
Le opzioni sono ancora possibili solo se il titolo abilitativo per la realizzazione dei lavori di demolizione e ricostruzione è stato chiesto entro il 16 febbraio 2023.
 
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