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L’uso del verde urbano tra edifici prospicienti

L’uso del verde urbano tra edifici prospicienti

L’uso del verde urbano tra edifici prospicienti
02/05/2024 - In edilizia ci si imbatte spesso in problematiche legate alle distanze legali tra edifici e tra edifici e proprietà private.
 
Si è portati a credere che la distanza minima dai confini sia approssimativamente quella prevista tra le costruzioni frontistanti. Invece è bene chiarire subito che questi due parametri urbanistici soggiacciono a norme diverse, per aree urbane distinte e, di conseguenza, le distanze delle costruzioni dai confini e quelle minime tra edifici fanno riferimento a misure differenti.
 
Gli edifici antistanti sono posti ad angolo retto in modo da non avere parti tra loro contrapposte, o posizionati con gli spigoli opposti tali da toccarsi se prolungati idealmente uno verso l'altro.
 
Gli edifici in posizione frontistante hanno le rispettive facciate che si fronteggiano almeno per un segmento, cosicché, supponendo di farle avanzare, in modo lineare e precisamente in linea ortogonale tra i diversi fronti, si incontrino almeno in quel segmento.
 
In tutte le situazioni di edifici prospicienti, nel rispetto delle distanze ed in coerenza con il contesto, l’utilizzo del verde urbano può divenire, se ben pianificato, un importante strumento di mitigazione degli spazi, trasformandosi in un vero e proprio arredo urbano integrato nell’ambiente circostante.
 
Il verde all'interno delle città infatti non svolge solo l’importantissima funzione ecologico-ambientale attenuando gli effetti delle costruzioni e regolando il microclima, ma ha anche una grande valenza estetica ed architettonica che impreziosisce gli angoli delle città e riduce i punti critici.
 
Per tale ragione vengono previsti da architetti paesaggisti punti verdi, ove possibile, tra edifici prospicienti nel rispetto dei parametri verdi stabiliti dalla giurisprudenza amministrativa e civile, per migliorare la qualità dello spazio disponibile e rafforzare la resilienza della comunità e promuovere stili di vita sostenibili.
 
Link propone, a completamento degli spazi verdi, i propri elementi di coronamento in ghisa sferoidale GJS 500-7 con rivestimento a base di vernice alchidica con screening per SVHC (sostanze altamente preoccupanti), in ottemperanza ai regolamenti REACH, effettuato semestralmente da SGS quali:
 
  • GRIGLIA PER ALBERI IN GHISA SFEROIDALE  - circolare e quadrata in ghisa. Installazione: A15 / Group 1;
  • PLUVIALI - dritti e curvi con terminali a bicchiere. Rivestimento a base di vernice alchidica con screening per SVHC;
  • CHIUSINI A RIEMPIMENTO con telaio in ghisa sferoidale GJS 500-7 normativa UNI EN124-1/2, gruppo 3, classe C250 (kN 250 = t. 25,49) Installazione: C250/Gruppo 3, EN124-1/2 o classi/gruppi inferiori;
  • GRIGLIA CONCAVA e PIANE CON TELAIO “SMARTLOCK” - con telaio in ghisa sferoidale GJS 500-7 norme UNI EN124-1/2, Gruppo 3, classe C250 (kN 250 = t. 25,49). Predisposte, ad esclusione delle sole 700x700, per l'utilizzo di sifone. Tali articoli dispongono di un sistema di vincolo al telaio con cardini di rotazione, consentendo l’apertura e, all’occorrenza, l’eventuale asportazione delle griglie. Sono provviste inoltre di un sistema elastico di chiusura di sicurezza a scatto, che previene aperture accidentali pur consentendo regolari accessi per pulizia e manutenzione degli impianti di raccolta. Le nostre caditoie nella classe C250, nel rispetto del Decreto Del Ministero dei Lavori Pubblici, hanno feritoie dalla larghezza inferiore a mm. 20 per la sicurezza del traffico ciclistico e di carrozzine per disabili. La superfice drenante è stata sviluppata per essere ampiamente entro i requisiti di normativa, favorendo il normale deflusso delle acque.
 
Inoltre, gli interventi riguardanti il verde urbano, possono usufruire di bonus edilizi per la sistemazione a verde di aree scoperte private o condominiali di edifici esistenti e la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili che portino alla sistemazione a verde ex novo o al rinnovamento dell’esistente, comprese quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione dei lavori.
 
I bonus edilizi 2024, prevedono un’agevolazione del 36% per arredo verde urbano (sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, immobili, pertinenze e recinzioni, impianti di irrigazione e pozzi tra cui quelli di raccolta dell’acqua piovana, più coperture a verde di giardini pensili) di cui all'art.1 comma 12 e segg. legge 205/2017.
 
La spesa massima agevolabile non può superare un determinato tetto di spesa per unità e, se la sistemazione a verde riguarda le parti comuni di edifici, la detrazione è calcolata su una determinata spesa massima per ogni unità immobiliare; dati da verificare con il progettista.

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