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Soluzioni a basso impatto ambientale per il settore HVACr

Soluzioni a basso impatto ambientale per il settore HVACr

Refrigeranti naturali, miglioramento delle efficienze, reingegnerizzazione e investimento in ricerca e sviluppo sono le strategie di Panasonic per essere parte attiva del cambiamento green

Vedi Aggiornamento del 12/04/2024
Soluzioni a basso impatto ambientale per il settore HVACr
di Rossella di Gregorio
03/04/2024 - “Aprire la strada a un futuro a zero emissioni di carbonio” non è solo il titolo della conferenza stampa che Panasonic ha tenuto durante la mostra MCE2024 ma la sua visione a lungo termine.
 
Durante la convention, Yuki Kusumi, CEO del Gruppo Panasonic ha illustrato il piano visionario dell’azienda che in questa fase intende focalizzarsi sulla risoluzione delle problematiche ambientali globali e offrire ai clienti salute, sicurezza e comfort.
 
A questa visione, abbiamo potuto osservare visitando lo stand, è stato dato un logo Green Impact; per essere realmente impattante e parte attiva di questo cambiamento, il product manager Salvatore Frajese ci ha spiegato su cosa Panasonic sta puntando:
 
  • uso di refrigeranti naturali come l'R290 e la CO2;
  • miglioramento delle efficienze;
  • reingegnerizzazione delle macchine;
  • R&D ricerca e sviluppo.
 

Refrigeranti naturali per la climatizzazione

Il refrigerante naturale R290 rappresenta una soluzione che minimizza l'impatto ambientale, mentre ottimizza l'efficienza energetica e il comfort. Con un Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP) pari a 3, incredibilmente basso rispetto ad altri refrigeranti (come l’R410A, che ha un GWP di 2088), l'R290 si configura come un'alternativa ecologica adatta sia a progetti residenziali sia commerciali.
 
L'utilizzo dell'R290 si estende ad una gamma di soluzioni di riscaldamento e raffrescamento, comprese le ultime serie L e M di Aquarea e i chiller ECOi-W AQUA-G BLUE presentati in anteprima durante la fiera
 
Il refrigerante naturale CO2, con un con GWP pari a 1, è invece stato introdotto da Panasonic nelle nuove unità di condensazione ad alta eco-compatibilità usate nella refrigerazione commerciale medio-piccoli. La CO2 ha un valore di ODP (Capacità di Distruzione dello strato atmosferico di Ozono) pari a zero, è infiammabile e completamente atossico. Con l’uso della CO2 è possibile raggiungere un risparmio energetico del 25,4% in modalità congelamento e del 16,2% in modalità refrigerazione.

Soluzioni a basso impatto ambientale per il settore HVACr Unità di Condensazione Serie CR 20 HP MT-LT con refrigerante naturale Panasonic 
 

Puntare sull’efficienza stagionale per performance migliori

Panasonic ha deciso di lavorare sulle efficienze stagionali, molto più “reali” rispetto a quelle nominali che si basano su punti fissi sui quali la macchina si trova a lavorare solo alcune volte durante tutto il suo ciclo di vita.
 
Per le soluzioni acqua - aria è stata sviluppata la tecnologia T-CAP (total capacity) che sfruttando l'iniezione del vapore è in grado di arrivare ai 75°C dell'acqua di riscaldamento anche con temperature rigide (-15°C all'esterno) senza l’ausilio di un riscaldatore ad alimentazione elettrica.
 
Per quanto riguarda il residenziale, la tecnologia T-CAP è stata aggiunta a Big Aquarea T-CAP Serie M, l'ultima novità della serie M della gamma Aquarea presentata in fiera.
 
In condizioni di temperature rigide, un'unica unità T-CAP può fornire la stessa capacità di due unità Aquarea senza tecnologia T-CAP, riducendo quindi da un lato i costi di installazione e permettendo dall’altra di risparmiare spazio.
 
Big Aquarea T-CAP Serie M introduce un innovativo concetto modulare che offre una maggiore flessibilità applicativa; infatti, è disponibile in una gamma di taglie che va da 20 a 30 kW, con la possibilità di raggiungere i 300 kW, collegando fino a 10 unità in cascata.

