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Al vincitore di un concorso di idee può essere affidata direttamente la progettazione?

Al vincitore di un concorso di idee può essere affidata direttamente la progettazione?

Il Mit chiarisce quando è obbligatorio il concorso di progettazione e quali regole seguire per quello con procedura negoziata

Concorso di progettazione - Foto: lenetssergey 123RF.com
Concorso di progettazione - Foto: lenetssergey 123RF.com
di Paola Mammarella
21/03/2024 - Dopo l’esito di un concorso di idee si deve ricorrere al concorso di progettazione o si può utilizzare l’affidamento diretto per affidare al vincitore la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica?
 
Il dubbio è stato sollevato da una Stazione Appaltante, che si è rivolta al Servizio di supporto giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit).
 

Concorso di progettazione o affidamento diretto, il caso

Una Stazione Appaltante ha chiesto se è possibile affidare direttamente il progetto di fattibilità tecnico-economica al vincitore del concorso di idee (nel caso in cui il bando lo preveda) anche se l’importo del servizio di progettazione è superiore alla soglia consentita dal Codice Appalti.
 
Tali soglie, lo ricordiamo, dal 1° gennaio 2024 ammontano a:
- 143mila euro per gli appalti pubblici di forniture, servizi e concorsi di progettazione banditi dalle Autorità governative centrali;
- 221 mila euro per gli appalti pubblici di forniture, servizi e concorsi di progettazione banditi da Amministrazioni sub-centrali.
 
Come già accaduto, la Stazione Appaltante lamenta la scarsa chiarezza del Codice. L’articolo 46, comma 4 prevede che le idee premiate possono essere poste a base di un concorso di progettazione o di un appalto per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura, cui possono partecipare i premiati, ma non viene citata la modalità di affidamento.
 
 
L’articolo 76, comma 5, del Codice Appalti, consente l’uso della procedura negoziata senza pubblicazione del bando quando l’appalto fa seguito ad un concorso di progettazione e deve essere affidato al vincitore o ad uno dei vincitori. In questi casi, il Codice prevede che tutti i vincitori siano invitati a partecipare.
 
Allo stesso tempo, l’articolo 50, che regola le procedure per l’affidamento, prescrive che nella procedura negoziata senza pubblicazione del bando devono essere invitati almeno 5 operatori. Se, però, esiste solo un vincitore del concorso, devono comunque essere invitati anche altri 4 operatori?
 
L’ultimo dubbio riguarda il termine “vincitori” utilizzato dal Codice. La Stazione Appaltante ha chiesto se si riferisce ai candidati che si sono aggiudicati il primo premio ex-aequo o a tutti i premiati previsti dal bando, ad esempio primo, secondo e terzo classificato.
 

La scelta tra concorso di idee e affidamenti diretto

Il Mit, con il parere 2387 ha spiegato che per la scelta tra concorso di idee e affidamento diretto è necessario determinare l’importo del servizio da affidare. Per una corretta quantificazione, bisogna tenere conto del valore complessivo dei premi, dei pagamenti e dell’appalto di servizi al netto dell’Iva.
 
Questo significa che non è consentito l’affidamento diretto perché, spiega il Mit, il Codice prevede esclusivamente il ricorso alla procedura negoziata anche in presenza di un solo vincitore.
 
L’invito alla procedura negoziata, conclude il Mit, deve essere inviato solo ai vincitori, compresi gli ex-aequo.
 
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