Network
Pubblica i tuoi prodotti
L’architetto può progettare gli impianti di illuminazione pubblica?
di Redazione Edilportale

L’architetto può progettare gli impianti di illuminazione pubblica?

Il Tar Campania torna sulle competenze professionali ripercorrendo il ruolo di ingegneri e architetti nella realizzazione delle opere

Competenze architetto - Foto: edhar 123RF.com
Competenze architetto - Foto: edhar 123RF.com
di Redazione Edilportale
edilportale+
01/03/2024 - Quali sono le competenze dell’architetto e quali opere sono esclusiva prerogativa dell’ingegnere?
Spesso la giurisprudenza si è trovata a dirimere controversie sulle competenze dei professionisti che nella progettazione devono seguire le norme che regolano l’accesso alla professione.
 
Conoscere le competenze dell’architetto e dell’ingegnere è utile per evitare intoppi nella realizzazione dei lavori, soprattutto quando il professionista fa parte di un raggruppamento che partecipa ad una gara d’appalto.
 
Se una serie di progetti possono essere realizzati sia dagli ingegneri sia dagli architetti senza distinzioni, per altri ci sono dei limiti.
 

Competenze architetto, l’ultimo caso

Uno dei casi più recenti sulle controversie in merito alle competenze dell’architetto o dell’ingegnere, riguarda una gara, bandita da un Comune, per la realizzazione di lavori di efficientamento energetico della pubblica illuminazione.
 
Il raggruppamento secondo classificato ha presentato ricorso perché il progetto del vincitore era stato firmato da un architetto, che a suo avviso non è abilitato a firmare progetti e proposte tecniche migliorative relative ad impianti elettrici pubblici e privati.
 
Il bando prevedeva che l’offerta tecnica dovesse essere sottoscritta da un tecnico abilitato, iscritto ad un Albo professionale, di fiducia dell’operatore economico.
 
Tuttavia, il Tar Campania, con la sentenza 349/2024, ha affermato che la qualifica di architetto non abilita alla sottoscrizione di progetti simili. Citando una precedente pronuncia del Tar Umbria e una del Consiglio di Stato, i giudici hanno spiegato che appartiene alla esclusiva competenza degli ingegneri la progettazione di opere igienico-sanitarie, opere di urbanizzazione primaria riguardanti la viabilità, gli acquedotti, i depuratori, le condotte fognarie e gli impianti di illuminazione. Se, invece, queste opere sono di pertinenza di singoli edifici civili, possono essere progettate dagli architetti.
 
Il Tar ha ricordato che il riparto delle competenze professionali tra la figura dell’ingegnere e quella dell’architetto è tuttora dettato dal Regio Decreto 2537/1925, in base al quale spetta all’ingegnere la progettazione relativa a costruzioni, industrie, vie e mezzi di trasporto, di deflusso e di comunicazione.
 
Sempre in base al Regio Decreto 2537/1925, possono essere realizzati sia dagli ingegneri sia dagli architetti i progetti di opere di edilizia civile, i rilievi geometrici e le operazioni di estimo.
 
Sono infine di esclusiva competenza degli architetti i progetti relativi ad opere di edilizia civile che presentano rilevante carattere artistico e il restauro e il ripristino degli edifici annoverati tra i beni culturali.
 
Sulla base di queste considerazioni, ma anche di altre irregolarità riscontrate, il Tar Campania ha quindi accolto il ricorso ed escluso l’offerta contenente il progetto firmato dall’architetto.
 

I contenziosi sulle competenze architetto e ingegnere

Non è la prima volta che un contenzioso sulle competenze dell’architetto o dell’ingegnere arrivano nelle aule dei tribunali.
 
Ricordiamo ad esempio che nel 2008 il Tar della Calabria ha concluso che la progettazione di opere viarie, idrauliche ed igieniche, non strettamente connesse ai singoli fabbricati, compete agli ingegneri ed è quindi esclusa dall’ambito di competenza degli architetti.
 
Successivamente, i giudici hanno attribuito all’esclusiva competenza degli ingegneri la progettazione delle opere idrauliche e la progettazione della parte impiantistica di un edificio.
 
Nel 2020 il Tar Lazio ha stabilito che la progettazione delle opere di urbanizzazione primaria e gli interventi relativi alla viabilità (nello specifico una rotatoria) ed alle infrastrutture sono di esclusiva competenza degli ingegneri. Il Consiglio di Stato ha fatto marcia indietro sostenendo che, trattandosi di un intervento ricadente all’interno della perimetrazione urbana, la progettazione della rotatoria potesse rientrare tra le competenze degli architetti.
 
Queste pronunce hanno suscitato mesi di botta e risposta tra Ingegneri e Architetti.
 
Nel 2023, l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) è intervenuta per chiarire il ruolo degli architetti e degli ingegneri nella progettazione e realizzazione di una strada.
 
In altri casi i giudici hanno confermato l’esclusiva competenza dell’architetto per la progettazione di interventi sugli edifici storici e di opere edili con rilevante carattere artistico.
 
Le più lette