Soluzioni a basso impatto ambientale per il settore HVACr Pompa di calore Aquarea serie M T-CAP con refrigerante naturale R290 Panasonic
 
Per le grandi applicazioni commerciali, industriali o residenziali multi-abitazione propone i chiller. La novità presentata in fiera è il chiller ECOi-W AQUA-G BLUE con taglie 50,60, 70 e 80 kW, con la possibilità di ampliare la capacità fino a 640 kW in un sistema a cascata. Anche in questo caso, grazie alla tecnologia T-CAP, i chiller assicurano temperature di uscita dell’acqua fino a 70°C, anche quando la temperatura esterna scende a 0°C, e in modalità raffrescamento può raggiungere la temperatura di uscita dell’acqua fino a -15°C.
 
Come accennato prima, il modello chiller ECOi-W AQUA-G BLUE sfrutta l'R290 per offrire soluzioni energeticamente efficienti per progetti commerciali, industriali e residenziali multi-abitazione.
 
Un altro punto di forza di questo sistema è la bassa rumorosità. La dotazione dei compressori scroll garantisce il perfetto equilibrio tra efficienza e funzionamento silenzioso, con una potenza sonora pari a soli 79,9 dB(A) e un livello di pressione sonora di appena 51,9 dB(A) per l’unità da 50 kW. La rumorosità può essere ulteriormente ridotta installando un box di insonorizzazione opzionale per il compressore.
Soluzioni a basso impatto ambientale per il settore HVACr
 

Panasonic reingegnerizza le sue macchine

Salvatore Frajese ci ha spiegato che con il termine reingegnerizzazione delle macchine, la Panasonic intende l’insieme di tutte le revisioni e le implementazioni di una tecnologia che portano ad avere una combinazione di equilibri tra vari aspetti come il costo della manutenzione, la durata della macchina, gli ingombri, l'efficienza e l'impatto sull'ambiente.
 
Ad esempio, l’R290 è sì un gas naturale e quindi ha un basso impatto sull'ambiente, ma ha anche un’incidenza sui costi, soprattutto per l’istallatore. Panasonic, ottimizzando gli scambiatori, riduce gli ingombri del chiller. In questo modo le macchine da 50 e 60 kW hanno un quantitativo di refrigerante sotto i 5 kg, mentre le macchine da 70 e 80 kW superano leggermente i 5 kg.
 
Panasonic sta cercando di creare una cultura di prodotto sull'R290. Trattandosi di un elemento altamente infiammabile ci sono, tra gli operatori di settore, molti dubbi. A tal fine Panasonic ha
ingegnerizzato prodotti sicuri per le sue macchine in grado di poter interagire in modo sicuro con l’R290:
 
  • La scheda elettronica, che potrebbe essere vista come un possibile punto di innesco, è invece completamente ignifuga.
  • Il chiller da 50 e 60 kW è stato dotato di un sistema di sicurezza formato da un sensore all'interno del box compressore e da un ventilatore. Qualora il sensore rilevi una perdita R290 fa immediatamente partire il ventilatore. Per le macchine da 70 e 80 kW si sfrutta il ventilatore della macchina stessa.
 

Ricerca e Sviluppo, tutto parte da qui

All’interno del fatturato totale globale circa il 5% Panasonic lo rinveste in R&D (ricerca e sviluppo). I grandi investimenti in ricerca e sviluppo permettono a Panasonic di rivestire sempre il ruolo del pioniere nell’innovazione tecnologica; basti pensare all’Indoor Quality, molte aziende hanno iniziato a focalizzarsi sul tema recentemente, dalla pandemia in poi; è dal 2003, invece, che Panasonic ha lanciato la tecnologia nanoe™ X, che generando radicali ossidrilici migliora la qualità dell'aria interna neutralizzando efficacemente inquinanti, certi virus e batteri, allergeni, pollini e gli odori, garantendo così un ambiente più pulito e gradevole.
 
Con lo stesso approccio Panasonic ha investito nella ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologiche che sfruttano l’R290 e questo gli ha permesso di essere tra i primi brand a lanciare soluzioni, già disponibili a magazzino, nell’ambito della climatizzazione.
 
Infine, oltre all’ R&D Panasonic investe anche nella formazione. Dall’inizio dell’anno l’azienda sta promuovendo una serie di iniziative chiamate Hydronic Events e che si stanno tenendo su tutto il territorio italiano con la finalità di incontrare il più ampio numero di professionisti e provider, come gli installatori fidelizzati.
 
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