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Le gare BIM nel 2023 sono state il 32,6% del totale

Le gare BIM nel 2023 sono state il 32,6% del totale

Dato in crescita rispetto al 13,7% del 2022. Oice ha presentato il settimo report sulla digitalizzazione e gli appalti espletati nel 2023

Vedi Aggiornamento del 17/04/2024
Gare BIM - Foto: machthay 123RF.com
Gare BIM - Foto: machthay 123RF.com
di Paola Mammarella
10/04/2024 - Nel 2023 la percentuale di gare BIM ha raggiunto il 32,6% del totale delle procedure rispetto al 13,7% del 2022. Per il Bim sono stati assegnati punteggi medi variabili da 6,9 a 17 punti, nel 20,4% dei casi sono state richieste figure certificate UNI. Oltre l’81,5% delle gare BIM è sopra soglia UE, mentre al di sotto di tale soglia sono stati pubblicati 118 bandi per circa 15 milioni di euro.
 
ANAS, RFI, Demanio, Invitalia e Autorità portuali sono state le Stazioni Appaltanti più attive, con bandi per il 34,3% del valore totale. Nonostante l’adozione dei capitolati informativi BIM sia aumentata dal 19,9% del 2022 al 29,4% del 2023, il livello di maturità delle stazioni appaltanti è ancora basso.

Sono questi, in sintesi, i dati che emergono dal settimo report sulla digitalizzazione e le gare BIM emesse nel 2023, presentato da Oice, l'Associazione delle società di ingegneria e di architettura aderente a Confindustria, nel corso di un evento tenutosi a Roma e organizzato sotto l’egida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con la collaborazione del Consiglio nazionale degli ingegneri, patrocinato dall’Anac e dell’Ance.
 

I dati sulle gare BIM

Il report rileva che nel 2023 la percentuale di bandi con richiesta di BIM è aumentata e ha raggiunto il 32,6% del totale delle procedure per affidamento di servizi di ingegneria e architettura, rispetto al 13,7% del 2022.
 
Secondo Oice, il dato deve essere analizzato in un quadro generale in cui, in termini assoluti, sulla scia del calo dei bandi del 2023, i bandi BIM sono in realtà diminuiti passando a 637, in netto calo rispetto ai 1.003 del 2022, rallentamento da attribuire alla inizialmente farraginosa attivazione del nuovo codice appalti.
 
La maggior parte delle gare BIM ha riguardato l'affidamento di attività di progettazione (72,1%), Direzione lavori (11,5%), Verifica della progettazione (10,4%) e Valutazione sicurezza sismica (0,5%).
 
Le attività per rilievo, topografia, servizi di supporto al RUP per redazioni elaborati grafici e collaudi sono ricomprese nella definizione di "altri servizi tecnici" (5,7%).
 
Per quanto riguarda l’adozione dei capitolati informativi BIM il Report ha messo in luce un incremento dal 19,9% del 2022 al 29,4% del 2023. Per l’Oice è comunque necessario un miglioramento in vista della scadenza del 2025. L'OICE ha quindi messo a punto un capitolato tipo per buildings e infrastrutture per tutte le Stazioni Appaltanti.
 
 
Le Stazioni Appaltanti più attive sono state ANAS, RFI, Agenzia del Demanio, Invitalia e Autorità portuale per un valore pari al 34,3% del totale. Il 76,5% del totale dei bandi ha riguardato interventi per opere puntuali (lo scorso anno la percentuale era l'88,7); la restante percentuale era per opere lineari (per le quali si registra una crescita pari al doppio sull'anno precedente).
 
In 330 casi su 637 (il 51,8% del totale) il BIM è fattore premiale apprezzato in sede di offerta come «merito tecnico» o come «metodologia», con punteggi specifici medi che variano da 6,9 fino ad un massimo di 17 punti.
 
Nel Report sono richiamati anche alcuni dati dell'ultima rilevazione annuale OICE del giugno 2023, da cui si evince che l'89,8% degli associati OICE dichiara di aver effettuato investimenti sul BIM nel corso del 2022, confermando al rialzo (nel 2021 la percentuale era dell'80,3%) la tendenza a destinare una quota dei propri investimenti al tema della digitalizzazione.
 
Poco più del 70% delle imprese associate all'OICE ha indicato che la spesa sostenuta per l'acquisto e per il rinnovo dei software nel 2022 è stata inferiore al 2% del valore della produzione (in linea con quanto rilevato nel 2021). Poco più dell'80% delle imprese associate all'OICE ha indicato che la spesa sostenuta per l'acquisto e per il rinnovo dei software nel 2022 è stata inferiore al 4% del costo del personale (nel 2021 la percentuale era intorno al 5%).

 
Gare BIM, i commenti

Il vicepresidente OICE con delega per la digitalizzazione, Alfredo Ingletti, che ha presentato i dati, ha sottolineato che " Dal 1° gennaio 2024 si è avviata la definitiva transizione al digitale: per effetto di questa previsione tutte le fasi in cui si articola il ciclo di vita del contratto (programmazione, progettazione, pubblicazione, affidamento ed esecuzione) dovranno ora essere interamente gestite attraverso piattaforme e servizi tecnologici interoperabili. La partenza è stata un po' in salita ma confidiamo che, con il contributo di tutti gli operatori del settore, questa transizione sia definitiva ed irreversibile."
 
Per Giorgio Lupoi, presidente OICE: "con questo report abbiamo voluto non soltanto fare un bilancio sulle gare emesse nel 2023, il cui calo è in parte anche fisiologico, ma anche allargare l'orizzonte sull'intero processo di digitalizzazione che sta coinvolgendo il settore delle costruzioni, lato stazioni appaltanti e lato operatori economici, nelle sue più articolate forme e modalità. Ne scaturisce un quadro di luci e ombre, come sempre accade, ma appare evidente come il processo sia ormai avviato e tutti i soggetti coinvolti debbano sempre più aumentare gli sforzi affinché si possano cogliere appieno i vantaggi di questo processo, anche nella prospettiva di una sempre più efficiente gestione degli asset, pubblici e privati".

"Per quanto ci riguarda - continua - le nostre società sono attrezzate: operano in Bim ormai da anni e sono pronte a cogliere anche le opportunità che potranno scaturire dall'applicazione dell'IA nel nostro settore. Ci aspettiamo che il processo di qualificazione delle stazioni appaltanti coinvolga queste ultime anche sul lato della riorganizzazione dei processi in cui operano affinchè migliori il dialogo con gli operatori economici, facendo sempre più propria la cultura del project e Information management all'interno della quale si colloca anche la modellazione elettronica delle fasi progettuali. Occorre infine che il legislatore definisca rapidamente nuovi parametri per i compensi delle attività tecniche e delinei con certezza la road map degli obblighi previsti dal codice appalti. Indietro non si torna, ma occorre certezza".
 
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